Avengers: Endgame, il film che ha guadagnato più di Titanic

Avengers: Endgame, è indubbiamente il film dell’anno, che piacciano o meno i supereroi, la Marvel è una parte importante (e forse, per alcuni, ingombrante) del cinema contemporaneo, e tutti aspettavano questo momento.

Anche solo per parlarne male.

Abbiamo lasciato i nostri Avengers in davvero pessime condizioni dopo gli avvenimenti di Infinity War (uscito esattamente un anno fa), il trauma e’ stato talmente forte che, per la prima volta, la gente nelle sale e’ rimasta seduta fino alla fine dei titoli di coda, e non per le scene post-credits.
Io, personalmente, ho avuto bisogno di una decina di minuti per metabolizzare.

Potete immaginare il mio stato alla fine di questo film.

Iron Man e’ l’eroe, e’ colui che ha iniziato tutto, la sua storia e’ stata la prima ad essere raccontata, il primo film ad uscire nelle sale.
E’ il mio preferito, e lui li ha salvati tutti, o quasi.
Natasha Romanoff, la Vedova Nera, e’ colei che si e’ sacrificata, nella totale incertezza del successo. Sono sicura che sa che i suoi compagni hanno vinto.
Steve Rogers si e’ ripreso i settant’anni che aveva perso nel ghiaccio, ha vissuto il suo amore ed e’ invecchiato felice, noi ci stringiamo a lui per questo.

Per Thor, il Dio del tuono, e’ tutta un’altra storia. Lui ha visto la sua gente soccombere, il suo pianeta sparire, e la sua famiglia sterminata. Non sapremo mai con certezza se Loki, il fratello cattivo, sia ancora vivo, persino Thor non ne parla mai, se il viaggio nel tempo per recuperare le pietre sia servito a salvarlo in qualche modo, se il sacrificio di Natasha sia rimasto tale. Ma, ci piace soffermarci sulle cose positive: Tony Stark ha salvato tutti, rimettendoci la vita, e donando un futuro di pace a sua figlia e ai suoi migliori amici.

Ci piace pensare che possa diventare una piccola allieva di Peter Parker, una sorella minore, e possa cosi’ conoscere meglio suo padre.

Spesso mi sono sentita domandare se fosse necessario guardare tutti gli altri film per poter capire questo appieno, e alla nerd che e’ in me verrebbe da rispondere di si’, perche’ e’ un universo da conoscere, da capire, da amare. Ma, ai fini della storia, forse tanto necessario non e’.
Ovviamente, Infinity War e’ la prima parte di tutto questo, quella tragica, e forse piu’ dolorosa, e i due film sugli Avengers che lo hanno preceduto sono il giusto prequel, se cosi’ si possono definire, a questa tragedia. Quindi la risposta e’ si’ e no, l’importante e’ che si cominci, perche’ poi ognuno di noi si affezionera’ ad un eroe piu’ che ad un altro, soffrira’ e ridera’ con lui.

E vorra’ abbracciarlo forte nei suoi ultimi momenti, come avrei voluto tanto fare io.

Avengers: Endgame e’ ancora nelle sale, correte a vederlo, se non lo avete ancora fatto.

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