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Teresa Romagnoli, più emozioni e meno social

A tu per tu con la bella Teresa Romagnoli

Teresa Romagnoli è al cinema, in questi giorni, con il film Beata Ignoranza. Recita al fianco di Alessandro Gassman e Marco Giallini. Questo è il grande salto per Teresa, che da sempre si è dimostrata un’attrice determinata e capace di dare ai suoi personaggi mille dimensioni umane.

Teresa Romagnoli

La Gazzetta dello Spettacolo rincontra Teresa in un’intervista diretta. Perché Teresa sa di verità, quella verità che ti invade appena inizi a parlarle. Sarà la giovinezza, sarà la freschezza dei suoi anni, ma Teresa dice quello che pensa ma soprattutto quello che sente.

Bentornata su La Gazzetta dello spettacolo a Teresa Romagnoli. Sei al cinema con il film Beata Ignoranza. Parlami del tuo personaggio…

Nina è una ragazza di venticinque anni, ed è una ragazza molto matura perchè la vita le ha messo un po’ i bastoni tra le ruote. Viene cresciuta da Ernesto ( Marco Giallini) , ma a quindici anni scopre che in realtà suo padre è Filippo (Alessandro Gassmann). Nina si ritrova senza padre perchè sia Ernesto che Filippo non si prendono le loro responsabilità e così Nina viene cresciuta soltanto dalla madre (Carolina Crescentini), una donna in gamba che non le ha mai fatto mancare nulla.

C’è da dire, che Nina ha avuto un’adolescenza turbolenta che l’ha resa forte. La storia si apre con Ernesto e Filippo che si rincontrano nella stessa scuola in cui entrambi lavorano come professori, hanno una discussione accesa che viene ripresa dagli studenti e il video diventa virale. Nina è un’aspirante regista e documentarista decide di fare un documentario su Ernesto e Filippo e di invertire le loro abitudini tecnologiche. In questa storia, Nina è sicuramente più matura dei suoi genitori, che sono un po’ degli irresponsabili nei suoi confronti, concentrati a litigare piuttosto che a rendersi conto che davanti hanno una figlia.

Ti somiglia il tuo personaggio?

Io non credo di essere simile a Nina per quanto riguarda la vita familiare. Mio padre vive a Firenze mentre io a Roma, nonostante ciò è sempre stato presente nella mia vita. Sicuramente lei, come me, ha un bel carattere. Nina è molto rancorosa ma la sua maturità la porta a perdonare i suoi genitori. Anche io, come lei, perdonerei i miei genitori.

Questa che esperienza è stata per te?

Ho sempre visto i film di Alessandro Gassmann e Marco Giallini, così come ho sempre visto i film di Massimiliano Bruno. Ricordo di essermi innamorata del film Nessuno mi può giudicare di Bruno. Quando ho scoperto di essere stata presa per questo film ero elettrizzata e contenta, ma anche spaventata.

Spaventata perchè Beata Ignoranza ha un cast di attori importantissimi, e ho da subito pensato che volevo cercare di stare al loro passo, cercare di prendere la loro potenza ed esperienza e portarla a mio favore. Mi sono molto impegnata, mi sono fidata del regista e questo è stato molto importante. Nel film si vedrà come il regista ci ha seguiti, si noterà la generosità del regista che ha portato tutti gli attori allo stesso livello.

E’ stato bellissimo lavorare a questo progetto. Sul set si respirava un’aria meravigliosa, con una troupe che è un po’ una famiglia allargata.

Quale è il messaggio che speri il pubblico possa cogliere del tuo personaggio, una volta guardato il film?

Questo film pone l’attenzione sulla tecnologia in relazione alla vita privata di una persona. Il mio personaggio porta avanti questo esperimento di vedere come la tecnologia e il suo uso può cambiare la vita, ed io spero che il pubblico possa capire che le emozioni e i rapporti veri non possono essere gestiti solo con tecnologia. Parlarsi, vedersi, essere in contatto visivamente e realmente è un buon metodo per portare avanti le relazioni umane. Internet è un mezzo utilissimo per tutti noi, però deve essere usato con moderazione.

Ma Teresa Romagnoli come usa i social e la tecnologia?

Uso i social, principalmente, pubblicando foto. Trovo che le foto diano uno scambio più diretto, racchiudono ciò che vogliamo davvero condividere. Detesto il cyber-bullismo e la vigliaccheria sui social. Cerco sempre di non pormi mai nella posizione di essere una vigliacca e di giudicare. Quando non sono d’accordo con qualcuno, ma sono realmente mossa da un sentimento, mi butto e commento. Ma cerco sempre di rispettare i pensieri degli altri, così come voglio che siano rispettati i miei pensieri. Non entro mai a gamba tesa nelle discussioni e non amo litigare. Ho sempre un po’ paura di scrivere una cosa che dal vivo non direi. Cerco sempre di essere giusta, ogni tanto intervengo anche io ma per il resto faccio uso dei social in modo più disimpegnato e giocoso!

Per quanto riguarda i progetti futuri?

Questa è una domanda tremenda! Sai che sono scaramantica, ci sono dei progetti per cui sto aspettando delle conferme. Devi rifarmi la domanda tra un po’ di tempo! Non amo cantar vittoria prima di sapere con certezza le cose!

Stiamo migliorando, con la scaramanzia! L’anno prossimo mi dirai di più sui progetti futuri…

Esatto! Spero di migliorare con la scaramanzia così sicuramente vi dirò di più. Per il resto, aspettiamo.

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