So che ci sarai sempre di Giorgio Panariello

So che ci sarai sempre: “Caro Zeus, da dove cominciare? Prima di conoscerti per me i cani erano come i nani da giardino. M’ero appena preso una nuova casa con giardino e così ho pensato bene di comprarmi un cane, un po’ per fare da guardia – non si sa mai, no? – e un po’ per giocarci ogni tanto. Tutto pensavo, meno che mi avresti cambiato per sempre la vita.”

Questa in sintesi la dolcissima e meravigliosa esperienza che Giorgio Panariello racconta in una lettera attraverso la quale condivide il rapporto vissuto con il suo cane, Zeus. So che ci sarai sempre: gioie, conoscenza, risate e tenerezze ma anche figuracce in strada, il tutto “annaffiato” con abbondanti dosi di amore, il sentimento che in maniera disinteressata gli animali rivolgono a noi sempre e senza distinzione alcuna.

So che ci sarai sempre di Giorgio Panariello

Insieme alla lettera il libro raccoglie una selezione fra quelle giunte in risposta all’appello della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e che raccontano le tante sfumature che può assumere il rapporto tra una persona e il suo cane.

C’è lo studente fuorisede che si porta il suo alano e quindi fatica il triplo a trovare una stanza con uso cuccia; la signora che sente che la sua cagnetta sta per partorire e, senza pensarci un secondo, molla i colleghi di lavoro per correre ad assisterla; il ricordo di una bambina che trovò il suo amico del cuore come regalo di Natale, il più importante. E tante altre meravigliose follie che sembreranno incredibili solo a chi non ha mai avuto e amato un cane. Molti sono i doni che un animale domestico elargisce perché a lui non importa chi tu sia o cosa tu abbia fatto durante la giornata: il tuo cane non ti chiederà mai conto di niente, non ti giudicherà, ma sarà sempre felice di rivederti e pronto a regalarti il suo saluto di bentornato con un caldo abbraccio di pelo. Lui ci sarà sempre.

L’amore che l’artista toscano nutre per gli animali, ed in particolare per i cani, è noto da sempre. Ad essi ha più volte dedicato attenzioni, ha infatti scritto una dolcissima poesia/monologo dal titolo “Guardami negli occhi (quando mi abbandoni)”, ed il libro Non ti lascerò mai solo ovvero la storia di un amore fra un uomo e un cane. Un amore inaspettato e quindi ancora più coinvolgente.

Le testimonianze da parte di artisti, che portano il loro contributo per inviare messaggi di sensibilizzazione, hanno un valore estremamente importante anche in virtù dell’avvicinarsi della stagione estiva, durante la quale aumentano vertiginosamente i fenomeni tristissimi dell’abbandono degli animali in nome di una vacanza. A tal proposito La Gazzetta dello Spettacolo, anche quest’anno, si farà portavoce attaverso “Vip&Bau” di un’importante iniziativa supportata da volti e voci note del mondo dello spettacolo per dire NO all’abbandono degli animali, che ricordiamo essere un reato punibile con ammende e carcere.

Un grazie di cuore a tutti coloro (ed in tal caso a Giorgio Panariello) che come possono cercano di Dare Voce a chi Voce non ha.

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