Festival internazionale di danza in paesaggi urbani

Tra il 7 e il 14 settembre a Genova e l’8 settembre a Finale Ligure, Corpi Urbani/Urban Bodies – Festival Internazionale di Danza in Paesaggi Urbani, propone creazioni e performance di compagnie italiane e straniere, provenienti da Belgio, Israele, Spagna e Svizzera, in un panorama variegato di forme e linguaggi del corpo, per un totale di 23 spettacoli e 30 artisti.

Ideato e organizzato dall’Associazione ARTU (Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana) e giunto all’undicesima edizione, il festival valorizza lo spazio urbano e invita alla scoperta del territorio attraverso l’arte della danza contemporanea, convogliando la memoria storica e la quotidianità dei luoghi a una nuova visione.

Il festival sarà articolato in momenti di spettacolo, residenze creative site specific e laboratori, per una durata complessiva di undici giorni e sarà dislocato tra il centro di Genova, i quartieri di Sestri Ponente e Cornigliano e il centro di Finale Ligure (SV). A seguito della positiva esperienza dell’edizione precedente, il festival si rivolge nuovamente al ponente cittadino, riconfermando la collaborazione con Cornigliano SpA e l’area di Villa Bombrini e inaugurando una nuova collaborazione con la Compagnia Teatro Akropolis che, fondata nel 2001 da Clemente Tafuri e David Beronio, dal 2009 gestisce il Teatro Akropolis e da quest’anno alcuni spazi di Villa Rossi a Sestri Ponente.

Come ogni anno, il rapporto con la città e con i cambiamenti che essa vive è un obiettivo primario dell’Associazione ARTU. La sinergia con i soggetti pubblici e privati che intervengono nel sostenere il progetto è una necessità ma anche un’opportunità per lavorare su nuove strategie e far crescere il festival. Proseguono così le proficue collaborazioni con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, il Network Anticorpi XL e Mosaico Danza/Festival Interplay di Torino.

Nasce poi una nuova importante collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce in cui si inaugura il festival il 7 settembre con l’evento ‘Contemporary Room’ che coinvolge diversi artisti: la compagnia belga Studio Eclipse in ‘Fallen Thoughts’, una performance che si svolge su un albero e mette in scena la realtà guardata da un’altra prospettiva, dall’alto in basso, a testa in giù; la compagnia israeliana Dana Ruttenberg Dance Group, in ‘Private I’s’, propone e offre diverse sfaccettature della mascolinità, reale o immaginaria; la compagnia svizzera di József Trefeli in ‘JINX 103’ mette in scena un altro incontro di due figure maschili, uno nato in Australia e uno nato in Unione Sovietica, ma accomunati dall’origine ungherese; l’artista visivo Davide Savorani presenta ‘Untitled’, intervento che scaturisce dalla collaborazione tra ARTU e il Museo di Villa Croce ed indaga la predisposizione a subire possibili forme di mutamento del corpo e del luogo con disegni, fotografie, installazioni e performance; le due giovani coreografe Daniela Pagani e Giselda Ranieri metteranno in scena ‘IN-SITO’, spettacolo che nasce dalla collaborazione ‘Shared Choreografic Residency’ che si realizza insieme a Mosaico Danza/Festival Interplay di Torino con una settimana di residenza a Villa Croce e una settimana di residenza a Torino.

Alle ore 19 sempre a Villa Croce è in programma un aperitivo a cura di Douce, Pâtisserie Café e un dj set a cura di randomplay. La giornata inaugurale si conclude a Palazzo Ducale dalle ore 22.00 con lo spettacolo ‘Transufism’ , proposto in collaborazione con il 22° Festival Musicale del Mediterraneo: un incontro tra volti ed espressioni diverse del sufismo con la danzatrice coreografa franco-algerina Nacera Belaza, riconosciuta in ambito internazionale per aver portato in scena con il teatro danza la condizione femminile e la cultura nord africana, il suono underground di uno dei pionieri dell’elettro world music, Aki Nawaz dei Fun Da Mental, qui in veste di vocalist-Dj ed il musicista Abdenbi El Gadari, qui in veste di solista al liuto arabo, che arricchisce lo show con i ritmi e le sonorità della Lila, universalmente riconosciuta come l’espressione della cultura etnica gnawa.
La seconda giornata del festival, domenica 8 settembre, si svolgerà a Finale Ligure (SV). Qui, oltre alle repliche delle performance di Studio Eclipse, Dana Ruttenberg Dance Group e József Trefeli presentate il giorno prima a Genova, il duo spagnolo Eulalia Ayguade e Nicolas Ricchini in ‘Incognito’ mette in scena una performance ricca di ritmo ed emozioni, mentre Guendalina Di Marco e Adriano Fontana, danzatrice e musicista, in ‘Solo in coppia’ esplorano le divergenze tra il maschile e il femminile, la solitudine e la condivisione, il concetto di unico e molteplice.

La terza giornata del festival, giovedì 12 settembre, si svolgerà nel cortile maggiore di Palazzo Ducale: una serata di danza in collaborazione con Anticorpi XL, network italiano della giovane danza d’autore, di cui l’Associazione ARTU fa parte dal 2009. Un circuito che si prefigge di analizzare le creazioni di gruppi di giovane formazione operanti in diverse regioni italiane, agevolare la mobilità dei gruppi grazie alla condivisione delle esperienze e allo scambio di informazioni da parte dei partner del network, mantenere sempre aggiornate le occasioni e le modalità di diffusione e osservazione della giovane danza d’autore. Nella serata a Palazzo Ducale gli artisti mostrano quel lato della propria intimità che, attraverso il movimento, entra in dialogo con il pubblico: sono alcuni protagonisti della giovane danza d’autore italiana e due giovani talenti spagnoli. Tizana Bolfe con ‘Le coltri stanche’, si ispira all’opera del Canova ‘Le tre grazie’, Elisabetta Lauro e César Augusto Cuenca Torres in ‘Hay un no sé que no sé donde’ si domandano cosa succederebbe se si arrestasse il moto continuo a cui siamo tutti destinati, Maristella Tanzi e Carlo Quartararo, danzatrice e tecnico, si esibiscono in ‘N-esimo progetto fallimentare’, una visione un po’ sgangherata di quello che gli artisti fanno e di quanto costa farlo. Gli artisti spagnoli Candelaria Antelo e Arthur Bernard Bazin, in ‘Te Odiero’, mettono in scena il punto di incontro tra l’amore e l’esasperazione che amplifica le relazioni e conduce ad alti e bassi sentimentali.

L’ultima giornata del festival, sabato 14 settembre, propone il progetto ‘FACTORIES’ nel ponente cittadino, con performance nel parco di Villa Rossi a Sestri Ponente e a Villa Bombrini di Cornigliano. In queste suggestive location coreografi italiani e stranieri invitati dal festival sono stati in residenza artistica per una settimana, con la prerogativa di dare vita a progetti site specific creati appositamente per questi luoghi della città. La residenza creativa in un contesto urbano è diventata una caratteristica del festival al fine di creare una relazione con il vissuto dei luoghi ed entrare in relazione con il territorio a livello culturale e sociale. Le residenze a Villa Rossi – gli italiani Guendalina Di Marco e Adriano Fontana, gli spagnoli Eulalia Ayguade e Nicolas Ricchini, la coreografa israeliana Dana Ruttenberg che condurrà una residenza/laboratorio per danzatori professionisti – sono realizzate in collaborazione con Teatro Akropolis e mostreranno il loro esito nel parco della Villa al mattino. Nel pomeriggio il festival si trasferisce a Villa Bombrini e vedrà protagonisti altri coreografi in residenza: Alessandro Paolini e Ashai Lombardo Arop lavoreranno alla creazione ‘O.B.E. (Out Body Experiences)’, utilizzando il software Eyesweb, sviluppato a Genova presso Casa Paganini dal professor Antonio Camurri ed attraverso il quale è il movimento a generare la stessa musica con cui danzare; la compagnia Nari-Frangioni/UBIdanza condurrà una residenza/laboratorio per giovani talenti under 25 dal titolo Conta su di me; Marta Bevilacqua in ‘Schnurrbart’ lavorerà sulla figura di Friederich Nietzsche e sulla relazione tra danza e filosofia. La giornata conclusiva del festival prevede inoltre le repliche delle performance di Eulalia Ayguade e Nicolas Ricchini e di Candelaria Antelo e Arthur Bernard Bazin, oltre allo spettacolo di Simona Bertozzi, ‘Bird’s Eye View’, una danza schiacciata, segmentata, aerea, sbilanciata che avviene mentre colloca, sposta e ricolloca visioni e presenze estemporanee.

Alle ore 19 è in programma un aperitivo a cura di Douce, Pâtisserie Café e Moscow Club Djset.

Per promuovere ulteriormente la cultura della danza contemporanea il festival organizza alcuni laboratori, aperti a danzatori professionisti e non, per sperimentare l’arte del movimento nel contesto dello spazio urbano. Antonio Caporilli propone ‘Blitz’, un progetto formativo sulla creazione in tempo reale e sulla realizzazione di eventi multimediali, teso a incoraggiare la ricerca intorno all’intenzione, alla qualità dell’ascolto, all’osservazione dei contesti e alla capacità di relazionarsi con essi. L’israeliana Dana Ruttenberg propone ‘Creative minds in creative bodies’, una ricerca sull’ispirazione, sul pre-pensiero, sulla relazione tra la teatralità e la sincerità, attraverso l’uso dell’ironia, dell’invenzione, della fantasia e della propria musicalità.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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