Cassandra

Cassandra: è forte la voglia di esibirci dal vivo!

Novembre, è il singolo dei Cassandra, che spopola dopo la loro partecipazione ad X-Factor 2021, in cui hanno riscosso enorme successo, ci parlano di quelli che sono i loro progetti, speranze e ricordi.

Cassandra

Benvenuti su La Gazzetta dello Spettacolo, Cassandra. Da cosa deriva questo nome e cosa ha contribuito ad unire il vostro percorso artistico?

I Cassandra hanno avuto vita dalle ceneri di una precedente esperienza. Sentivamo la necessità di cambiare tanto, se non tutto, di alcune cose che ci stavano strette. Fuori dalla nostra sala prove, una sera, comparve la scritta “Cassandra mi manchi” e, in quel momento, ci fu chiaro cosa fare, come agire.

Cosa vi ha spinto a prendere parte ad X-Factor?

Il bisogno di cimentarsi con un’esperienza nuova e, a suo modo, forte.

Come avete trascorso il periodo all’interno di questo importante contenitore musicale?

Eravamo tranquilli e sereni. Ci siamo goduti una situazione stimolante, nuove amicizie e le fantastiche osterie romane.

Pensieri, progetti e speranze, di un giovane gruppo.. 

I pensieri sono tutti rivolti al presente, alle cose che stiamo costruendo con la nostra nuova famiglia: la Mescal.
La speranza è sempre la stessa, negli ultimi due anni: tornare ad esibirsi dal vivo, in tour.

Come ha preso vita, “Novembre”, il vostro ultimo singolo?

È un pezzo malinconico, caratterizzato dalla solita ironia di sottofondo. Il non prendersi sul serio è una caratteristica che permea la città da cui proveniamo, Firenze, e regala una sfumatura agrodolce a tutto quello che facciamo.

Come avete trascorso il lockdown verificatosi lo scorso anno e quali consapevolezze ha apportato al vostro vissuto?

Abbiamo trascorso buona parte del tempo a fare musica, a scrivere, ad imprimere emozioni su carta e note, abbattendo, in questo modo, ansie e preoccupazioni. La consapevolezza che ne viene fuori, oggi, riguarda la precarietà in cui versa il mondo dello spettacolo. Bisogna agire, cambiare le cose, attuare modifiche sensate.

A quando un vostro album?

Sicuramente, se tutto va bene, il prossimo anno.

Cosa sognano i Cassandra? 

Il sogno più grande? Lo scudetto alla Fiorentina!

Quali artisti hanno guidato il vostro percorso artistico?

Dentro il nostro credo artistico ci sono due anime distinte. Una rispecchia l’attitudine al rock e, in tal caso, parliamo dei Rolling Stones, Hendrix, Litfiba, CSI, Arctic Monkeys. Un’altra, invece, riflette la nostra passione per la canzone, per la melodia e per i testi, quindi da Faber a Calcutta, da Battisti a Cesare Cremonini.

Quali altre novità prevede il vostro futuro artistico? 

Un ritorno ai live, ai palchi.. a casa!

Autore: Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

Potrebbe interessarti

Kicco Careddu

Kicco Careddu: la musica è la mia strada

Un percorso in musica, per il batterista Kicco Careddu, che ha avuto ancora più luce tra i banchi del programma Amici di Maria De Filippi

Pierangelo Bertoli - Due voci intorno a un fuoco

Vent’anni senza Pierangelo Bertoli

Bertoli, vent’anni di carriera, poi oltre. Il 7 ottobre 2002 Pierangelo Bertoli muore a causa di un cancro a poco meno di sessant’anni. 

Ivan Francesco Ballerini

Ivan Francesco Ballerini: il poeta che scrive con la chitarra

Ivan Francesco Ballerini presenta "Racconti di mare - La via delle spezie", l'ultimo album targato Long Digital Palying

Lascia un commento