L'Oracolo del Tuscolo

L’Oracolo del Tuscolo: tra preti e web series

Una esilarante web series dal titolo ” L’Oracolo del Tuscolo – L’Omelia minima di Don Massimo” diretta e interpretata da Antonio Lanni, ispirata da una sua idea e scritta da Roberto Pantano è pronta ad approdare sugli schermi.

L'Oracolo del Tuscolo

Con la prima puntata che sarà messa on line sabato 2 maggio 2020 alle ore 12, la coraggiosa idea è nata in tempi del CoronaVirus, con mezzi di fortuna e nel limite scenografico e tecnico/produttivo.

Un format pensato per il web, L’Oracolo del Tuscolo, nella sostanza contiene il tema ironico/assurdo e trova origine negli aforismi e pensieri partoriti dall’ironia pungente e sagace di Roberto Pantano, già regista dell’apprezzato cortometraggio ‘InterNos Le Courtmètrage”, riadattati da Annamaria Zevola, anch’ella sceneggiatrice di InterNos.

Protagonista della serie è Don Massimo, un simpatico prelato che si fa portavoce della parola del fantomatico Maestro dell’Oracolo del Tuscolo appunto.

Don Massimo ha il volto di Antonio Lanni, poliedrico attore cassinate, dal dramma e dalla recitazione impegnata come ad esempio “Don Sturzo – italiani” di Paolo Mieli prodotto dalla Rai e nei film “Stato di Ebbrezza” di Luca Biglione e “The dream” di Paolo Sorrentino, passando sul set di Ridley Scott (“Tutti i soldi del mondo”) e numerosi spot sociali ma anche ironici, nonché nel ruolo di Severino nel corto “InterNos Le Courtmètrage” diretto dallo stesso Pantano.

Per gli autori, “L’Oracolo del Tuscolo” non vuole essere irriverente né blasfemo né irrispettoso nei confronti di qualsiasi comunità religiosa.
Esso piuttosto è l’opportunità per sdrammatizzare i momenti così delicati che stiamo vivendo. La serie prende spunto dalle simpatiche massime di Roberto Pantano, il quale si diverte a portare scompiglio e a giocare con le parole, utilizzando gli svariati sensi e significati a cui si presta la nostra bellissima lingua italiana.

Le dichiarazioni

Il protagonista Antonio Lanni sottolinea: “Per me dramma e comicità sono amanti indivisibili nel tormento esistenziale di tutti noi. Come dicevo in altro contesto, possiamo, finché è possibile, anche scegliere di piangere o ridere, su tanti aspetti della vita quotidiana. Se riesco a “rubare” un sorriso, una risata, a maggior ragione di questi tempi, sono felice; per me dramma o comicità sono la stessa cosa, cambia solo l’emozione che mi accompagna nell’azione e in tutto quello che c’è prima. Don Massimo lo sento nelle corde in molti aspetti, che oscillano appunto tra il serio e l’assurdo, l’ironia, il “non-sense”; cose che amo istintivamente interpretare. Negli aforismi di Roberto ci sono tanti passaggi che mi catturano..mi facevano ridere tantissimo, quando li leggevo.. allora ho pensato…mi sento assolutamente adatto a farli “miei”, poi il passo è stato naturale. Pensato per scenografie e contesti “allargati” abbiamo comunque deciso di farne una versione “leggera” per il web, e per questo periodo, convinti che il senso “ultimo e compiuto” del messaggio dell’Oracolo del Tuscolo” arrivi con tutta la sua forza e carica ironica/creativa. Vi invito a vederlo ed a condividerlo. Merita FIDATEVI. E ricordate, come dice il profeta: “C’è sempre bisogno di credere: credi in te stesso!, perché la gente ha bisogno di ridere“.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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