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Laura Luchetti, vi racconto l’innocenza

A tu per tu con Laura Luchetti

Laura Luchetti è una regista e sceneggiatrice. Il suo corto d’animazione Bagni ha avuto un inaspettato successo, è entrato nella cinquina dei Nastri D’Argento 2016 ed è stato selezionato in concorso in numerosi festival internazionali.

Laura Luchetti

Ma Laura non si ferma mai, con eleganza, semplicità, e con quell’umorismo che la rende particolare e determinata, tornerà a breve a lavoro e lo farà con il film Fiore Gemello. Laura Luchetti racconta e descrivere l’innocenza, lo fa ogni volta, con un pizzico di consapevolezza in più.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Laura Luchetti. So che tra poco inizieranno le riprese del tuo nuovo film…

Sì, sto lavorando al film Fiore Gemello, un progetto a cui tengo molto. Fiore Gemello è la storia di due ragazzini, entrambi violentati dalla vita in qualche modo, che insieme, grazie alla loro forte amicizia, fuggiranno e lotteranno per riacquistare la loro innocenza perduta in un mondo molto violento. E’ una storia di conquista, i due protagonisti hanno bisogno di riconquistare il proprio diritto di essere ragazzi. Il tutto è ambientato in Sardegna, una terra meravigliosa, selvaggia, antica, protettrice ma anche ammaliatrice.

Quale dei due protagonisti ti rappresenta di più?

Ho capito una cosa: la cosa che più interessa nei miei piccoli o grandi racconti è l’innocenza e la sua riconquista. Credo che entrambi i protagonisti mi rappresentino. Il ragazzo è un ragazzo africano appena arrivato in Italia che ha subito una grande perdita ed ha un grande ottimismo nonostante ciò che ha intorno, esattamente come me. La ragazza è una ragazza silenziosa ma con una grande forza di ribellione interna che la porta a fuggire da un posto in cui fa una vita che non vuole, e ribellarsi per me è una cosa in cui credo molto. Credo molto alla disobbedienza e ci credono anche i miei personaggi, la disobbedienza crea libertà.

Per quanto riguarda il cortometraggio Bagni che ha avuto un grande successo, come ti senti ad aver avuto questo riscontro positivo?

Bagni è stata una delle più grandi sorprese della mia vita ed il mio debutto nell’animazione. Ho imparato a lavorare in un mondo diverso dal mio, quando poi è uscito nessuno si aspettava tutto questo successo. Ha iniziato a vincere premi, Festival internazionali, una nomination ai Nastri D’Argento, piano piano ha ottenuto sempre più successo e questo mi ha resa felice.
Lea di Bagni ha davvero fatto un bel giro e mi ha fatto un bel regalo inaspettato. L’amore e il grande lavoro che è stato fatto per Bagni è stato ripagato.

Vorrei che tu, adesso, ti descrivessi ai nostri lettori…

Sono una mamma quando lavoro ma anche quando non lavoro! Ho un grande senso dell’umorismo che è surreale e che applico nella gestione della mia famiglia. Mi piace fare tante cose, mi piace cucinare per i miei amici, amo leggere e passare del tempo con mia figlia. Sono una persona tendenzialmente allegra e con dei picchi di malinconia!

Sei una sceneggiatrice e regista. Cosa consiglieresti alle ragazze che vogliono intraprendere il tuo stesso percorso?

Non credo di essere all’altezza di dare consigli. Sono ancora nella curva dell’apprendimento, l’unico consiglio che posso dare è che bisogna avere tanto entusiasmo, coraggio, e un bel po’ di testa dura. Ma, soprattutto, bisogna mettersi in ascolto degli altri, perchè molto spesso bisogna ascoltare le critiche e farne tesoro.

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