Sir Jane
Sir Jane

Sir Jane, la cantautrice elettronica

Sir Jane, giovane cantautrice bolognese, che è “nata” durante il periodo della quarantena. Sir Jane definisce la musica come “un linguaggio dell’universo a cui non si può resistere…”. In questo periodo, sta collaborando alla stesura di nuovi testi, in collaborazione con un musicista che ha fatto parte storia della musica italiana degli ultimi 30 anni.

Ad oggi, non ci può svelare chi è, ma prima o poi, lo scoprirete continuando a seguire la nostra rubrica “Talenti“.

Cara Sir Jane, benvenuta su “La Gazzetta dello Spettacolo”. Quando e come hai iniziato il tuo percorso musicale? 

Cara Sara, da sempre la musica per me è qualcosa di inevitabile, un linguaggio dell’universo a cui non si può resistere… Il progetto “Sir Jane” invece è nato in quarantena .

Correggimi se sbaglio: sul tuo profilo ti definisci una “cantautrice elettronica bolognese”. Ci racconti, meglio di te?

Esatto, mi definisco così poiché utilizzo nel metodo di composizione dei miei brani l’aiuto di basi elettroniche fin dalle fasi iniziali, semplicemente cantautrice forse si lega più ad un immaginario acustico di cantante e compositrice… Mi piace trovare termini nuovi, moderni, per descrivere meglio ciù che faccio. Anche il nome Sir Jane vuole essere un po’ queer, la musica è senza sesso per me. 

Sir Jane novità o sogni ne cassetto che puoi raccontarci?

Sto al momento lavorando a nuovi brani di cui sono molto contenta, alcuni dei quali scritti insieme a un musicista che è sempre stato nella storia della musica italiana degli ultimi 30 anni…. sarà una sorpresa insomma! Sogni nel cassetto, beh, tantissimi…e non solo inerenti alla musica ma anche a un futuro che si prospetta molto diverso dalla società in cui siamo cresciuti. Con la musica cerco di fare questa ricerca interiore e nella vita di portarlo avanti anche nel pratico.

Autore: Sara Morandi

Insegnante per vocazione, giornalista per passione. Amo il teatro perché incarna le emozioni viventi delle nostre anime. Ho sempre scritto di spettacolo e questo mi ha reso felice e mi rende tuttora. Divoro libri e il mio sogno sarebbe quello di scrivere un romanzo.

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