Guardami così: una bambina e i genitori non vedenti per raccontare la famiglia

Oggi vi parliamo di Guardami così, nuovo film breve diretto da Adriano Morelli, che lo ha sceneggiato con Maria Limodio, e con la supervisione artistica di Edoardo de Angelis.

Morelli affronta in questo cortometraggio una tematica particolare, mettendo insieme due genitori non vedenti ed una figlia di grande sensibilità. A rendere il racconto armonico, ci sono le location scelte per il set.

Protagonisti sono la solare Serena Autieri, il poliedrico Giovanni Esposito e la giovanissima Ludovica Nasti, ormai una star del piccolo schermo, che rispondono ad una domanda ben precisa: Si può cogliere la bellezza senza vederla?

Il cast di Guardami così. Foto di Katia Russo
Da sinistra Giovanni Esposito, Adriano Morelli, Ludovica Nasti, Giuseppe Alessio Nuzzo e Serena Autieri sul set di Guardami così. Foto di Katia Russo

Guardami così

Non vedo e quindi non ci credo“. Io, mamma e papà eravamo atei e loro sono ciechi. Questo giustificherebbe il detto poco prima citato. Ora tutti e tre ci crediamo in Dio. Dio era in tutte quelle cose belle che abbiamo visto. Che poi le cose belle non le abbiamo mai guardate con gli occhi, quei maledetti occhi che non hanno mai avuto una direzione. Dio era la direzione, l’amore, tutto. Ci siamo emozionati fino a diventarne esausti, senza pentirci mai. Da nord a Sud, nei posti più strani, seguendo il buio e la luce. E Nella luce c’eravamo noi, nel buio la paura. Alla fine abbiamo imparato anche a proteggerci. Io ho imparato a scrivere, a trovare il posto esatto delle parole. Possiamo raccontarvi che siamo tutti una grande famiglia.

Le location

Tra le location che fanno da scenario per l’audiovisivo, il Belvedere di San Leucio (CE), che apre per la prima volta le sue porte ad un set cinematografico, l’antro della Sibilla Cumana di Bacoli (NA), il cratere del Vesuvio ad Ercolano (NA), il Granatello di Portici (NA) e l’Ecoparco del Mediterraneo a Castel Volturno (CE).

I protagonisti con il regista di Guardami cosi

Il film breve prodotto da Pierpaolo Verga e Giuseppe Alessio Nuzzo per O’ Groove, è finanziato dal Ministero degli Esteri nell’ambito del progetto “Corti d’Autore” a cura di Anica per il rilancio e la promozione dell’immagine dell’Italia all’estero all’indomani dell’emergenza Covid.

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