Conferenza stampa di Made in Sud 2019
Conferenza stampa di Made in Sud 2019

Torna Made in Sud: i protagonisti ci raccontano il loro pensiero

Sta per tornare su Rai 2 il programma comico “e terrone” Made in Sud. Ci si scherza su a partire dagli autori, passando per i conduttori ed i protagonisti, di questa sfida portata avanti dalla Tunnel Produzioni in collaborazione con il CPTv RAI di Napoli.

E per questo evento noi de La Gazzetta dello Spettacolo, non potevamo mancare alla presentazione e raccogliere un po’ di informazioni su quello che sarà la nuova edizione del programma.

Conferenza stampa di Made in Sud 2019
Conferenza stampa di Made in Sud 2019

Ma cosa cambia in questa edizione? Sicuramente una nuova scenografia che mescola il barocco ed il pop, il classico ed il moderno, che da ben da attendere per le novità che potrebbero prendere parte attivamente alla trasmissione. La conduzione ha già fatto tanto parlare, perché accanto ad uno dei pilastri della trasmissione, Fatima Trotta, abbiamo Stefano De Martino, ballerino ed al suo debutto come conduttore. Accanto a loro, la partecipazione straordinaria di Elisabetta Gregoraci e Biagio Izzo in vesti insolite per la prima (che per impegni cinematografici in corso, non poteva seguire tutta la trasmissione come conduttrice) e in quelle di disturbatore (forse) per il secondo.

Ma cosa significa realmente Made in Sud dopo nove stagioni? Noi abbiamo deciso di farcelo raccontare dai protagonisti stessi. Ecco cosa associa ogni artista a “Made in Sud”:

Nando Mormone, il produttore della trasmissione racconta: “Penso a Massimo Borrelli, perchè in tutto il progetto, c’è la mia testardaggine assoluta a voler a tutti i costi il riportare Made in Sud in un contesto diverso ed in grande. E’ anche una cosa discussa con lo stesso Massimo ed i ragazzi per le esperienze vissute insieme molto forti, anche oltre il lavoro. Massimo è stato sul palco con noi fino alla fine, e mi ha trasmesso così tanto che mi ha fatto superare tutte le difficoltà che ci sono state per tornare in Rai con Made in Sud“.

Subito dopo, si racconta Fatima Trotta, la conduttrice: “La prima parola che penso e TAM. E’ proprio li che Nando Mormone, ha unito una squadra che continua ancora ad essere presente oggi. L’avventura è iniziata nel 2008 e resiste ancora alle pressioni e a tutto ciò che succede… siamo ancora qui, come dice il buon Vasco Rossi e noi siamo ancora qui! La mia decisione in questa edizione è dovuta al fatto che io tengo particolarmente a questo progetto al punto da vedere sul palco la famosa cazzimma“.

Stefano de Martino, racconta di appoggiarsi completamente a Fatima per la conduzione, ma intanto il suo ricordo ce lo racconta così: “Ricordo qualche anno fa quando sono venuto per la prima volta in trasmissione da ospite e c’è una cosa che mi ha colpito tantissimo: il senso del gruppo, della squadra che si vive dietro le quinte! E questa è una cosa che in televisione non si vede sempre. Resta il fatto che per abbassare le aspettative tengo a dire che io non so condurre ed i comici non fanno ridere (ndr sorride)”.

Elisabetta Gregoraci che quest’anno vestirà di un ruolo ad hoc racconta: “Ho tantissimi bei ricordi di questi 8 anni. Mi ricordo l’emozione del primo giorno perchè per me era tutto nuovo; mi ricordo come tutti i ragazzi mi hanno fatta sentire a casa sin da subito. Mi sento cresciuta in questo contesto, anche perchè dal programma ho imparato tanto, soprattutto i tempi comici della conduzione. In questi anni non c’è un ricordo solo, ma tanti“.

Biagio Izzo, definito un po’ da tutti “la punta di diamante” di questa nuova edizione, ci racconta: “A me viene in mente subito la nostra città: Napoli! Associo il Sud e Made in Sud a Napoli… ed anche al divertimento e alla comicità. Un format nato in questa città da imprenditori e giovani vogliosi che vogliono portare avanti la speranza e lo spirito del divertimento… Io sono qui con tanta voglia di divertirmi e spero di dare un piccolo contributo per la gioia del pubblico“.

Arteteca. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud
Arteteca. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud

Gli Arteteca, attesissimi dal grande pubblico raccontano: “Il nostro primo ricordo è ansia e paura (ndr ridono). Scherzi a parte, Made in Sud in Rai, per noi rappresenta la diretta come prima esperienza televisiva. Ovviamente questa paura ricorda anche un’emozione pazzesca. Diciamo che questo programma ci ha cambiato un po’ la vita, e siamo felicissimi di ritornare anche quest’anno su questo palco con un po’ di novità (forse piccolo spoiler). Ci sono due personaggi nuovi che portano in scena la nostra situazione di vita attuale…“.

Paolo Caiazzo, racconta: “Made in Sud mi richiama alla mente subito un’altra parola ovvero ‘Verace’, noi siamo di una comicità, per l’appunto, verace, spontanea, vera e sanguigna. Quello che ha portato la trasmissione avanti, quello che ha portato Made in Sud fino a qui e quello che permette alla stessa di essere nuovamente presente è proprio grazie alla nostra veracità, genuinità, il contatto con il pubblico che ci premia l’ascolto“.

I Ditelo Voi. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud
I Ditelo Voi. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud

I Ditelo Voi, sempre carichissimi, ci raccontano: “Massimo Borrelli sicuramente! Un pensiero che cerchiamo di trattare sempre in maniera piacevole, ricordando le risate, l’amicizia e l’amore di gruppo. Se parliamo del programma, quest’anno il leitmotiv del programma è far ridere! E poi possiamo aggiungere: le prese per i fondelli dietro le quinte e la bellezza delle ballerine (ndr ridono). Noi ci presentiamo in due vesti nuove: quella della malasanità e quella delle beghe condominiali… in versione sitcom live”.

La vulcanica Maria Bolignano dal canto suo racconta: “Made in Sud sicuramente mi riporta a pensare l’affetto e l’amore che ci lega e che ci legherà sempre, anche con Massimo Borrelli che continua a vivere nel cuore di tutti noi.
In più rappresenta anche l’amore per il nostro lavoro che non è solo la bellezza che si vede ma anche il tanto impegno e sacrificio che c’è dietro
“.

Enzo e Sal. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud
Enzo e Sal. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud

Enzo e Sal (con un Enzo senza voce) ci raccontano: “Il nostro pensiero è gioia e felicità. Quest’anno ci sono molti personaggi nuovi con attori vecchi… che poi pensandoci noi due siamo 33enni e di conseguenza siamo i vecchi, ma siamo anche i giovani (ndr ridono). Le persone comunque speriamo sempre che siano più affezionati a noi che ai nostri personaggi“.

Ciro Giustiniani, non fa spoiler e racconta: “Ti dico il secondo perchè il primo è troppo importante per dirlo! Il secondo è sicuramente la gioia, la felicità ed il senso di aver dato senso ad una rivoluzione iniziata anni prima. Tra le mie novità ci saranno scarpe nuove, movimenti nuovi e LED sotto alle scarpe (ndr ride)”.

Mariano Bruno. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud
Mariano Bruno. Foto dal sito ufficiale di Made in Sud

Mariano Bruno pronto a tornare sul palco di Rai 2: “Il primo ricordo è sempre Massimo Borrelli, se invece vogliamo parlare di Made in Sud gruppo, penso subito ai camerini della Rai e tutti gli scherzi che ci siamo (e che ci facciamo) costantemente. Io presenterò due personaggi nuovi. La mia indole è sempre di predilire le ‘sporcature’ da 30 secondi, e poi c’è un nuovo personaggio che toglierà il posto a Pigroman“.

Simone Schettino, ci racconta: “Diciamo che forse questo 2019 è il nostro anno… ma ciò mi preoccupa è che l’ho detto anche nel 2018, nel 2017, e così via… vediamo di arrivare sereni al 2020“.

Enzo Fischetti aggiunge: “Quando sento pronunziare Made in Sud il primo pensiero mi porta alle 151 puntate che abbiamo fatto in 14 edizioni. L’unica costante sono io e la mia scrivania… che a dire il vero è molto più espressiva di me“.

Marco Capretti racconta: “E’ sicuramente l’inizio della mia carriera televisiva nazionale, la soddisfazione dopo tanti anni di gavetta di essere presente in prima serata su una rete come Rai 2. Direi che la prima parola che mi viene in mente è felicità. In questa nuova edizione porto una nuova formula comica… un parallelismo tra le fiction e la realtà“.

La musica dei Sud58 accompagnerà come sempre la trasmissione e ci raccontano: “Made in Sud ci fa subito pensare un piano alto in Rai all’una e mezza di notte! Ricordiamo il nostro essere piccoli e quando ci esibivamo al TAM, ci spogliavamo nelle cucine del TAM stesso… questa cosa ci rimarrà per sempre come autentica e vera! Ma ancora significa tournèe, risate, lacrime… per noi significa veramente vita! Uno spaccato importante della nostra formazione personale e professionale“.

Il gruppone formato da Peppe Laurato, Rosaria Miele, Floriana De Martino e Luisa Esposito (le ultime due in veste di Sex And The Sud) ci racconta questo: “Il primo ricordo è Massimo Borrelli per tutti… subito dopo però siamo quelli simpatici e quindi dopo essere usciti in televisione… ‘acchiapp ‘a pazz! (ndr ridono). Comunque il divertimento di questo gruppo di pazzi, a parte l’ansia di Rosaria che doveva uscire in costume rosa e Luisa che doveva uscire con la scollatura… e Peppe che doveva guardarla, sono tutte ansie che nascondono un grande divertimento“.

Francesco Albanese, soddisfatto dell’arrivo dei nuovi compagni racconta: “Sono soddisfatto del loro arrivo… perchè molti sono più anziani ed io mi sento più giovane (ndr sorride). Ma a parte questo il mio ricordo più bello è legato a Massimo Borrelli. Per me c’è ancora ogni qualvolta si pronuncia Made in Sud“.

Ma dopo le “vecchie glorie della trasmissione”, ecco che arrivano anche i nuovi personaggi tanto attesi a cui abbiamo chiesto di raccontarci un ricordo:

Francesco Paolantoni ci racconta con la sua solita ironia: “Io ho ricordi da spettatore per adesso, ma ricordo da utente televisivo che vorrei dimenticare tutto quello che era prima questa trasmissione e scriverne nuovi più divertenti (ndr ride)”.

Max Cavallari è carico per la trasmissione dopo il suo trasferimento a Napoli e ci racconta: “Noi dal Nord vedevamo sempre Made in Sud e sembrava sempre tutto diverso… tutto unito! Ho trovato un calore diverso, una squadra. Mi sento uno del Nord pentito (nel senso buono). Il mio personaggio sarà proprio vicino a questo tema… tutto quello che viene raccontato al Nord, spesso non coincide con quello che veramente si vive al Sud“.

Peppe Iodice appoggiandosi al discorso di Cavallari dice: “Per me è strano, perchè è la prima volta che faccio la televisione nazionale a Napoli! L’ho sempre fatta a Milano ed è li che ho incrociato anche Max. E’ strano partire da casa e fare pochi km per la gioia anche di mia moglie e le mie figlie! Io sarò più me stesso possibile: dirò e dico sempre la verità anche come monologhista“.

Concludono il cast Gino Fastidio, Nello Iorio e Antonio D’Ausilio, Matranga e Minafò e Frank Carpentieri con le sue musiche, alle prese con le prove e dei quali vi faremo capitare presto il loro pensiero!

Ovviamente, tante saranno anche le novità “giovani” e quindi non ci resta che attendere l’inizio della trasmissione il 4 Marzo 2019 su Rai 2 alle ore 21.20, con un ricordo sempre vivo di Massimo Borrelli.

Un commento

  1. federico

    I villaggi turistici si confermano l’habitat ideale per la nascita dei nostri comici, cabarettisti, infatti ho letto che anche Enzo Fischietti, ha mosso i primi passi nell’animazione turistica, tanti anni fa anche io sono stato animatore e di quel periodo mi resta un ricordo bellissimo .Iniziai come animatore per bambini in feste di compleanno, cerimonie, ho lavorato anche in centri estivi per ragazzi. Ma il ricordo che più mi è rimasto nel cuore, fu quando feci l’animatore turistico, le emozioni provate ad indossare quella divisa, il mio primo spettacolo di cabaret, le risate, le tante amicizie, le avventure..insomma è un’ esperienza unica nel suo genere che tutti i giovani almeno una volta dovrebbero provare. Secondo me andrebbe considerato come un percorso di vita, educativo e formativo. Conosco bene questa realtà, da anni collaboro con Animandia.it un sito del settore e posso assicurare che per un giovane trovare impiego estivo come animatore turistico non è affatto difficile,ci sono tante proposte anche per coloro che non hanno esperienza, basta avere un carattere estroverso, tanta grinta e soprattutto la voglia di mettersi in gioco. Magari questo commento è inopportuno, ma è solo la nostalgia di quei bei tempi e se potessi tornare giovane lo rifarei…

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