Francesca Della Valle, diversità come acceleratore di cambiamento

Ospite oggi della nostra intervista è Francesca Della Valle. Una Donna con la “D” davvero maiuscola e senza tema di smentita possiamo di lei dire che è super eclettica e super indipendente.

Francesca Della Valle

Persona che non ha paura   di sperimentare e sperimentarsi nella vita. Nasce a Canosa di Puglia è laureata in Lettere e Filosofia e, dopo un periodo di docenza, vira decisamente la sua vita verso il mondo degli eventi e dello spettacolo. Si cimenta come cantante, attrice ed anche presentatrice.

E’ con Mario Merola alla conduzione della trasmissione TV “La piazzetta Merola”. Non  paga, diviene imprenditrice con la società di “Editoria, Comunicazioni ed Eventi”. E’ un’eccellente giornalista, ma è anche autrice ed ideatrice, tra le altre, del soggetto “L’ultimo passo del perdono” un cortometraggio il cui tema sociale scottante è il femminicidio con protagonista maschile Lando Buzzanca, mentre la protagonista femminile è proprio lei, Francesca.

Un incontro magico quello con Lando Buzzanca, prima professionale e successivamente anche sentimentale. Mica è finita qui: Francesca della Valle si cimenta anche con la moda e realizza una sua linea di moda che chiama “FA”, per poi gestire “Il Salotto Albani”. Attualmente lavora presso la “Buzzanca Della Valle Production” fondata con Lando Buzzanca.  Francesca, mamma mia questo è un caleidoscopio che come giri giri risulta affascinante, anche un  po’  “ubriacante”.

Benvenuta Francesca Della Valle. Da  dove  cominciamo? Ci racconti  del progetto “L’ultimo passo del perdono” di cui dicevamo sei l’ideatrice del soggetto?

Cara Ester hai sintetizzato una vita ed ho intenzione di dedicare ancora tanto a questo meraviglioso mondo dello spettacolo e della cultura. Parto come giornalista/conduttrice, attrice e aggiungerei anche Direttore responsabile di magazine come Finax, Creditcheque ( testate economiche) e Direttore Editoriale di Forum Magazine ( Bimestrale che si occupava di costume, cultura e società ). La mia carriera e’ infinita … forse!!! Si divide tra l’arte della scrittura e l’arte di essere davanti alla telecamera. Come attrice rigorosamente accanto a Lando per una precisa scelta comunicativa. La coppia artistica offre molto più spunti ironici. “L’ultimo passo del perdono” fu una richiesta che mi venne fatta per affrontare e dedicare spazio al tema del femminicidio.

E’ stato realizzato con molta eleganza e lo scrissi proprio pensando a Lando Buzzanca come protagonista maschile; un attore camaleontico che sa interpretare e diventare il personaggio che interpreta, tanto da influenzare chiunque gli sia accanto. Diventa davvero “Il Restauratore” , giusto per citarne uno. “L’ultimo passo del perdono” è particolare anche per il suo finale a sorpresa che nessuno si aspetta. E’ un sottile gioco che ha inoltre un risvolto psicologico. In estrema sintesi vuole suggerire e indicare che bisogna, anzi è importante denunciare il femminicidio. Penso sia soprattutto un fenomeno culturale quindi parlarne è l’unica chance per emancipare la società e proteggersi sia dalla violenza fisica ma soprattutto da quella psicologica.

So di te che hai fatto anche un Musical “Amar Tango”: come è andata quell’esperienza?

Il  musical era un’idea che avevo sin da piccola. Di Amar’ Tango ne sono l’autrice e la protagonista, la voce narrate fu affidata a Massimo Dapporto. Devo dire che ho avuto la fortuna di iniziare con i grandi nomi ad esempio con Mario Monicelli , Mario Merola, Beppe Ferrara giusto per citarne qualcuno. Amar Tango era un pièce teatrale ad ampio respiro con risvolto cinematografico (giusto per complicarmi la vita!)

Sono sempre stata all’avanguardia, forse anticipando talvolta troppo i tempi e quindi talora non immediatamente compresa, nonostante il successo delle idee.

All’estero e’ altra storia … per esempio, negli Emirati Arabi ed a Malta sono stata conduttrice ed autrice di Trasmissioni sulle reti governative divulgando l’eccellenza della lingua italiana nel mondo. Particolare la mia presenza professionale come unica italiana presso l’isola privata dell’Emiro di Dubai Ahmad bin Said al Maktum.

Accennavi, anche con la sitcom, che sei una persona attenta al sociale, apprezzabile. Ho letto di diverse iniziative rivolte alla beneficenza inclusa la tua linea moda “FA”; come scegli il progetto da sostenere? 

Sai, più che altro mi lascio affascinare dal progetto e se mi piace, divento parte integrante del progetto stesso. Abbiamo realizzato assieme con Lando, io come autrice e lui come regista, oltre che come protagonisti la sit com” Casa Buzzanca”. Coprotagonista con noi una ragazza con sindrome di down, molto brava tra l’alto e con spiccata ironia. Credo nella diversità, la vedo come un motore ed un acceleratore per il cambiamento; senza strumentalizzarla ma facendola emergere nel modo più consono. Personalmente ho questa predisposizione nei confronti di chi è “diverso” in senso lato. Non penso ci sia una vera e propria diversità … anche l’entusiasmo è diversita … quindi io sono una molto, ma molto diversa.

Francesca, che cosa è “Il Salotto Albani”?  Da dove nasce?

Il Salotto Albani è in via Sistina nel cuore di Roma. E’ un progetto realizzato con un medico. La filosofia e’ “ Esci come desideri essere” legando il tutto alla bellezza in tutte le sue sfaccettature. Nasce dai retaggi del mio mondo letterario e dalla mia passione per Molière. Le nuove tendenze, di qualunque natura si decidono nei salotti , proprio come da quei tempi. Il Salotto Albani e’ un franchising con una terra cava: la Production Buzzanca Della Valle. Dalla medicina alla consulenza d’immagine sino ad un cambio look. Figura di rilievo della medicina estetica e dell’angiologia de “ Il Salotto Albani “ è il Prof. Fulvio Tomaselli, uno dei fondatori della medicina estetica nei lontani anni sessanta.

Progetti in corso con la “Buzzanca Della Valle Production”, ci puoi svelare qualcosa?

Certo, il nostro grande amore, la sit com “Casa Buzzanca” e tanto altro … ne parleremo in futuro , così da tenervi incollati alla “ stampa”… che fascino!

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