San Gennaro Day, Napoli vince sacro e profano

Successo di pubblico per l’edizione 2019 del San Gennaro Day, ma soprattutto tanta soddisfazione degli artisti intervenuti all’evento, a partire da quella del direttore artistico Gianni Simioli.

L’evento che come di consueto si è svolto all’ombra del Duomo di Napoli, ha visto alternarsi sul palcoscenico nomi dello televisione, della legalità, della musica e del cinema.

Noi li abbiamo incontrati per voi ed abbiamo raccolto qualche dichiarazione su quello che il San Gennaro Day, appuntamento fisso ormai per la città, simboleggia per gli intervenuti.

Gianni Simioli, contro tutto e tutti se si crede veramente in qualcosa.

Quest’anno abbiamo portato un parterre da red carpet. Come sempre abbiamo messo in primo piano i giovani, quelli che credono in questa città ed hanno motivazione per fare cose positive.

Daniele Decibel Bellini, Benedetto Casillo e Gianni Simioli nel backstage del San Gennaro Day 2019. Foto da Facebook

Non bisogna mai perdere di vista tutto il nuovo. Qualcuno mi accusa di essere qualunquista e cavalcatore di mode, io sono semplicemente un curioso che cammina a testa alta… non mi vergogno mai di quello che faccio. Io penso che la curiosità è alla base di tutto, ma soprattutto quella di scoprire questi nuovi fenomeni che vanno dal neomelodico, dal rap alla trap e riuscire a capire quello che resterà.

Questa Italia si sta rendendo conto di quanto è importante Napoli sotto tanti aspetti, tra cui quello dello spettacolo.

Ilaria Di Vaio, una influencer per i valori della famiglia

Ho molto apprezzato l’invito a questo evento, soprattutto perché chi mi segue sui social sa che la mia vita è improntata anche sul rapporto con il Sacro e la Famiglia.

Ilaria Di Vaio
Ilaria Di Vaio. Foto di Roberto Jandoli.

Si parla di famiglia ed io vengo premiata per il valore della famiglia e penso che se non avessi avuto un’educazione cristiana non avrei fatto tanta strada nel modo in cui l’ho fatta. Oggi comunicare ai giovanissimi questi valori è difficile perché ti prendono da esempio. E’ difficile in maniera direttamente proporzionale a quanto si decide di mostrare eticamente. Troppo spesso si parla di frivolezza dei nostri contenuti pubblicati, ma ogni caso è a se. E’ un’arma a doppio taglio che se utilizzata male porta a brutte conseguenze, ed io cerco sempre di fare attenzione a ciò che dico e faccio. Ci vediamo prossimamente in RAI e per ora dico Stay Tuned.

Pina Turco, la crescita tra sacro e profano

Questo incrocio tra sano e profano (ndr San Gennaro e lo Spettacolo) di stasera è qualcosa di molto affascinante. Il Sud nasce tra questa crasi, il Sud ha elaborato proprio la sua evoluzione religiosa ed antropologica da questa base. A me sembra tutto in armonia anche questa sera, con questo palcoscenico ricco di luci davanti al Duomo di Napoli.

Pina Turco
Pina Turco. Foto di Roberto Jandoli.

Gianni è un uomo di grande rispetto, e seppur avrei dovuto essere a Londra adesso, ho deciso di essere qui per il lavoro strepitoso che si sta facendo in questa città. Fino ad oggi ero un po’ gelosa del fatto che Edoardo a casa avesse “i San Gennaro” ed io no… adesso posso esporre con orgoglio anche il mio. Dove lo metterò? Sul nostro altarino sacro fatto di premi…

Il futuro “azzurro” di Daniele Decibel Bellini

L’emozione è sempre tanta in eventi come questi! Sono orgoglioso del fatto che la squadra abbia pensato a me per questa settima edizione, che in qualche modo o in qualche verso, sono la voce di un’altra Napoli (ndr Napoli Calcio).

Napoli per fortuna crede tanto nei giovani e questo fermento artistico è motivante. Sono uno di quei napoletani che ha deciso ed ha potuto rimanere a Napoli e questo mi rende onorato in tutto quel che faccio.

Peppe Iodice, i napoletani che mi piacciono sono così!

Stasera ma anche dietro le quinte c’è la vera Napoli, tra cibo e arte ci facciamo sempre valere (ndr intervista realizzata al buffet davanti ad una “tracchiulella”). Napoli dovrebbe essere sempre quella rappresentata e premiata questa sera. Le eccellenze della città devono far capire che i napoletani devono essere tutti quanti così… pronti per la città! Gli altri non li considero neanche napoletani.

Chiara Di Pietro, l’autenticità delle persone fa la differenza

Chiara Di Pietro (Marketing Manager del brand Birra Napoli), ci racconta che il nome della birra non è casuale nella propria presenza al San Gennaro Day. Durante la serata abbiamo deciso di premiare chi, ha voluto raccontare l’anima dei napoletani e l’unicità di questa città. L’amica geniale ha saputo raccontare la Napoli di un tempo in un modo autentico e vero.

Saverio Costanzo con Birra Napoli
Saverio Costanzo con Birra Napoli. Foto da Facebook

Noi premieremo Saverio Costanzo ed a ritirare il premio ci sarà Dora Romano, colei che ha interpretato la Maestra Olivieri, un’attrice talentuosa. La specificità della nostra Birra non è solo avere il nome della città, ma l’essere fatta completamente con ingredienti campani, come la grande maggioranza degli artisti presenti questa sera.

Con un’ospitata a sorpresa di Clementino, la grande attesa per l’arrivo di Mara Venier, la musica di Livio Cori e tutti i giovanissimi presenti, è così che anche per questa edizione abbiamo salutato il San Gennaro Day… aspettando l’ottava edizione!

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