Una scena di Come la prima volta
Una scena di Come la prima volta.

Come la prima volta a Venezia 75

Il cortometraggio Come la prima volta scritto e diretto da Emanuela Mascherini, sarà presentato in anteprima il 31 agosto alle 14:15 alla Mostra del Cinema di Venezia all’interno della terza edizione di I Love Gai – Giovani Autori Italiani – il concorso a sostegno dei nuovi talenti del cinema italiano, che si svolgerà presso il Cinema Astra.

L’opera, in selezione fra i 15 finalisti che si sono distinti tra oltre 200 film per l’originalità, la tematica e l’alta qualità dei contenuti, è il racconto tratto da una storia vera, di un incontro che oltrepassa il tempo, lo spazio, la cancellazione della memoria portata dall’Alzaheimer e l’inconsistenza delle nostre esperienze virtuali.

Una scena di Come la prima volta
Una scena di Come la prima volta.

Interpretata magistralmente da due attori de “la grande Bellezza”, Luciano Virgilio e Giusy Merli, è la storia di Oscar, un fotografo che da sempre cerca di fermare il tempo, i ricordi, i pensieri, illudendosi di riuscirci finché la malattia della moglie e il digitale sembrano rapire ogni forma di memoria.

Come la prima volta

Il tema dell’Alzheimer, del quale è malata Beatrice, si intreccia con l’ossessione di Oscar, suo compagno di una vita, per la conservazione dei ricordi. Mentre un’esistenza arriva al suo tramonto oscurando ogni ricordo e identità, l’altra cerca di tenerla viva e riportarla alla luce anche dopo l’assenza. In un racconto in cui la memoria di breve periodo, riprodotta anche dal mondo digitale, viene derubata sia dalla malattia che dagli eventi resta l’unica certezza che non può essere estorta: il ricordo di chi rimane.

Le dichiarazioni

Emanuela Mascherini racconta: “Dal punto di vista del linguaggio, come per i lavori precedenti. Ho cercato di sondare il confine tra cinema del reale e cinema di finzione, dove la realtà è portatrice di elementi poetici e di surreale. Sono felice di essere tornata a girare in Toscana raccontandola di nuovo come un non luogo, contenitore di una storia antica quanto l’essenza di un incontro reale“.

Il cortometraggio conclude il percorso di ricerca iniziato con i due lavori precedenti: Nerofuori e OffLine” – spiega Emanuela Mascherini – “In entrambi ho cercato di raccontare solitudini che si sfioravano senza realmente incontrarsi mai. Ho raccontato “amori fluidi” o “non amori” molto contemporanei. In questo cortometraggio ho cercato di lavorare per opposizione, esplorando un rapporto, una qualità di amore dal sapore antico in grado di travalicare il tempo e lo spazio, oltre i limiti della ragione e soprattutto della memoria“.

La regista

Emanuela Mascherini si è diplomata in recitazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e in Digital Filmmaking presso la New York film Academy di New York. Oltre alla selezione ai Nastri D’argento con il corto OFFLINE, i suoi lavori sono stati selezionati e hanno ricevuto premi in numerosi festival nazionali ed internazionali.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

Potrebbe interessarti

Steven Spielberg sul set di The Fabelmans

Steven Spielberg: trionfo ai Golden Globe

Parliamo del regista Steven Spielberg, che in questo inizio anno trionfa ai Golden Globe con il film The Fabelmans.

Il cast di Tre di Troppo. Foto di Loris Zambelli per Photomovie

Tre di Troppo sbanca il box office

Tre di Troppo arriva al cinema e sbanca il box office nel weekend dell’Epifania, tra gli italiani più visti. Ecco i numeri del successo.

Gianni Franco

Gianni Franco: sogno un ruolo da Babbo Natale

Gianni Franco ci parla dei suoi trascorsi attoriali e di ciò che gli porterà il futuro a livello lavorativo fino al film con Carlo Verdone.

Lascia un commento