Gaia Lucrezia Russo in scena
Gaia Lucrezia Russo in scena

Gaia Lucrezia Russo: la tua generazione ha perso. E la mia?

Nell’ambito della rassegna “Riflessi in Scena” promossa dal Comune di Napoli, la giovanissima artista Gaia Lucrezia Russo ha debuttato con “La tua generazione ha perso. E la mia?”, monologo scritto, diretto ed interpretato da lei medesima.

Lo spettacolo omaggia Gaber, come già lascia trasparire il titolo, ma questo è stato giusto l’espediate, il punto di partenza, per costruire un ponte intergenerazionale. Passando per la caratteristica ironia del noto cantautore ed alcuni estratti dei suoi brani, la giovane attrice-autrice ha mosso forti critiche mirate alle generazioni che precedono la sua, ma senza fare sconti anche ai giovani d’oggi, talvolta patteggiando per loro talvolta evidenziando con modi provocatori, ma eleganti come il moderno desiderio di provare tutto ed essere tutto conduca ad un annullamento dell’individuo.

La Russo ha mostrato in scena un’energia sorprendente, una sensibilità verso il pubblico unica che difficilmente hanno attori con molti più anni ed esperienza di lei, portando gli spettatori ora a ridere ed ora ad emozionarsi, fino a lasciarsi sfuggire una lacrima. Nonostante i soli 21 anni, Gaia Lucrezia Russo ha alle spalle un importante percorso formativo, avendo frequentato laboratori di registi del calibro di Mimmo Borrelli, Luciano Melchionna, Mario Incudine, Filippo Dini, Marco Lorenzi ed Elena Gigliotti, per i quali prova una profonda stima e che si è premurata di citare alla fine dello spettacolo. Ha intrapreso gli studi attoriali all’età di 12 anni nella sua Napoli per poi continuare la formazione a Torino, città adottiva alla quale si dichiara molto legata.

Le dichiarazioni

Gaia Lucrezia Russo ci racconta: “Le due città, a discapito delle apparenze, hanno un’anima affine. L’idea di questo spettacolo nasce a Napoli e ci tenevo debuttasse qui, ma senza Torino non avrebbe preso la forma e lo spessore che ha adesso. Non vedo l’ora di farlo girare e scoprire se fuori casa ritroverà lo stesso entusiasmo che mi ha mostrato oggi il pubblico. Senza falsa modestia, tanto coinvolgimento mi ha felicemente sorpresa, non me lo aspettavo“.

Al momento dei ringraziamenti finali, Iolanda Schioppi, direttrice artistica della rassegna, ha definito l’attrice come: “la nuova voce della drammaturgia napoletana […] non saprei dire se è un appellativo po’ affrettato, ma certamente per essere questa un’opera prima, la ragazza ha dimostrato spirito d’intraprendenza, di non temere il palco e di avere tanto da dire. Mi auguro che “La tua generazione ha perso. E la mia?” venga presto riportato in scena, magari anche per le scuole, perché una giovane tanto caparbia è certamente un bel esempio da seguire“.

Su Harry di Prisco

Nato a Napoli, Maturità Classica, Laureato in Giurisprudenza 110/110 e lode, iscritto all’Albo dei Giornalisti dal ‘73, socio GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), specializzato in Enogastronomia, Viaggi, Turismo e Cultura, Ispettore On. Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

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