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Gaetano Davide: Vi racconto Antonio Polese, il boss delle cerimonie

Incontriamo Gaetano Davide che racconta il nuovo “castello”

E’ iniziata ieri sera la nuova stagione de Il boss delle cerimonie. La quinta stagione in onda su RealTime alle 23:00 si prepara così a nuovi episodi, dove protagonista è sempre La Sonrisa. Una stagione non facile per la famiglia Polese, che ha perso da pochissimi mesi il Boss delle cerimonie: Antonio Polese.

Gaetano Davide con Don Antonio Polese

Questa sarà la stagione che omaggerà il Boss, ma che vedrà anche il nuovo lavoro della famiglia Polese. La Gazzetta dello Spettacolo ha incontrato in esclusiva Gaetano Davide, il Secondo Maître de La Sonrisa, la persona di fiducia di Don Antonio da più di vent’anni. Un’intervista per omaggiare il Boss e i suoi valori.

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Gaetano Davide. Ieri è andato in onda il primo episodio della nuova stagione de Il boss delle cerimonie. Cosa ci dobbiamo aspettare da questa stagione?

Real Time ci riserva sempre sorprese. Anche noi come voi telespettatori, vedremo la puntata per la prima volta. Non vediamo mai anteprime degli episodi e siamo in attesa trepidante. Non ti nascondo che la giornata di ieri è iniziata in modo nostalgico con il pensiero di affrontare il primo episodio, con un magone dentro. Ho una grande malinconia da tre mesi legata alla scomparsa di Don Antonio, il nostro boss.

Come descriveresti Don Antonio?

Don Antonio mi è rimasto nel cuore, era un uomo disponibile e umile. Era ed è ancora oggi il mio punto di riferimento.Era il collante di tutti noi, la persona che con il suo affetto e la sua semplicità ha unito l’Italia dal nord a sud. Aveva un affetto unico, di altri tempi.

C’è un ricordo o un insegnamento di Don Antonio che porti nella tua vita quotidianamente?

Ho perso mio padre, da ragazzo e Don Antonio ha rappresentato per me un padre. Mi ha fatto capire che le persone devono essere trattate allo stesso modo. Lui trattava le persone in modo gentile, indipendentemente dal ceto sociale. Il suo motto era: Noi trattiamo tutti da re. L’insegnamento che porto nel cuore è quello della grande consapevolezza di chi si è. Don Antonio aveva una grande consapevolezza di sé e questo lo portava a trattare le persone senza fargli sentire nessuna differenza.

Gaetano Davide, tu sei uno dei personaggi più amati de Il boss delle cerimonie. Come sei nella realtà?

Le persone hanno imparato a volermi bene perchè sono me stesso. Ho avuto la fortuna di essere cresciuto in un contesto che mi ha dato la possibilità di conoscere i dolori e le gioie della vita. Ciò mi ha portato ad essere ciò che sono. Sono la stessa persona che vedete in tv: un uomo giocherellone che si mette in gioco, un padre di famiglia che rispetta e ama sua moglie e i propri figli e che porta avanti i valori come l’amore, il rispetto e la semplicità. Sono un gigante buono!

Come descriveresti le persone che compongono lo staff de Il boss delle cerimonie?

Ferdinando è la persona seria, ama i fiori, dedito al lavoro. Matteo, il genero di Don Antonio, ha un ruolo di grande responsabilità. La signora Imma è una donna semplice, riservata, una donna che ama i figli e la sua famiglia e i valori. La moglie di Don Antonio è la moglie per eccellenza, amava e ama suo marito, era la sua spalla. E penso che emerga questo dagli episodi. Siamo persone semplici, portiamo a casa il sudore e la fatica di giornate di lavoro, diamo il massimo per portare avanti gli eventi. La sera torniamo a casa con i piedi doloranti, siamo al servizio delle persone.

Perchè, noi telespettatori, dobbiamo guardare la nuova stagione de Il boss delle cerimonie?

Bisogna onorare la memoria di Don Antonio che non può far altro che bene. E’ bello ricordare questa persona così semplice. Sicuramente, nel corso della stagione, andrete incontro a dei grandi ricordi e guarderete il lavoro che abbiamo fatto durante l’anno, la spensieratezza e l’allegria del cuore di Don Antonio. Ma troverete anche il momento più duro della sua assenza, il passaggio di consegne, la signora Imma prenderà purtroppo il posto del padre e svolgerà il suo ruolo. Porterà avanti questo ruolo con tutto l’onore, l’amore e gli insegnamenti del padre.

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