Filippo Scarafia

Il paradiso delle signore: intervista a Filippo Scarafia

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Ottimo esordio per la nuova fiction di Rai 1, andata in onda con la prima puntata l’8 dicembre. La fiction ha da subito ottenuto il consenso di 4.327.000 telespettatori e uno share 17,95%.  Il paradiso delle signore  racconta un grande magazzino in centro città  dove si intrecciano le vicende e i sogni di un gruppo di giovani donne. Il cast vanta nomi di giovani attori come: Giusy Buscemi, Giuseppe Zeno, Alessandro Tersigni , Silvia Mazzieri , Cristiano Caccamo, Giulia Vecchio, Andrea Arcangeli, Lorena Cacciatore, Filippo Scarafia, Margherita Laterza , Antonio Monsellato, Claudia Vismara, Marco Bonini, e l’attenta e realistica regia di Monica Vullo.

La Gazzetta dello Spettacolo ha incontrato l’attore Filippo Scarafia, che ci ha parlato del suo personaggio Roberto Landi e della meravigliosa esperienza vissuta sul set. Filippo, con semplicità e leggerezza, ci racconta i suoi sogni e la sua vita da ragazzo normale…

Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo. Filippo, nella nuova fiction di Rai 1 “Il paradiso delle Signore” sei Roberto Landi. Parlaci del tuo personaggio…

Buongiorno, Roberto Landi è un giovane pubblicitario facente parte della migliore squadra di creativi della città. Il loro ufficio si trova nel Paradiso delle Signore che è il primo grande magazzino costruito a Milano. Roberto è quello che oggi definiremmo un uomo di altri tempi, in un periodo di avanguardia stilistica come gli anni 50/60 lui mantiene il piede in due staffe, guardando al futuro, ma senza lasciarsi troppo alle spalle quelle che sono le tradizioni e gli usi del passato.

Quanto ti assomiglia Roberto e cosa ti differenzia da lui?

Con Roberto ho in comune la passione per il teatro e i modi di fare, entrambi siamo affascinati da tutto quello che è classico, dal modi di vestire a quello di porsi (sopratutto con le donne) .

Cosa ti piacerebbe trasmettere con questo tuo personaggio? Quali sono i valori che vorresti che il pubblico cogliesse?

Mi piacerebbe mostrare un lato diverso degli anni 50. nel nostro immaginario ci sono uomini dal bicchiere facile e donnaioli. Bè Roberto non è così, Roberto è diverso!

Una fiction ambientata negli anni 50. Che esperienza é stata per te questa?

Fantastica! gli anni ’50 sono pieni di colori e di musiche straordinarie, non nego che per me è stato abbastanza facile entrare a far parte di quel mondo essendo appassionato di musica, diciamo vintage. La parte più complicata è stata quella del vocabolario, molte parole che noi oggi diamo per scontate come “ciao”, “ok” non esistevano ed è molto difficile privarsene in un contesto che sebbene in costume, rimane allo stesso tempo “moderno”.

Raccontaci un aneddoto particolare accaduto sul set che ricorderai…

Ricordo che durante l’allestimento del Paradiso, girellavo come al mio solito curiosando qua e là e in fondo al set incontro uno del team degli scenografi curvo su di un lampadario di cristallo intento a montare uno ad uno i 1500 pendenti. Io serio come un cartello gli domando “ quando giriamo la scena in cui il lampadario crolla e si sfracella al suolo?”. Ovviamente la scena non era presente nel copione, ma vi lascio immaginare la faccia del povero scenografo.

 E con il cast numerosissimo come ti sei trovato?

Con il cast è stata un’esperienza più unica che rara. Mai avrei pensato che si potesse creare una squadra così forte e unita fin dai primi giorni di set. Nonostante il gran numero di attori e di attrici siamo sempre riusciti a lavorare nel modo più disteso e divertente possibile.

10620829_10205247906260995_1229433765663061456_n Parliamo di te, Filippo. Cosa fai quando non sei sul set? Quali sono le tue passioni oltre alla recitazione?

Fuori dal set spesso monto a cavallo piuttosto che in moto, abitando in toscana ho la fortuna di essere circondato da una delle più belle campagne del mondo e poter unire uno sport straordinario a paesaggi altrettanto belli è una gran fortuna e sarebbe da sciocchi non sfruttarla.

Te lo ricordi il giorno in cui hai scelto che la recitazione sarebbe diventata il tuo mestiere?

 Non benissimo perché ero molto piccolo. Mi ricordo però che fin da quel momento non ho mai pensato che ci potesse essere altro nel mio futuro.

C’é un ruolo che vorresti ottenere in futuro che hai sempre desiderato fare?

Come penso la maggior parte degli attori, vorrei fare il cattivo, tutti vorremmo essere cattivi almeno una volta nella vita e noi abbiamo la possibilità di esserlo sul set. Sperimentare cose che nella vita reale non puoi assolutamente fare.

E un regista con cui vorresti lavorare?  

In Italia vorrei lavorare con Carlo Verdone, perché trovo che sia un genio e penso che i suoi film siano di fondamentale supporto alla cultura italiana nel mondo e nel tempo.

L’ultimo film che hai visto e l’ultimo libro che hai letto…

L’ultimissimo film che ho visto è stato Heart of sea di Ron Howard….non mi è piaciuto molto, sinceramente sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo altro, forse la storia di Melville e non la storia che ha inspirato la storia di Melville. L’ultimo libro invece è Il cartello di Don Winslow ( quello delle belve) è uno scrittore fantastico, leggendo i suoi libri sembra di guardare un film.

Hai progetti futuri  che vuoi rivelarci?

Ho un po’ di progetti che spero si realizzino al più presto, ma sono scaramantico e non dirò niente.

Su Anna Chiara Delle Donne

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