Ermal Meta, sold out a Milano

Ermal Meta fa tutto esaurito per il concerto al Mediolanum Forum D’Assago

Antonello Venditti, ElisaJarabe de Palo e ovviamente Fabrizio Moro, oltre la reunion con La Fame di Camilla, questi i grandi ospiti del concerto di Ermal Meta che ha fatto registrare al Mediolanum Forum D’Assago il “ tutto esaurito”, coinvolgendo un pubblico eterogeneo e di tutte le età.

Ventotto brani che hanno abbracciato la sua carriera, incredulo ed emozionato ha intonato canzone dopo canzone trascinando in un coinvolgimento totale il pubblico accorso, in cui si  sono distinte due fan d’eccezione: Francesca Michielin e Ambra Angiolini.

Il 28 Aprile, Ermal Meta ha dato vita alla sua prima volta al Palazetto Milanese, creando un’atmosfera di totale entusiasmo, condivisa anche con i super ospiti sopracitati tra cui per l’appunto anche Fabrizio Moro con il quale, grazie alla canzone “Non mi avete fatto niente” ha vinto il Festival di Sanremo, meritando anche la partecipazione all’Eurovision Song Contest il prossimo 12 Maggio.

Ermal Meta - La cover di Non abbiamo armi

La scaletta del concerto non ha deluso i tantissimi ammiratori accorsi, ecco di seguito lo svolgimento:

Non Abbiamo Armi, Gravità con me, Ragazza Paradiso, Le luci di Roma, Caro Antonello, Che fantastica storia è la vita (con  Antonello Venditti), Il vento della vita, Amore alcolico, 9 primavere, Voodoo Love (con Jarabe De Palo)  Volevo dirti, Molto bene, molto male, Vietato morire, Storia di una favola (riunion con La Fame di Camilla), Niente che ti assomigli (La Fame di Camilla), Come il sole a mezzanotte (La Fame di Camilla), Piccole cose (che sai ignorare) (La Fame di Camilla), Non mi avete fatto niente (in coppia con Fabrizio Moro), Quello che ci resta, Dall’alba al tramonto, Io mi innamoro ancora, Piccola anima (con Elisa) Mi salvi chi può, BIS, New York, Odio le favole, Straordinario, A parte te.

Tra i tanti duetti emozionanti di sicuro l’esibizione più commovente è stata quella vissuta quando un bravo e piccolo artista di soli 8 anni “armato” di chitarra ha coraggiosamente intonato il brano vincitore del Festival della canzone italiana riuscendo a non lasciare indifferente lo stesso Meta e Moro.

Un artista con la a maiuscola, che si è distinto per bravura e umiltà, riuscendo a creare un contatto unico con il pubblico che ha apprezzato la sua bravura ma anche il suo volere essere uno di noi, senza arie di superiorità o da vip , dimostrandolo in pieno con il brano Schegge, non previsto in scaletta, dove la sola sua voce e le note di un piano hanno riempito il palazzetto lasciando estasiati le migliaia di persone accorse ad applaudire meritatamente tutto quello che Ermal Meta, con talento e perseveranza, ha seminato credendoci, senza arrendersi e soprattutto motivato dalla sua grandissima passione per la musica.

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