Federica Lepanto: la medicina è la mia vita, ma lo spettacolo mi appartiene!

Incontro Federica Lepanto in una mattinata che sa di primavera a bordo piscina. In un periodo di agitazione sociale per l’allarme sanitario italiano, è interessante approfondire questa chiacchierata con un personaggio televisivo che ha anche competenza sull’aspetto sanitario.

Federica infatti, oltre ad essere giunta alla popolarità per la sua partecipazione al Grande Fratello 14, è laureata in Infermieristica e quindi approfondiamo con lei un po’ di aspetti della sua carriera.

Federica Lepanto
Foto di Roberto Jandoli

Benvenuta Federica Lepanto su La Gazzetta dello Spettacolo. Partiamo da te e dalla tua passione per la medicina, che anticipa quella per la TV…

Grazie a te. La mia passione per la medicina è radicata sin dalla mia infanzia, quando già giocavo con kit chirurgici e microscopi… ho sempre avuto un approccio “un po’ molecolare” già da piccina (ndr sorride). Mi piace capire l’inizio di ogni cosa e soprattutto tutto quello che ci circonda e parte dalle cellule. Sin da piccola mi piaceva scindere tutte le realtà, ed è stato quello l’approccio che ho mantenuto durante l’adolescenza e mi ha portato alla mia professione.

Le mie aspettative erano diverse, in quanto volevo fare “Medicina e Chirurgia”, ma essendo in Italia una Facoltà a numero chiuso, non essendo una persona che ama perdere tempo, il primo test passato l’ho preso per buono: ed ecco che oggi mi trovo a fare l’infermiera.
Si aggiunge a ciò un lato umano che mi aiuta tanto oltre l’approccio clinico, che è quello psicologico, molto più infermieristico e meno medico magari.

Federica Lepanto
Foto di Roberto Jandoli

L’apporto psicologico che puoi dare come professionista sanitaria è grande, ma come personaggio televisivo invece che influenza psicologica vedi sulle persone? E’ il caso di parlarne in virtù di questo COVID-19 di cui tanto si discute?

Ho tanti follower sui social network che sono arrivati perché ho fatto il Grande Fratello o Temptation Island, poi vedendo la mia professione hanno iniziato a chiedermi di consigli nutrizionali, sportivi… mi sento una consigliera spesso riuscendo ad approcciarmi a più discipline, anche se non sono una “tuttologa”. Quando non so qualcosa, mi appoggio spesso a tante figure professionali che mi aiutano a rispondere, ed in questo periodo mi capita ancora di più a causa del CoronaVirus, ed ho un medico che mi ha fatto un po’ scuola su questo.

Non faccio nomi, ma insieme stiamo facendo un lavoro di supporto psicologico per dare informazioni reali e aggiornate sul virus.

Federica Lepanto
Foto di Roberto Jandoli

In questa duplice veste, sanitaria e mediatica, sei più propensa verso l’allarmismo o verso la semplice prevenzione?

Partiamo dal fatto che l’influenza da “personaggio mediatico” è molto maggiore rispetto a quella sanitaria. E forse è proprio questa che crea una sorta di panico, ma dovuta probabilmente a chi non è del settore e non avendo consapevolezza di ciò che si dice, si sono diffuse informazioni “campate in aria”, che hanno portato le persone ad un “isolamento forzato” ad una quarantena scelta. A mio avviso parliamo di una influenza che causa una mortalità indiretta e che va tenuta sotto controllo nei vari scompensi che crea, ma il virus in se, a mio avviso, non deve creare allarmismi, soprattutto per la fragilità emotiva di alcuni soggetti.

Dal Ministero della Salute arrivano continui aggiornamenti e protocolli, questo magari crea anche confusione mediatica, in quanto essendo un virus nuovo, le informazioni possono cambiare spesso anche in 48 ore.

Oltre la medicina, il tuo rapporto con lo spettacolo come lo vivi?

Mia mamma mi definisce “Federica Lepanto, lo spettacolo in persona!” perchè sono abbastanza egocentrica, ma perchè mi piace mettermi in gioco. Mi piace il palco, il relazionarmi con il pubblico e fare la protagonista. Canto… ma solo sotto la doccia perchè non so quanto è piacevole sentirmi (ndr ride), ma a livello di conduzione, è tra le mie aspettative quella di avere un pubblico a cui raccontare cose.

Federica Lepanto
Foto di Roberto Jandoli

C’è da dire comunque che bisogna trovarsi al posto giusto, nel momento giusto… e con le persone giuste. Io ho avuto un momento “epico” della mia vita che ricordo con amore e sorpresa, ma paradossalmente, per come sono stata gestita o magari per le opportunità del momento, mi sento una “stella caduta che non ha potuto continuare a brillare”.
Ad oggi però non mi arrendo e aspetto la proposta giusta!

Voglio fare una provocazione a Federica Lepanto: hai dalla tua la bellezza, ma a dispetto di alcune, hai un carattere forte e ricca di contenuti da esternare. Pensi che sia stato limitante?

Io penso che sia un limite per chi non è consapevole di cosa c’è qui! Dove servono dei “manichini” ci sono tante persone che possono prendere quei posti, ma dove serve una persona che abbia da dire… come me… questo può risultare tanto una fonte di diversità e ispirazione, tanto un ostacolo, in quanto è difficile mettermi parole in bocca che non sono mie.

Però a me piace trovare il punto di incontro: se la pensiamo diversamente parliamone, ma non cercare di convincermi senza motivazioni. E’ importante sapere “chi sei” e “cosa sai”.

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