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A tu per tu con Metis Di Meo

Incontriamo la giovane autrice e conduttrice Rai, Metis Di Meo

Bastano 30 anni per lavorare in più di 50 programmi televisivi che l’hanno vista ideatrice, Metis Di Meo, autrice, conduttrice, inviata e concorrente. Oltre i più noti come Domenica In, Ballando con le Stelle, Unomattina, Metis si è dedicata da sempre alla sperimentazione creando prodotti innovativi, collaborando con la prima TV interattiva al mondo, Telemedia, prendendo parte al primo programma con Ugc, materiale generato dagli utenti della rete in TV, Talent1 su Italia 1.

Metis Di Meo e Beppe Convertini, conduttori del Festival Tulipani di Seta Nera. Foto di Alessandro Bachiorri.
Metis Di Meo e Beppe Convertini, conduttori del Festival Tulipani di Seta Nera. Foto di Alessandro Bachiorri.

Poi creando Lezioni di Bon Ton, l’originale esperimento di video tutorial televisivo su Rai5, e l’assoluto primato italiano di Social King, il primo programma interattivo che ha saputo portare i social e gli youtubers in tv su Rai2 per parlare di cultura digitale. Instancabile scrittrice di prodotti Media, lavora come creativa per l’infotainment per ragazzi, la sua passione. Da 4 anni è in giro per il mondo con i programmi del mattino di Rai1.

Bellezza, talento, simpatia e tanta creatività. Metis Di Meo descriviti ai nostri lettori.

Proverò a guardarmi da fuori e non essere troppo obiettiva. Una giovane donna dai capelli rossi e gli occhi verdi, al primo incontro solare e divertente, ironica e preparata, dolce ed educata, un tantinello stravagante. Sicuramente molto creativa, poliedrica, spumeggiante.

Chiacchierona, a volte logorroica, una grande osservatrice ed ascoltatrice. Assolutamente colorata e curiosa. Molto Pretenziosa, Determinata ma sognatrice, con i piedi per terra ma sempre con le ali. Sorridente ma pensierosa, impavida ma prudente, molto forte ma fragile. Sembro un ossimoro vivente, meglio multi sfaccettata, ma a pensarci è proprio così.Sono portatrice di pensieri, sorrisi e buon umore, per quel che dico e per come mi presento..o almeno ci provo.

Forse devo aggiungere anche un po’ eccentrica, confusionaria e ritardataria. Ma anche energica, fantasiosa, studiosa, esuberante, golosa, viaggiatrice, instancabile e imprevedibile sono gli aggettivi adatti, che userebbe chi bene mi conosce.Amo crescere, imparare, accetto le sfide ma con me stessa, mi piace collaborare con le persone ma cerco energie, vite travagliate, animi pure e storie da ascoltare. Ho dei valori ai quali sono molto salda ma credo fortemente nella libertà assoluta, fatta di rispetto e comprensione.

Se dovessi descriverti dal punto di vista professionale, chi è Metis Di Meo?

Nella mia Firma Digitale si trova scritto Creativa, Conduttrice ed Autrice Media. Ho condotto e scritto per i format più svariati, dai talk alle prime serate, dai videotutorial ai quiz, dai comic show all’edutaintment per Rai1, Rai2, Rai5, Rai Gulp, Canale5, Italia1, La 7, T9, Mtv, Europa7, etc…

Ho ideato prodotti per la TV e per i Media, dando vita a progetti e reti come Italia 2 o programmi televisivi come Lezioni di Bon Ton. Lavoro come Creativa per aziende che si occupano di Infotainment, intrattenimento e new media, specialmente per ragazzi, la mia passione, come nel mondo dei Parchi Divertimento e della Didattica Interattiva. Sono Inviata dell’approfondimento culturale per Rai1, ho lavorato come inviata per vari programmi da Cronache Animali di Rai 2 a Ciao Darwin per Canale 5. Spesso oggi divido il lavoro come inviata e conduttrice, da una parte, creativa e autrice dall’altra.

Anche se il mio sogno è quello di continuare a dare alla luce prodotti per i media, creati scritti e condotti dalla sottoscritta ma in assoluta sinergia con squadre di giovani professionisti e creativi, come è successo per Lezioni di Bon Ton. Un programma di Rai5, che ho ideato scritto e condotto con miei coetanei che è stato perfino vincitore della Conchiglia, Premio della tv di qualità dell’Osservatorio dei Media Moige.

Come nasce in Metis Di Meo la passione per questo mestiere?

Nasco da una famiglia di artisti che mi hanno fatto cibare di Arte Nobile, Tersicorea la mamma e Cineasta il papà. Mi hanno insegnato l’amore per l’arte, per la libertà, il rispetto e la professionalità, la ricerca continua al miglioramento e il desiderio di combattere per la meritocrazia.

E’ cominciato tutto da bambina, fra film, fiction e pubblicità. Dall’età di tre anni sino a 20 ho girato molti spot noti, serie come Don Matteo e film come Maschi Contro Femmine. A 15 anni vivevo a teatro, suonavo in un’orchestra jazz, facevo ginnastica ritmica, passando di conseguenza la notte a studiare sui libri. Dopo un brutto incidente decisi di concentrarmi sul teatro, che consideravo la mia vita. Avevo 16 anni quando mi ritrovai in un locale per promuovere uno spettacolo che facevo in un teatro off di Roma, ed alla fine presentai per sbaglio una serata ( “ehi tu, che chiacchieri sempre, vuoi gestire tutto e ti piace il palco vieni un po’ qui…che il presentatore ci ha dato buca!)

Una provocazione divenne subito un lavoro: dai locali alle tv private, ai primi programmi sulle TV digitali a quelle nazionali. Il lavoro perfetto per me, che amo la libertà, la scoperta, il viaggio, lo studio, mi piace scrivere e parlare, raccontare e creare. Avevo 18 anni, appena finito gli esami e scoperto di aver preso 100/100 alla maturità classica, corsi per partecipare ad un provino, in gran ritardo, per un programma mai andato in onda con Pippo Baudo. Mi presero a sorpresa per Domenica In, con mio grande stupore. Due mesi dopo intervistavo in diretta personaggi come Andreotti e da allora in circa 12 anni di Rai ho avuto l’opportunità di seguire dai Premi Nobel alle Olimpiadi, con qualche fuga in altre reti TV, fra Roma, Salerno, Torino, Milano, Budapest e New York.

Questa strada mi ha fatto compiere tante tappe inaspettate, da Bombay a Ballando con le Stelle, dal Seven Show a Mixing, da Winebar a Unomattina.All’inizio cercavo un modo per fare scuola ed ho cercato di lavorare con tutti quelli che consideravo maestri: Baudo, Arbore, Bonolis, Boncompagni, Frizzi, Carlucci, Sgarbi…Era l’unico modo per imparare in fretta metodi, approcci, linguaggi e gestioni totalmente diverse fra loro. Questo vagar continuo , fra sperimentazione, reti nazionali e private, mostri sacri della tv e personaggi insediati nelle tv locali, mi ha profondamente cambiata.

Ci sono stati momenti nella tua vita dove hai pensato di abbandonare il mondo dello spettacolo?

Diciamo che sono talmente presa sempre dal lavorare, lanciarmi e creare nuovi progetti da non averci mai pensato! Partiamo dal presupposto che penso di fare in assoluto il lavoro più bello del mondo, che mi da modo di viaggiare, conoscere, scoprire ogni giorno una terra, una storia, una professione, una passione, un talento e poterlo raccontare, interpretare, mostrarlo con i miei occhi ed attraverso le mie idee.

Il proprio lavoro secondo me deve essere qualcosa che spesso ti dimentichi addirittura di star facendo per “dovere”. In altre vite avrei voluto fare l’insegnante, la scrittrice o la guida turistica, perché in realtà credo molto nel dono e nel dovere che hanno i Professionisti della Comunicazione. Ho unito il tutto, amplificando la probabilità di diffusione dei messaggi, lavorando per la Tv. Ho sempre cercato di creare prodotti media didattici, informativi, divertenti ed emozionanti. Spesso, se avessi del tempo libero mi piacerebbe impiegarlo nel fare le stesse esperienze che definisco “di lavoro”.Sono nata appassionata, curiosa, desiderosa di comunicare, informare e raccontare storie mettendoci le idee e la faccia. Non ho mai avuto tentennamenti, dubbi, ma solo opportunità nuove che hanno allargato le mie esperienze e fatto crescere le mie capacità.

E devo dire che non ho mai smesso di lavorare, in contemporanea fra tanti progetti, produzioni e aziende. Bisogna anche sottolineare che è un equilibrio fra talento, preparazione, determinazione ed opportunità, un equilibrio precario e perfetto in cui nulla di ciò può mancare.

Sei stata la conduttrice delle tre giornate del Festival del film corto Tulipani di Seta Nera, protagonista il tema della “diversità”. Sono ormai diversi anni che sei il “volto” del Festival. Come nasce la collaborazione con i “tulipani”?

Durante l’esperienza come concorrente di Ballando con le Stelle, oltre ad aver vissuto un viaggio nel mondo del ballo nel sabato sera più visto della Tv nel 2009, ho scoperto dei meravigliosi compagni di viaggio. Con Andrea Roncato è nata un’amicizia piena di affetto, che lo ha portato a farmi conoscere il Festival appena nato di cui lui era Presidente. Da lì, pian piano mi sono appassionata all’idea, al suo progetto, alla bellezza dei corti che arrivavano ed alla loro forza emotiva. Un viaggio unico fra innumerevoli racconti di diversità , capaci di arrivare dritti al cuore delle persone. La mia collaborazione è cresciuta negli anni, ora da coordinatrice con Paola Tassone e Conduttrice posso dire di essere molto orgogliosa di averlo visto crescere, con la Rai, fra studenti e professionisti, in Italia ed all’Estero.

Dove vedremo prossimamente Metis Di Meo?

Ancora per qualche mese a Unomattina, con rubriche, servizi e dirette. Negli approfondimenti culturali del Caffè di Rai1 ed a Buongiorno Benessere, di Vira Carbone, nella rubrica di benessere, medicina e salute. Poi potrò finalmente lanciarmi in vari nuovi progetti che bollono in pentola, per ricominciare a scoprire nuovi mondi!

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