Fabio De Vivo. Foto di Carlo Mogiani.

Fabio De Vivo, energia che prende vita

Fabio De Vivo si racconta

Fabio De Vivo è pura energia e positività, un vulcano di idee e di iniziative, allegro e solare: le caratteristiche principali della bella Napoli sua città natale. Fabio De Vivo è uno tra i più apprezzati e quotati dj e speaker radiofonici, nonché Dj Producer, autore, conduttore TV e per eventi, Vee Jay e tanto altro ancora.

Fabio De Vivo. Foto di Carlo Mogiani
Fabio De Vivo. Foto di Carlo Mogiani.

Ha all’attivo numerose esperienze che lo hanno reso famoso e amatissimo dai suoi fan che lo seguono numerosissimi e non solo sui social ( solo su Istragram ha oltre 31.7K di Followers). Si è distinto in maniera particolare ad RTL 102.5 alla conduzione del programma radiofonico “I Love consolle” ma la sua notorietà si è affermata anche grazie ad ulteriori importanti esperienze come Radio Number One, Radio Italia Network, All Music, Marcopolo, Radio Marte, Hit Channel, Mediaset, La3 Tv, ed anche Ibiza On Tv per emittenti spagnole.

Oggi abbiamo il piacere di ospitarlo su La Gazzetta dello Spettacolo e per sua espressa richiesta lo intervisteremo in maniera molto confidenziale, dandoci del “tu”.

Fabio De Vivo tu sei autore, conduttore tv, speaker, Dj Producer, ideatore di format per il web… a dir poco un ciclone inarrestabile… ma tutto questo è stata la realizzazione di un sogno ambito sin da piccolo oppure un’opportunità improvvisa attraverso la quale hai potuto dimostrare il tuo grande talento?

La prima indubbiamente. Credo d’essere nato sotto il segno della comunicazione attraverso i media, ma soprattutto, sono stato affascinato sin da piccolo dal mondo della radio, dal mistero (ormai desueto) di chi si nascondesse dietro quelle voci pulite e così carismatiche.
Esistono mie foto che mi ritraggono in tenera età con un microfono in mano e le cuffie. Amo parlare davanti a delle persone, Adoro farlo alla Radio, Vivo per comunicare tutto ciò che un media ti permette di dire con la voce.

Da circa sette anni sei speaker su Radio m2o, come è iniziato il percorso radiofonico?

Il percorso è iniziato nel più classico dei modi: mandando centinaia di mail alle radio, non importava se locali oppure nazionali. Io DOVEVO entrare in Radio e dopo qualche mese ottenni il mio primo colloquio con “Hit Channel Radiotelevision”, la prima vera radiovisione, ideata da Claudio Cecchetto, che mi permise di iniziare con uno stage, un bel po’ di training e poi il mio primo vero programma “NAVIGATOR”, che era un vero e proprio motore di ricerca del Clubbing, dove io mi collegavo ogni sera con un locale diverso, con i proprietari e  i suoi ospiti. Era il modo più diretto per entrare nei pub, bar, disco club che avevano la Tv e la Radio sintonizzata su Hit Channel, in seguito poi divenuta Rtl 102.5 Tv.

Se ti mettessero dinanzi ad un bivio: Radio o Tv… cosa sceglieresti?

La Radio, tutta la vita, anche se si guadagna molto meno. Non riuscirei a vivere senza la Radio. Fare la Tv senza la mia quotidianità, i miei ascoltatori, quel microfono, non sarebbe la stessa cosa, anche se Amo l’idea di fare Tv, quella che mi somiglia, quella che racconta e che sa essere aggregatrice di giovani e di idee, senza per forza doverle urlare.

Una simpaticissima, gradevolissima ed anche sensuale “r” alla francese caratterizza la tua voce, secondo te, questa particolarità è stata un punto in più per farsi notare?  

Devo ammettere che a me (e sicuramente non solo al sottoscritto), non è mai piaciuta, ma è innegabilmente un tratto distintivo, che mi ha permesso d’essere riconoscibile in minor tempo.
Ricordo ancora di quando un mio ex direttore, davanti alla mia frase: “vorrei andare dal logopedista”, mi rispose: “se lo fai ti licenzio, chi ca**o ti riconosce più al primo ascolto se la togli”. Bhè, come si può sentire ogni giorno, ascoltai il suo consiglio “minaccioso”…

“Stanza Selvaggia” accanto a Selvaggia Lucarelli, che esperienze ti ha lasciato?

Ci sono state delle volte dove volevo mollare. Poche, ma ci sono state.
Selvaggia è un carrarmato e questo ha fatto di sé, il personaggio che è diventata. Se non avesse avuto un carattere così forte, si sarebbe persa tra le tante velleitarie blogger del web, invece i suoi social parlano per lei.
Oggi la ringrazio, anche se lei si è convinta che io sia stato tra quelli che ha spinto per la sua uscita da m2o. Non mi sarei mai permesso di farlo, anzi, sono molto rispettoso del lavoro degli altri e non lo farei con nessuno, mentre alcuni invidiosi hanno tentato di farlo con me, ma sono ancora qui… 😉

Ti trovi più a tuo agio come panelist ed un sano cinismo a “Sbandati” oppure come “Tutor dispensa consigli” di stile e musica ai ragazzi in “Detto fatto” di cui sei new entry?

La verità sta nel mezzo. La mia anima, seppur sorridente e da bravo ragazzo, nasconde in verità quel sarcasmo misto cinismo televisivo che Sbandati mi ha permesso di esprimere.
Detto Fatto mi permette di co-presentare per 15 minuti, attraverso la professionalità di una grande Donna, Caterina Balivo, che in questa esperienza, per me è stata fondamentale, mentre Sbandati ti “circoscrive” a fare da opinionista, cosa che mi piace meno di presentare, ma ora che sto partecipando meno al programma, ammetto che mi manca. Insomma, pensavo di ricominciare sin da subito con la nuova stagione e invece sto aspettando che mi rimettano al MIO posto.

“Comedy Central Tour”, uno show in cui sei co-conduttore e che ha coinvolto tantissime Piazze Italiane… hai un aneddoto divertente da raccontarci?

Tutti i fuori onda con Juliana Moreira, la mia partner di quest’anno: una ragazza solare e simpatica, tanto quanto quello che fa trasparire in Tv.
Io le insegnavo il napoletano e lei faceva lo stesso con il portoghese. Devo dire che era più brava lei, aveva come una mimica naturale solita in noi partenopei.
Il Comedy Tour mi ha sempre lasciato belle sensazioni e ricordi bellissimi, grazie anche alle mie partner, prima di Juliana, Katia Follesa, simpatica e molto dolce, sul palco e nei testi, un vero fenomeno.

Fabio De Vivo grazie per il tempo dedicatoci e da parte nostra ti facciamo un grandissimo “In Bocca al Lupo” … per concludere: Fabio De Vivo a cosa ambisce ancora?

Eliminando l’idea di parlare in terza persona, dico di ambire a rimanere sempre nell’ambito radiofonico nazionale con programmi che mi permettano di crescere ancora insieme a loro e poi, ammetto di voler presentare qualcosa di mio in tv, qualcosa che abbia a che fare con la musica, col talent e perché no un giorno, un bel quiz! Io ci credo, ma c’è bisogno che lo faccia anche chi decide.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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