Federica Cifola. Foto da Ufficio Stampa
Federica Cifola. Foto da Ufficio Stampa

A tu per tu con Federica Cifola

Federica Cifola arriva a teatro portando in scena lo spettacolo “ Parzialmente Stremate”con la regia di Michele La Ginestra accanto alle attrici Gaia de Laurentis, Beatrice Fazi e Giulia Ricciardi. La Gazzetta dello Spettacolo incontra l’attrice per una piacevolissima chiacchierata. Lo spettacolo sarà al teatro Golden di Roma fino al 14 ottobre 2018.

Federica Cifola. Foto da Ufficio Stampa
Federica Cifola. Foto da Ufficio Stampa

Benvenuta, Federica Cifola. Presentaci “Parzialmente Stremate”. Come lo descriveresti? 

Parzialmente stremate è il primo capitolo di una “trilogia stremata”. E’ uno spettacolo divertente e ironico che mette a nudo i difetti femminili, le insoddisfazioni, l’amicizia e i desideri dei quattro personaggi. Sul palco come me ci sono Giulia Ricciardi, che è anche l’autrice, Gaia de Laurentiis, la new entry di quest’anno, e Beatrice Fazi.

E invece il tuo personaggio come lo presenteresti? Ti assomiglia e in cosa credi di essere diversa da lei? 

Che dire di Marisa, è un personaggio simile e distante da me allo stesso tempo. Mi somiglia molto perché stremata dalle figlie piccole si addormenta appena possibile, fortunatamente al contrario del personaggio, sono appagata dalla famiglia che mi sono costruita e adoro il mio compagno.

La locandina di Parzialmente Scremate
La locandina di Parzialmente Scremate

Quale è il messaggio che speri arrivi al pubblico che verrà a vedervi a teatro? 

Quello che ho sempre pensato e che mi piace condividere anche con voi è l’idea che gli spettacoli non debbano necessariamente mandare messaggi universali, ognuno ci vede quello che vuole, a seconda dell’umore del momento, del carattere, o della sua formazione. E sono tutte sensazioni giuste. Nel nostro caso essendo uno spettacolo comico di base la nostra speranza è che faccia ridere … fortunatamente ci riusciamo! La gente che viene ai nostri spettacoli esce dal teatro col sorriso sulle labbra, e di questi tempi non è poco.

Come ti sei trovata con il resto del cast e come sei entrata in sintonia con esso? 

Con le mie colleghe grande sintonia, nessuna prima donna. Ho poi la fortuna di lavorare anche con delle amiche, quindi è più facile. Solo le donne riescono a non essere prime donne.

Cosa rappresenta per te il teatro a livello umano e professionale? 

Quanto tempo ho per rispondere? (ride ndr). Il teatro è il mio primo amore, può sembrare paradossale ma quando sei sul palco non puoi fingere. Con il pubblico devi entrarci in contatto, farlo entrare nel tuo mondo, trasportarlo in un viaggio e mantenere vivo l’interesse ogni istante. L’empatia che si crea ti fa sentire in sintonia col mondo

Come ti descriveresti come attrice e come donna? 

Come attrice mi sento multitasking perché sono riuscita a sperimentare ogni mezzo di comunicazione col pubblico: teatro, cinema e radio ( Da oltre 10 anni conduce con Enrico Vaime la trasmissione Black out su Radio 2 ed è la storia “mamma disperata” nella trasmissione di Lillo & Greg “610” sempre su Radio 2). Come donna… multitasking di default

Progetti futuri e sogni nel cassetto?

Come tutte le artiste sono scaramantica quindi per il momento preferisco non dire nulla, però voi continuate a seguirmi!

Autore: Maria Rita Marigliani

Giornalista Pubblicista, Ufficio Stampa e Social Media Manager. La comunicazione rappresenta, da sempre, un’opportunità di evoluzione e crescita necessaria per me e per la conoscenza degli altri.

Potrebbe interessarti

Roberto Chevalier

Roberto Chevalier: un mestiere da uno nessuno e centomila

Abilissimo nel suo mestiere, sin da bambino, ritroviamo Roberto Chevalier, attore e noto doppiatore di Tom Cruise e Tom Hanks.

Francesco Fiumarella del Premio Vincenzo Crocitti

Francesco Fiumarella racconta il Premio Crocitti

Incontriamo Francesco Fiumarella, autore e direttore del "Premio Vincenzo Crocitti International", che ci parla di meritocrazia.

Francesca Rettondini

Francesca Rettondini: tornerei a Verona

Una donna forte, risoluta, sorridente, Francesca Rettondini, che abbiamo avuto modo di incontrare per raccontarci di se.

Lascia un commento