Alex Baroni: l’altro anno senza la sua voce

Un doveroso pensiero ad Alex Baroni che 19 anni fa moriva a causa di un incidente stradale, come ricordato stamane nelle nostre notizie dell’ultima ora.

Alex Baroni. Foto dal Web

Alex Baroni, all’anagrafe Alessandro Guido Baroni è nato a Milano il 22 dicembre 1966, da sempre innamorato della musica inizia a cantare giovanissimo in un gruppo di amici per poi diventare corista per altri artisti, tra cui Rosanna Casale, Eros Ramazzotti, Ivana Spagna e Francesco Baccini.

Insieme ad Andrea Zuppini, formerà i Metrica pubblicando il primo album in studio dal titolo “Fuorimetrica”.

Il debutto avverrà nel 1997 al Festival di Sanremo nella “Categoria Giovani proposte” vincendo il riconoscimento come “Miglior voce” e ottenendo grandissimo successo per la sua straordinaria “Cambiare”.

Nel 1998 diventerà “Big” partecipando al Festival con la bellissima “Sei tu o lei – Quello che voglio“.

Dopo 25 giorni di coma, durante il quale in moltissimi pregavano per la sua ripresa, Alex a soli 35 anni, morirà il 13 aprile in seguito alle gravissime ferite provocate da un pauroso incidente in moto avvenuto il 19 marzo 2002.

Alex Baroni
Fonte Wikipedia

All’anagrafe Alessandro Guido Baroni (Milano, 22 dicembre 1966 – Roma, 13 aprile 2002), è stato un cantautore italiano.

Nasce da Carlo, fisico, e Marina, matematica: i genitori trasmettono la passione per la scienza sia a lui che al fratello minore Guido (nato anch’egli il 22 dicembre, ma del 1968). Alex infatti si laurea in chimica presso l’Università degli Studi di Milano e all’inizio della sua carriera da musicista svolge parallelamente per vari anni l’attività di docente di chimica in istituti tecnici pubblici e privati, mentre Guido si laurea in ingegneria meccanica e ottiene una cattedra presso il dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano.

Alex mostra fin da giovanissimo una passione innata per la musica: inizia a coltivare questa passione a 17 anni, dopo che un incidente motociclistico – per cui rischia anche la paralisi – lo costringe a letto per un anno intero. Terminata la lunga degenza, in cui trova nel canto una fondamentale distrazione dall’immobilità forzata, prende lezioni da Luca Jurman e forma un gruppo con degli amici ed inizia ad esibirsi in vari locali del milanese proponendo cover di canzoni funk, soul e blues composte sia da artisti statunitensi che italiani, Pino Daniele in primis.

Autore: Silvana De Dominicis

Vice direttore di La Gazzetta dello Spettacolo, amante degli animali, la natura e la cucina veg. Umiltà e sensibilità sono nel contempo i miei pregi e difetti.

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