A tu per tu con Salvatore De Falco e la sua Gengis Khan

Siamo in compagnia di Salvatore De Falco , bravo musicista e cantautore che abbiamo avuto il piacere di ospitare qualche anno fa e che oggi ri – ospitiamo volentieri per conoscere il suo percorso e la sua crescita artistica.

Salvatore De Falco – Estratto del videoclip di Gengis Khan, girato da Francesco Fiumano

Bentornato Salvatore De Falco, siamo ben lieti di dare voce ai tuoi progetti professionali, vuoi renderci partecipe delle tue nuove e future iniziative?

Le mie iniziative hanno sempre avuto a che fare con la musica; è così nel presente e lo sarà nel futuro. Nel corso del tempo ho capito che ci sono determinate attività, diverse da persona a persona ovviamente, che ci regalano un’inspiegabile sensazione di stabilità quando le compiamo, pur rimanendo sempre avvolte nel mistero. Per me quest’attività è la musica, una compagnia che mi porto dietro da sempre e che continua a regalarmi sempre nuove emozioni, in particolare negli ultimi anni, in cui ho trovato la mia dimensione nel cantautorato, nel musicare pensieri e stati d’animo. La mia futura iniziativa è proprio quella di rimanere saldo in questa situazione di benessere in cui mi trovo che mi sta regalando tante soddisfazioni a partire dal mio singolo “Gengis khan”, punto di partenza per un futuro che non so cosa offrirà ma in cui sono sicuro di rimanere fedele al mio modo d’essere come ho sempre fatto.

Il tuo più grande obiettivo era quello di “conoscerti”, avevi il timore, paura, di non riuscire a comprendere te stesso … nel corso di questi anni è cambiato qualcosa?

Quello che è cambiato è la serenità nell’affrontare le cose. Ho capito che certe situazioni vanno accettate e basta, perché sono così. Ho capito che non si ferma un’intera vita se si incontra una persona sbagliata, o si ha a che fare con una situazione spiacevole. Ho messo da parte rabbia e rancore, le principali cause dei nostri malesseri, facendomele scivolare addosso, trasformandole in voglia di fare. Sto migliorando il rapporto con me stesso giudicandomi di meno e accettandomi di più.

Un tuo motto è quello di “Non mentire mai alla vita ed essere fedeli a se stessi, anche a costo di rimanere solo… ” Sei sempre di questo parere?

Assolutamente! Anche perché se non si è fedeli a se stessi si rimane soli lo stesso, anche in compagnia.

Da giovane musicista come reputi, attualmente, lo stato di salute della musica?

La musica secondo me corre un unico e grande rischio. Noto che oggi non avviene sempre la distinzione tra musica fatta per intrattenimento e musica d’autore ossia quella di chi vive quello che scrive, che canta, che suona… Spesso inoltre vengono confuse le due cose, l’una viene “venduta” per l’altra. Questo, a mio parere, danneggia molto la salute della musica. Sono però convinto che la musica nel tempo ne uscirà vincitrice da tutto questo, perché le cose autentiche non si possono frenare con la finzione.​

Hai mai pensato di partecipare ad un talent?

Ci ho pensato, ma non so se i talent siano lo strumento giusto per me. Ognuno ha i suoi tempi e in questi contesti il tempo è uno standard che non rispetta tutti i partecipanti. Penso che una crescita artistica è un’ambizione che deve avere il tempo che serve. Sono convinto che molti grandi artisti sarebbero stati nullità nel contesto di un talent.

In conclusione, dopo questo anno difficile per i tanti motivi che conosciamo, cosa augura e cosa si augura Salvatore De Falco per il prossimo 2021?

Mi auguro e auguro che quanto accaduto sia una lezione per tutto e tutti, a partire dalla musica e, come dico in Gengis Khan:“… Anche se siamo insieme, cadiamo sempre da soli… ma ci rialziamo migliori, ci rialziamo da soli.”​

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