La ballataLa ballata della meritocrazia della meritocrazia

La Ballata Della Meritocrazia (Ma Dove?), arriva il brano provocazione

Una canzone provocatoria dedicata alla meritocrazia artistica: novità assoluta lanciata da Francesco Fiumarella, del Premio Vincenzo Crocitti International e dall’attrice e comica Maria Rossi con il compositore Riccardo Rossi.

Una canzone dedicata alla valorizzazione del talento e della meritocrazia in generale ma, con riferimento soprattutto, al settore artistico: rivolto a quella maggioranza di artisti e agli addetti ai lavori che faticano ad emergere e a farsi conoscere dal grande pubblico.

La domanda agli autori è d’uopo: perché una canzone sulla Meritocrazia (artistica)?

Risponde Fiumarella: “Le enormi difficoltà che vengono spesso denunciate da ogni dove, sia in Italia sia che all’estero, sono state lo spunto principale affinché da una collaborazione casuale si sia arrivati a realizzare questo progetto musicale indipendente” .

Un’idea, nata nel 2022, grazie ad un pensiero dedicato ad Aurora Ramazzotti

L’idea, nasce nel 2022 proprio da Fiumarella, che da anni si batte per la valorizzazione artistica con svariate iniziative. Scrive la prima bozza della canzone dopo aver visto, per caso, un video su Facebook di Aurora Ramazzotti – in cui rispondeva ai suoi heaters che la criticavano per il suo cognome – grazie al quale secondo loro – è divenuta famosa: difatti, secondo questi utenti, Aurora è facilitata nel suo percorso professionale essendo la figlia di Michelle Hunziker e di Eros Ramazzotti.

Da quel giorno Francesco Fiumarella, non approvando in nessun modo il pensiero degli heaters, riflette e butta giù la sua risposta con lo scopo di dare ad Aurora la luce che merita ma in generale, pensando anche ai molti artisti talentuosi (come Aurora) che hanno necessità di essere ascoltati e presi in considerazione.

Ricordiamo anche le recenti battaglie dei doppiatori, supportati anche dalla conferenza stampa (dello scorso marzo) di Cristiana Lionello, contro l’impiego dell’intelligenza artificiale che sottrae loro il lavoro. “Se le cose andranno avanti così – prosegue Fiumarella – fra pochi decenni neanche i figli d’arte avranno più occasioni di lavoro” .

Il progetto prende forma: Fiumarella sottopone il suo testo e la sua idea ad una cantante con esperienza televisiva e che rappresenti, soprattutto, il senso della canzone proposta.

Francesco non ha dubbi, è lei: Maria Rossi, una bravissima attrice e cabarettista con una voce particolare, graffiante – come quella della Nannini – che oltre ad interpretare, sappia anche scrivere i testi e coglierne il senso globale, soffermandosi accuratamente sui dettagli.

Nel 2020 Maria Rossi è destinataria del VinceAward e da lì la grande ripresa

Continua Fiumarella: Dopo qualche ricerca che però convinceva poco, pensare a Maria Rossi come coautrice di questo progetto è stato naturale – perché oltre a tutto ciò che ha fatto in passato come attrice di cabaret – ha una creatività e un talento immensi ancora tutti da far apprezzare al pubblico.

Un inno alla meritocrazia targato Francesco Fiumarella, Maria Rossi e Riccardo Rossi

Francesco e Maria sono riusciti a creare questa “orecchiabilissima” canzone, quasi un con “Inno alla Meritocrazia” per spronare, cantando appunto, la rinascita della stessa.

Il testo finale apprezzato da Fiumarella e grazie alla voce di Maria Rossi e Riccardo Rossi (quest’ultimo anche compositore della musica) ha dato vita ad una canzone molto significativa, ballabile, un po’ fuori dalle righe: se si vuole anche di un po’ “denuncia”.

Un brano che affronta una tematica importante e, proprio per questo, da subito apprezzata da molti specie per la finalità che intende evidenziare.

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