Aida, edizione storica 1913, in scena nel 2019. Foto Ennevi - Fondazione Arena di Verona
Aida, edizione storica 1913, in scena nel 2019. Foto Ennevi - Fondazione Arena di Verona

Arena di Verona Opera Festival, si chiude con l’Aida

Sabato 7 settembre il 97° Festival areniano giunge al termine con Aida di Giuseppe Verdi, come da tradizione: la regina dell’Arena va in scena con artisti di rilievo internazionale tra cui Kasyan, Ventre, Kutasi, Catana diretti per una sera d’eccezione dal maestro valenciano Jordi Bernàcer.

Aida, edizione storica 1913, in scena nel 2019. Foto Ennevi - Fondazione Arena di Verona
Aida, edizione storica 1913, in scena nel 2019. Foto Ennevi – Fondazione Arena di Verona

’allestimento classico e poetico di Gianfranco de Bosio si ispira per regia, scene e costumi alla prima rappresentazione di Aida in Arena, avvenuta nel 1913, e che corona la recita n° 715.

Ogni opera all’Arena di Verona è un evento indimenticabile, grazie ad interpreti eccezionali e allestimenti spettacolari: lo è ancora di più nella sera conclusiva del Festival, tradizionalmente affidata al titolo con cui tutto è cominciato il 10 agosto 1913. Sabato 7 settembre le candeline si accendono per la sedicesima recita stagionale di Aida, per esattezza la numero 715 dall’inizio fino ad oggi, e lo fa con attesi artisti, centinaia di ballerini, coristi, figuranti e proposte sempre nuove.

La prima novità è costituita dal direttore Jordi Bernàcer, già lodato da pubblico e critica negli ultimi anni per la guida di Nabucco, Aida e le serate-evento dedicate da Plácido Domingo alla zarzuela e ai suoi 50 anni dal debutto. Nel 2019 torna per un’unica serata speciale sul podio dell’Orchestra dell’Arena, del Coro preparato da Vito Lombardi e di un cast d’eccezione.

La protagonista Aida è il soprano russo Svetlana Kasyan, con il tenore Carlo Ventre specialista di Radamès, il mezzosoprano Judit Kutasi come principessa Amneris, il basso Romano Dal Zovo come Re degli Egizi, Yao Bo Hui come Sacerdotessa e Antonello Ceron come Messaggero. Le altre novità della serata riguardano i ruoli di Amonasro, padre di Aida, per cui ritorna il baritono Sebastian Catana applaudito in luglio, e del gran sacerdote Ramfis, per cui fa il suo esordio assoluto in Arena il giovane basso Alessio Cacciamani dopo i successi ottenuti in Italia, a Barcellona e a Salisburgo.

Lo spettacolo ormai classico del grande regista italiano Gianfranco de Bosio, in perfetto equilibrio tra kolossal ed intimismo, è una dichiarazione d’amore all’Arena di Verona, di cui valorizza la magia e l’unicità degli spazi con cambi rapidi ed imponenti scenografie ispirate a quelle di Ettore Fagiuoli per il 1913. Le luci sono firmate dall’areniano Paolo Mazzon e le coreografie da Susanna Egri, eseguite da Alessia Gelmetti e dai primi ballerini del Teatro alla Scala e del San Carlo di Napoli Mick Zeni e Alessandro Macario con il Ballo dell’Arena, coordinato da Gaetano Petrosino.

Su Redazione

Dietro la firma Redazione opera il nucleo editoriale pulsante del giornale: un collettivo di professionisti della comunicazione, esperti di cinema, arti visive e fotografia di scena. Gestisce quotidianamente la copertura delle breaking news, i reportage dai festival internazionali e gli aggiornamenti dai set cinematografici, coordinando il lavoro dei nostri inviati e dei collaboratori specializzati. Un'unica voce editoriale che unisce competenze diverse per garantire un'informazione accurata, tempestiva e verificata sul mondo dello spettacolo.

Potrebbe interessarti

Antonello Avallone

Antonello Avallone: alla scoperta di “Lenny”

Facciamo un salto al Teatro Marconi di Roma dove arriva il momento di Antonello Avallone con "Lenny. Ipotesi di un omicidio".

Evelina Nazzari

Evelina Nazzari: storia di un “Lungo viaggio”

Il Teatro di Documenti di Roma aspetta Evelina Nazzari con lo spettacolo, "Lungo viaggio di un giorno verso la notte", che vi raccontiamo.

Arianna Cozzi

Arianna Cozzi: emozioni e positività nel mio lavoro

Facciamo un salto al teatro, perchè in scena, al Teatro Marconi di Roma, c'è un testo di Arianna Cozzi: "Linee, tra i bordi".

Maria Cristina Gionta © A. Fiorenza

Maria Cristina Gionta: storie da raccontare

Sarà di scena a Roma l'attrice Maria Cristina Gionta con "Bellezza Orsini". Ecco il racconto della sua esperienza al teatro.

Teatro Comunale di Mercato San Severino

Teatro Mercato San Severino, stagione teatrale 2026-27

Presentata la stagione 2026/2027 del Teatro Comunale di Mercato San Severino tra spettacoli in sede e trasferte.

Logo - Teatro della Quattordicesima

Teatro della Quattordicesima, stagione teatrale 2026-27

Il Teatro della Quattordicesima presenta la seconda stagione “14 Senza Confini”: da novembre a marzo prosa, musica, danza e comicità.

Lascia un commento