L'evoluzione della televisione, sarà sempre più intelligente

L’evoluzione della televisione: sarà sempre più intelligente

E’ innegabile, la tecnologia ci ha migliorato la vita. Abbiamo imparato a modellarla, rendendola un vero e proprio assistente sui generis altamente personalizzato, sempre più efficiente e utile in una serie infinita di attività.

Dall’avvento degli smartphone, ormai piccoli grandi archivi all’interno dei quali custodiamo la nostra vita e ausilio obbligato nella quotidianità e sul lavoro, siamo passati attraverso la svolta dei tablet fino ad arrivare agli smart-watch. Insomma, tutto è sempre più ‘smart’ ovvero intelligente: compresa la televisione, il cui percorso in questa direzione è avviato definitivamente.

L'evoluzione della televisione, sarà sempre più intelligente

La sua funzione, all’interno della famiglia, è quella di un perfetto collettore e catalizzatore di attenzione fatto anche di gesti ormai automatici. A partire dalla tradizionale consultazione delle trasmissioni in onda sui canali, per la quale l’ideale è ricorrere a www.programmitv.info, fino ad arrivare alle peculiarità dello sbarco online del piccolo schermo.

Che, di fatto, si trasforma in un vero e proprio computer di casa iper-connesso. Anche a colpo d’occhio il cambio di passo risulta piuttosto evidente, soprattutto per quanto riguarda la qualità degli schermi ormai veri gioielli hi-tech. Sembra passata un’eternità da quando abbiamo detto ‘addio’ al caro vecchio (e tutto sommato iconico) tubo catodico e c’è stato l’avvento del concetto di “decoder” per intercettare i canali digitali.

Ma già si tratta ormai di oggetti da considerare passati, vintage e magari da collezione. Il decoder, nelle televisioni moderne, è integrato ed è possibile effettuare in automatico (oltre che velocemente) la scansione dei canali disponibili. E’ cambiata, in meglio, anche la definizione dell’immagine – tutti pazzi per gli occhiali 3D per vedere le partite di calcio – e la nitidezza ha raggiunto vette inimmaginabili solo qualche decennio fa. Una nuova evoluzione super tecnologica potrà ben presto presentarsi all’orizzonte, come nella natura evolutiva di tutte le cose, magari legata a doppio filo al concetto futuristico di “smart home“.

Il piccolo schermo entra nella “smart home”

Quando pensiamo alla televisione intelligente, dunque anch’essa ‘smart’ e applicata al concetto sempre più urgente e vicino di ‘smart home’, l’idea è quella di uno strumento che sia perfettamente integrato con la totalità degli apparecchi tecnologici presenti nell’ambito domestico, con un ruolo importante rivestito dall’intelligenza artificiale. Sembra un futuro lontano ma è già quasi il presente, un primo assaggio è rappresentato dagli assistenti personali che ci parlano e rispondono – tramite amplificatori senza fili – come Alexa ma non solo.

I quali potranno essere connessi anche direttamente alla TV per sfruttare le potenzialità audio. E sempre al televisore potrà spettare la ‘parte del leone’ nel dialogo virtuale del futuro con altri apparecchi di casa, come la lavatrice o il frigorifero. Per esempio potrà analizzare le pietanze contenute in quest’ultimo e, tramite lo schermo, andare a proporre le ricette realizzabili indicando i tempi di cottura per coordinare anche il forno. In teoria, la TV potrà connettersi con il sistema organizzativo domestico, predisponendo l’ambiente del salotto per una serata a tema relax accendendo per tempo il riscaldamento. E c’è un altro concetto importante del quale tenere conto, ovvero l’Internet of things: si tratta dell’estensione del pianeta internet al mondo degli oggetti reali e fisici. Che smetteranno di essere statici e potranno così comunicare sfruttando le potenzialità del collegamento di rete.

Il telecomando resta sempre lo scettro magico

Anche nella ‘smart home’ ci sarà comunque una rassicurante certezza, che ruoterà intorno allo scettro di casa per eccellenza: il telecomando. Ogni cosa potrà essere infatti attivata e comandata proprio con l’ausilio di quest’ultimo: dal ventilatore alle persiane passando per il riscaldamento basterà puntarlo come una bacchetta magica.

Anche questo oggetto a modo suo ha segnato una svolta e ha saputo attraversare più epoche: il primo telecomando della storia e senza filo è entrato infatti in commercio negli anni Cinquanta del secolo scorso. A realizzarlo, risolvendo molti piccoli grandi problemi logistici, fu un ingegnere di Vienna.

Come avverrà poi anni dopo con i primi modelli di cellulare, anche i telecomandi all’inizio erano grandi e pesanti, ma con il tempo ci sono stati molti ritocchi ad alta tecnologia che hanno reso – anche loro – decisamente e sempre più smart. Dal semplice concetto del ‘punta e clicca’ siamo infatti passati (con una forma che è rimasta in sostanza identica all’inizio) a una vera e propria piattaforma di tipo interattivo. Litigarsi il telecomando non va mai bene, ma non a caso gli viene affettuosamente riconosciuto il nomignolo di ‘scettro del potere’.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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