Filippo Caccamo. Foto di Chiara Caccamo
Filippo Caccamo. Foto di Chiara Caccamo

Filippo Caccamo, la potenza del web e lo straordinario talento

Filippo Caccamo è una delle webstar più seguite su internet. I suoi video ironici sulla vita degli studenti universitari hanno migliaia di visualizzazioni e il suo tour teatrale “Mai una Laurea” con la regia di Paolo Ruffini, arriva mercoledì 13 marzo al Teatro Puccini di Firenze. Si è distinto in televisione con i programmi come Eccezionale Veramente, I laboratori di Colorado e in teatro con Zelig.

Filippo come nasce la tua passione per la recitazione e quando hai iniziato a fare i tuoi primi video sul web, pensavi a un successo del genere?

La mia passione per la recitazione ed il teatro nasce molto tempo fa, la mia fortuna è stata quella di avere fatto tanto palco prima di arrivare al web. Grazie a questo, infatti, ho subito deciso di portare a teatro il pubblico della mia pagina Facebook che, ovviamente, è nato per caso, quanto meno all’inizio. Non mi aspettavo assolutamente un successo del genere, anche se ho sempre dedicato tanto tempo ed attenzione ad ogni video.

Filippo Caccamo. Foto di Chiara Caccamo
Filippo Caccamo. Foto di Chiara Calabrò

Quali sono i pro e i contro del successo in rete?

Se sei in grado di considerare l’attività sul web come un lavoro allora ci sono quasi esclusivamente pro. Purtroppo chi fa video è spesso considerato come un ragazzo fortunato che non ha capito il potenziale di quello che ha fra le mani, ma se sai dare al tuo pubblico un indirizzo preciso e un obiettivo a lungo termine, tutto quello che viene dopo, anche di negativo, lo si può trasformare in occasione.

Come hai iniziato a fare video sul mondo dell’università?

Ho iniziato davvero per caso, sentivo che mancasse un personaggio di riferimento per tutti gli universitari d’Italia, e ho pensato di fare qualche video sulle principali facoltà. Ho avuto la fortuna di piacere dai primi video, e così non ho mai abbandonato questo campo.

Tu che tipo di studente sei stato?

Al liceo, un disastro. Durante il primo anno di università, pure. Poi ho dato il primo esame di storia dell’arte e ho capito davvero cosa avrei voluto fare nella vita, oltre al comico. Mi sono quindi laureato in beni culturali e ora sto frequentando la magistrale in Critica d’Arte.

Sei in tour con “Le mille e una laurea”, ci puoi parlare di questo spettacolo?

Filippo Caccamo a Teatro. Foto da Ufficio Stampa
Filippo Caccamo a Teatro. Foto da Ufficio Stampa


E’ uno spettacolo meraviglioso, è una gioia, un momento di riflessione profondo che non pensavo potesse toccare così tanto il pubblico. è il punto di vista del mondo dei ventenni raccontato da uno di noi. è un viaggio tra i banchi di scuola, le difficoltà economiche, gli spostamenti dei pendolari, l’amore in un’età fra il divertimento e il tuo migliore amico che si sposa. E poi ci ho voluto inserire una parte teatrale molto importante, niente è lasciato al caso. Lo spettacolo ha registrato il sold out sia al Teatro Nazionale di Milano che al Teatro Celebrazioni di Bologna e la prossima data sarà il 13 al Teatro Puccini di Firenze.

C’è un gesto scaramantico  che fai prima di andare in scena?

Come disse Vittorio De Sica, l’unico gesto che un attore deve fare prima di salire sul palco è controllare di avere chiuso la cerniera dei pantaloni. Una volta in scena, non si può più fare nulla.

Nei tuoi spettacoli proponi uno spaccato della nostra generazione con una buona dose di comicità e ironia, tra crisi economica e tecnologia, c’è un consiglio che vorresti dare ai neo laureati alla ricerca del lavoro dei sogni?

Non fissarsi su uno ed un solo lavoro. Non è vero che dobbiamo accettare tutto, come non è vero che dobbiamo aspirare a diventare direttori d’azienda in un mese. Però vedo molti miei coetanei che si impuntano sul lavoro che hanno in mente e nel frattempo compiono diversi errori che li portano solo a demoralizzarsi. Accettare un lavoro diverso da quello dei propri sogni, almeno all’inizio, è formativo, bello, fa capire tante cose. è dalle sperimentazioni più casuali che nascono le passioni inaspettate.

Quali sono i sogni che vuoi realizzare in futuro?

Scrivere un film e fare uno spettacolo drammatico. Mi piacerebbe esplorare questi due campi che per ora mi sono sconosciuti. Amo l’arte e vorrei vivere di questo, in ogni sua forma.

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