Frank Crudele si racconta tra Velvet e Zero

Incontriamo oggi l’attore Frank Crudele, tra i prossimi protagonisti del film “A Christmas proposal”, dove ha recitato al fianco di Adam Rodriguez, volto di Criminal minds e di CSI Miami.

Frank Crudele. Foto da Facebook
Frank Crudele. Foto da Facebook

Tra le fiction più importanti sue ci sono Velvet, dove è stato Enzo Cafiero, Ho sposato un calciatore, fiction trasmessa da Mediaset con la regia di Stefano Sollima, Gente di mare, oltre il film iberico Cobardes. E’ stato diretto da Paolo Virzì My name is Tanino, dove ha debuttato Rachel McAdams.

Tra le prossime uscite che vedranno l’attore internazionale Frank Crudele protagonista, ci sarà anche Zero, la serie in onda su Netflix.

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo a Frank Crudele. Una carriera, la tua… incominciata quasi per caso.

Grazie a voi. Sono cresciuto in Canada, motivo per cui in quel periodo fare l’attore veniva percepito come un mestiere per figli di papà; lo potevi fare soltanto se provenivi da una famiglia facoltosa. Non avevo nessuno che mi avrebbe potuto avviare alla professione, anche perché non c’erano altri figli di italiani, vista la provenienza dei miei genitori dalla Puglia, che avevano fatto gli attori. Dopo la laurea in lingue, pensavo seriamente che la mia strada fosse quella di addetto alle pubbliche relazioni internazionali. Parlavo francese, spagnolo, italiano e inglese; ero dunque avvantaggiato in quel senso. La svolta è così arrivata quando mi sono iscritto ad un workshop, che comprendeva, tra gli esercizi, anche recitazione. Quando l’ho fatto, chiedevano le esperienze più importanti fatte prima ed ho citato un’opera fatta a Montreal, dove feci un provino per un’opera di Pirandello che mi è rimasta nel cuore.

Avevo sempre avuto il desiderio di recitare, ma l’ho nascosto alla mia famiglia. E’ riemerso quando avevo quasi 28 anni; ero dunque troppo grande per fare l’accademia. Ho così seguito dei corsi in maniera privata e da allora ho sempre lavorato. Ho anche vinto una borsa di studio per studiare con Stella Adler, che è stata una dei miei mentori, esattamente come Martin Scorsese, che mi ha diretto nel primo episodio delle serie Boardwalk Empire”

In My Name is Tanino, ha fatto un siciliano, così come in Tutti i santi giorni. In futuro vorrebbe lavorare con registi italiani?

A livello di registi italiani, mi piace molto Paolo Sorrentino. Tra quelli americani, ci stanno senz’altro Francis Ford Coppola e Ridley Scott. Mi piace lavorare con gli attori giovani; a livello di noti ne ho conosciuti davvero tanti. Sarebbe bello lavorare con i giovani fratelli D’Innocenzo. Vorrei infine che un regista mi facesse parlare in inglese, italiano, spagnolo, francese senza alcun tipo di accento.

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