Marco Bonini

Il Paradiso delle signore: Intervista a Marco Bonini

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Il Paradiso delle signore si conferma una fiction di qualità e successo. A dirlo è il pubblico che la sta premiando con grandi ascolti. La seconda puntata della fiction, andata ieri in onda, ha ottenuto 5.597.000 spettatori  con uno share del 24,67%.  Merito di una squadra importante e attenta, dalla regista Monica Vullo al cast di giovanissimi attori: Giuseppe Zeno, Giusy Buscemi e Alessandro Tersigni.

Nel cast c’è anche Marco Bonini. L’attore, sceneggiatore e produttore romano interpreta Corrado, il capo magazziniere del ”Paradiso delle signore”. Dopo aver ottenuto il prestigioso David di Donatello per la miglior sceneggiatura del film ” Noi e la Giulia”, Marco torna alla fiction. La Gazzetta dello Spettacolo ha incontrato l’attore che ci ha rivelato piccole curiosità de ”Il Paradiso delle Signore” ma anche della nuova stagione di Un Medico in Famiglia, dove porterà un po’ di scompiglio…

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo! Marco, attualmente sei nella fiction delle signore. Parlaci del tuo personaggio. 

Corrado è il capo magazziniere del Paradiso Il suo motto è: “un piede davanti all’altro” … è un orfano che vive solo per il suo lavoro, pensa che il mondo non gli riservi molto.. anzi che ogni cosa che gli arriva è un dono inaspettato. Certo che quando la Mantovani si accorge di lui, lui quasi non ci crede…

La fiction è ambientata negli anni 50, cosa speri che il pubblico riesca a cogliere da questa storia? 

La leggerezza, l’ ingenuità di quegli anni, il romanticismo incantato che si sente nella colonna sonora, Nilla Pizzi,  il quartetto Cetra è la cosa più bella degli anni 50…

 Il paradiso delle signore vanta un cast molto numeroso. Come ti sei trovato sul set? 

Mi sono trovato benissimo. Non ho mai lavorato con un cast così giovane e così bravo e preparato. Sono tutti ragazzi del Centro Sperimentale e delle scuole di teatro, è stato bellissimo collaborare alla pari con attori così giovani, per molti alla prima esperienza professionale dopo la scuola.

 Marco, sappiamo che sarai nella nuova stagione di Un medico in famiglia. Cosa puoi anticiparci del tuo personaggio? 

Nella decima stagione di Un Medico in famiglia sarò Andrea Favella,  un personaggio molto divertente. Mi sono divertito molto ad interpretarlo dando corpo e voce alle sue fragilità, è un disturbatore!  Porta scompiglio nella coppia di Valentina Corti e Flavio Parenti, porterà disturbo attraverso una simpatica goffaggine.

Marco+Bonini+2011+Premi+David+di+Donatello+1dtTpeIc9Aal Tante le fiction e i film di successo. C’è un ruolo oggi che vorresti fare e che ti manca? 

Adoro il mio lavoro, quindi spero di averne tanti per ogni anni di vita fino alla morte.

E un regista con cui vorresti lavorare? 

Virzì è il migliore interprete della commedia oggi, commedia seria, commedia importante, commedia triste, commedia amara… commedia vera!

Quali sono le passioni e gli hobby di Marco quando non è sul set? 

Adoro andare in bici, ne ho tante e ossessiono i miei figli con vacanze sui pedali. Mi piace tantissimo anche l’architettura, ora sto ristrutturando una casa e trovo la ristrutturazione un’esperienza creativa molto intensa, vicina alla scrittura. Sto provando sensazioni simili a quelle che ho provato scrivendo NOI E LA GIULIA, adattare un romanzo per il grande schermo è un po’ come ristrutturare una casa. Bisogna rispettare la struttura architettonica, certi muri non si possono spostare  ma c’è sempre spazio per lasciare un’impronta e fare lo spazio proprio.

 E te lo ricordi il giorno in cui ti sei detto ” Voglio fare l’attore” ?   Marco+Bonini+22nd+Annual+Palm+Springs+International+yOYiQ4Rofq7l

Certo! Studiavo danza da ragazzo e la mia insegnante mi aveva portato dal suo agente per fare dei provini di pubblicità, a 19 anni dopo piccole esperienze mi ruppi una spalla e improvvisamente capii che non avrei mai fatto il ballerino professionista nella vita e feci l’esame in Accademia. Fui selezionato fino alla terza fase, e da quel momento in poi capii che non avrei più smesso.

Cosa consiglieresti ad un ragazzo che vorrebbe intraprendere la carriera di attore? 

Di essere pronto a tutto, di farlo sole se è una questione di vita o di morte. Tutto sarà contro di lui. Solo un’altissima consapevolezza o una grandissima incoscienza ti può far sopportare il livello di instabilità di questo lavoro.

Progetti futuri che puoi rivelarci? 

Sto lavorando alla scrittura del nuovo film di Edoardo Leo. Sto lavorando al mio debutto alla regia con una nuova “ristrutturazione”, un adattamento dall’ultimo  romanzo di Fabio Bartolomei (lo stesso di Noi e la Giulia) e poi c’è un progetto televisivo che sto scrivendo ma di cui non posso dirvi altro per ora.