Salvatore De Falco. Foto fornita dall'artista
Salvatore De Falco. Foto fornita dall'artista.

Salvatore De Falco, la musica nel cuore

A tu per tu col giovane artista dall’innata passione per la musica, Salvatore De Falco

Oggi siamo in compagnia di Salvatore De Falco giovanissimo musicista e cantautore dallo spiccato talento che ha affinato attraverso studio, volontà e passione.

Salvatore De Falco. Foto fornita dall'artista
Salvatore De Falco. Foto fornita dall’artista.

Benvenuto Salvatore De Falco, presentati ai lettori de La Gazzetta dello Spettacolo.

Sono prima di essere Salvatore un sognatore. Sognare è una delle poche cose che credo ci renda liberi in un mondo che cerca di imbrigliarci nei suoi schemi predefiniti. Sono molto critico e analitico verso me stesso e giungo spesso a delle conclusioni su delle circostanze della vita che poi vanno a finire nelle canzoni che scrivo. Il mio modo di fare musica è senza dubbio migliorabile in vari aspetti, come tutto del resto. In ogni cosa si può sempre migliorare; tuttavia credo che lo scrivere canzoni e il fare musica in generale sia qualcosa che mi appartiene, forse la cosa che ad oggi so fare meglio.

Quando hai scoperto di avere questa grande passione per la musica e da dove nasce?

La passione della musica nasce da giovanissimo. Sono cresciuto sotto l’influenza dei grandi cantautori italiani, quelli che hanno fatto un po’ la storia: De Andrè, Battisti, Pino Daniele e chi più ne ha più ne metta. Era mia madre che ascoltava questo tipo di musica ed io indirettamente e successivamente direttamente ne sono stato influenzato. Fu sempre mia madre che all’ età di sei anni mi regalò la prima chitarra. Da lì non ho mai più rinunciato alla sicurezza che mi danno quelle sei corde.

La chitarra mi ha accompagnato anche negli studi di musica classica, la cui conoscenza ritengo fondamentale per cercare una sintesi musicale che guardi al futuro. Come tutte le passioni credo che anche quella per la musica non si scelga. Ritengo che ognuno di noi abbia un percorso da seguire nella vita, ma non sempre si riesce a trovare la strada per cui si è stati messi al mondo, quella che ti fa sentire sempre sicuro anche quando tutto va male; per me la musica è “la strada “ e nel bene e nel male credo sarà sempre con me.

Tu sei anche cantautore, vuoi parlarci del tuo nuovo progetto che vede coinvolto anche Gabriel Röd

Gabriel Röd l’ho conosciuto per caso. Ci accomuna il fatto che sia io che lui siamo “schiavi” della musica, perché entrambi non ne sappiamo stare senza. Con lui è nata una collaborazione che porterà alla luce quella che mi piace definire la mia prima raccolta di canzoni, che chiude in un certo senso una fase della mia vita.

L’ Album prenderà il nome da una delle tracce: Una voce. Racchiude 8 canzoni che sono appunto accomunate da una voce di sottofondo che le unisce, la voce degli interrogativi, delle esperienze, e della vita in generale che mi circonda. In queste canzoni, così come in tutte quelle che scrivo, miro a dare all’ascoltatore uno spunto su cui riflettere e su cui migliorarsi. Penso che infatti le canzoni e la musica in generale siano nate per migliorarci.

Salvatore De Falco ha un mito in assoluto?

In realtà ne ho molti ma in assoluto posso dire che il mio mito è Fabrizio De Andrè, non soltanto dal punto di vista musicale ma anche umano. Per quanto mi riguarda tutti dovremmo avere un pizzico del suo modo coraggioso di vivere. La vita va presa in modo obiettivo e sincero; non bisogna mai mentire alla vita ed essere sempre fedeli a se stessi anche a costo di rimanere soli con tutti contro. Questo è il messaggio che Fabrizio mi ha trasmesso nelle sue canzoni e che ne fa per me un mito.

Una frase che ti rappresenta?

È una frase di C.Bukowski : “Uno poi si stanca di spiegarsi, di parlare, di cercare in tutti i modi di farsi capire. A volte bisogna semplicemente sorridere e mandare a fanculo.”

A cosa ambisce Salvatore De Falco?

Ambisce alla felicità.

Ti congedo con un grandissimo “In bocca al lupo” e se vuoi, puoi farci partecipi dei tuoi futuri obiettivi?

Ti ringrazio e ti dico che i miei obiettivi futuri sono tanti ma si possono sintetizzare in un unico grande obiettivo che è quello di migliorare come musicista, cantautore e soprattutto come uomo, confrontandomi con nuove realtà nuove esperienze e soprattutto con la parte più vera e intima di me. Ho sempre pensato che il più grande obiettivo di tutti è quello di conoscersi e la paura più grande che ho è di non riuscire a conoscere me stesso e comprendermi del tutto.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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