Giulia Accardi, chiariamo il concetto di Curvy

Finite le festività di inizio anno, abbiamo incontrato Giulia Accardi: siciliana, appassionata sin da piccola di pittura e sartoria, si avvicina alla recitazione e al canto durante l’adolescenza.

Giulia Accardi
Giulia Accardi

Ad oggi Giulia ha le idee chiare, e nella vita fa la modella… Curvy! Grazie alla sua passione (ed alla sua fisicità), diventa così l’ideatrice di un progetto contro il body shaming, #perfectlyimperfect. Ed è proprio di questo, che vogliamo parlarne con lei.

Benvenuta Giulia Accardi. Da dove nasce la sua passione per la moda?

La mia passione per la moda nasce sicuramente dal mio spirito creativo, ho avuto la fortuna di crescere in uno dei posti più belli al mondo, la Sicilia e sull’ispirazione il luogo è sicuramente favorevole. La mia musa ispiratrice è una donna romantica e sensuale, dalle forme generose, fasciata in un tubino nero rigorosamente di pizzo che passaggio lungo un aranceto inebriata dal profumo delle zagare in fiore.

Giulia Accardi
Giulia Accardi

Personalmente vedo e vivo la moda come una sensazione.

Il concorso italiano per eccellenza, Miss Italia, ha inserito la categoria Curvy. C’è molta attenzione sull’argomento?

Nel 2015 ho partecipato a Miss Italia nella categoria curvy, arrivando in pre finale. Chiaramente, per gli standard a cui eravamo abituati, “concedere” alle ragazze non filiformi la partecipazione ad un concorso di bellezza che fino a poco tempo fa, era considerato un’istituzione, è stato sicuramente un bene per tutti, diciamo che in piccola parte si è tentato di sdoganare un pò il mito della magrezza a tutti costi, ma alla fine dei conti credo sia stata solo una strategia per tentare di svecchiare il format.

Curvy in italiano, come potremmo tradurlo?

Letteralmente credo che la traduzione più adeguata alla parola curvy sia formosa, non ciocciottella come la maggior parte degli italiani crede. Io non amo le etichette e non mi identifico in questa parola però nella nostra società mi vedo costretta ad usarla spesso.

Giulia Accardi
Giulia Accardi

Le donne Curvy fanno cominciato a prendere un po’ più fiducia in loro stesse? Sappiamo del suo progetto contro il body shaming, #perfectlyimperfect. Vuole parlarcene?

Ormai grazie a vari volti noti della moda e del sociale, si è sviluppato una sorta di orgoglio curvy che sta prendendo sempre più piega anche qui in Italia e credo sia una cosa fantastica. Non c’è niente di più bello che sapere di non essere sole, che potersi identificare in altre donne che hanno le tue stesse insicurezza ma che comunque non perdono il sorriso solo perchè non sono una taglia 40.

Non possiamo negare a noi stesse la nostra natura e non possiamo forzarci a cambiare perchè non piaciamo a qualcuno, vergognarsi di essere se stesse perchè lontane dai canoni mediatici è pura follia ma purtroppo è anche quella più diffusa. Questo è il focus di #perfectlyimperfect, un movimento che ho creato nel 2017, contro il bodyshaming e per l’accettazione del proprio corpo, più precisamente il senso della mia campagna sta tutto nell’ossimoro PERFETTAMENTE IMPERFETTA.

Giulia Accardi per perfectlyimperfect
Giulia Accardi per perfectlyimperfect

Con #perfectlyimperfect che fondamentalmente è un’esortazione ad amare se stessi per come natura comanda, voglio normalizzare il concetto di diversità sia dell’aspetto fisico sia delle preferenze sessuali, incentrandolo sull’accettazione e la percezione di se stessi e soprattutto voglio aspramente combattere il fenomeno del bodyshaming facendo propagando sull’importanza del valore interiore del singolo individuo.

Secondo lei, che rapporto hanno sociale, spettacolo e corpo?

Genericamente direi che il territorio su cui si muove il rapporto spettacolo-corpo è uno spazio infelice, minato da preconcetti e punti di vista inconciliabili, ma negli ultimi anni grazie a personalità come Ashley Graham che usano la propria visibilità per influenzare positivamente le masse, posso affermare con certezza di poter vedere un terreno fertile per la svolta definitiva.

Quali sono i prossimi appuntamenti dove poter seguire il progetto?

Il 10 febbraio a Roma ci sarà la decima tappa del mio #perfectlyimperfect tour, il nostro set fotografico è aperto a tutti, non c’è alcun limite di taglia, altezza o età… è richiesto un grande entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco contribuendo ad essere parte del nostro esercito degli imperfetti.

Grazie a Giulia Accardi per la disponibilità.

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