Anna Turrei
Anna Turrei

Anna Turrei: sogno una vita sul palco

Anna Turrei con il suo nuovo singolo, “Le stanze della mente”, compie un viaggio all’interno dei ricordi, nelle stanze della nostra mente. Abbiamo avuto l’occasione di incontrarla, per conoscere di più il suo vissuto musicale, i suoi desideri, la sua vita.

Parleremo anche della sua esperienza ad X-Factor Romania, avvenuta nel 2020, e del Premio Lunezia di questo 2022.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Anna Turrei. Come stai?

Ciao! Devo dire che quest’ultimo periodo è davvero pieno di belle emozioni e soddisfazioni. Sto bene!

A cosa devi la tua passione per la musica, per il canto in particolar modo?

Devo questa passione ai miei genitori, amanti della musica. Mamma è una pianista e papà un buon intenditore, tant’è che, sin da piccola, mi faceva ascoltare i grandi come: Whitney Houston, Aretha Franklin, Pino Daniele e Renato Zero. Ho sempre avuto la predisposizione per il canto, infatti non appena avevo l’occasione salivo su di un palco a cantare. Era consuetudine farmi esibire ai vari karaoke.

“Le stanze della mente” è il tuo nuovo singolo, disponibile su tutti i digital store. Vuoi parlarcene?

È il primo brano pubblicato sotto etichetta, Alta Sierra. Sono fiera di questo pezzo, a cominciare dal testo semplice ma diretto, pieno di immagini, scritto in una notte insonne a casa dei miei nel dicembre del 2020.

Anna Turrei - Le stanze della mente
Anna Turrei – Le stanze della mente

Un viaggio, quello di cui parla la canzone, nei ricordi, nella propria mente. Un testo autobiografico, forte…

Sì, un viaggio all’interno della memoria, immaginandola piena di stanze contenenti tutti i nostri ricordi, alcuni lasciati lì e dimenticati, ma che poi riaffiorano anche soltanto grazie a un oggetto. È un testo autobiografico, ma capace di far immedesimare chiunque lo ascolti.

Che ricordo hai di “X-Factor Romania” e della recente partecipazione al concorso “Premio Lunezia”?

Di X-Factor ho dei bei ricordi. Quell’esperienza mi ha reso ricca, sia a livello professionale che per le conoscenze ottenute. Sono stati due palchi importanti, dove ho avuto la conferma che è lì che voglio stare. Il palco per me rappresenta una seconda casa, un luogo dove riesco ad essere me stessa. Mi nutro di emozioni, di adrenalina, del pubblico presente e delle luci. Il Premio Lunezia è invece un’esperienza recente e nettamente superiore perché̀ ho portato un inedito e ho avuto l’opportunità di misurarmi con altri cantautori ed essere ascoltata da una giuria importante, con a capo Loredana D’Anghera, arrivando come finalista e vincendo il premio Radio Bruno.

Con chi ti piacerebbe realizzare un duetto?

Se devo pensare in grande (cosa che sono solita fare), mi piacerebbe un duetto internazionale, con Bruno Mars. In Italia, invece, mi piacerebbe duettare con Salmo o Beba.

Cosa ti auguri di poter realizzare un domani?

Vivere di musica e poter viaggiare per il mondo portando la mia energia sui palchi più importanti.

Chi è Anna Turrei e quali sono i suoi sogni, le sue passioni?

Come vi dicevo, tendo ad essere una che sogna in grande. Il sogno più grande, appunto, è riuscire a portare la mia musica in giro per il mondo, ottenendo un mio show, con tanto di ballerini ed effetti scenici. Le mie passioni sono, oltre la musica chiaramente, il ballo, la recitazione e da qualche anno anche la palestra. Mi alleno quattro volte a settimana. Se non mi trovate a casa a comporre o scrivere, sicuramente è perchè mi sto allenando.

Progetti futuri?

Insieme al mio manager Carlo Rizioli e al produttore Vittorio Corbisiero, stiamo scrivendo nuovi brani e progettando le prossime uscite. Inoltre, con l’agenzia che si occupa dei miei eventi, Divine Events Management, stiamo organizzando dei live per questa estate.

Autore: Alessia Giallonardo

Nasco a Benevento, nel 1986. testarda a più non posso, perché Toro. Amo la fotografia sin da quando ero piccola e devo questa passione a mio padre. Stesso discorso per la scrittura, per ogni singola sfumatura di un racconto, di un vissuto, di uno storico incontro.

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