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Melania Dalla Costa, quando mi rubano l’anima

A tu per tu con Melania Della Costa

Melania Dalla Costa è un’attrice e una modella di successo. Su Instagram ha più di 40 mila followers. Le sue foto incantano e spiazzano anche i registi. Proprio grazie ad una sua particolare foto, pochi mesi fa, Melania è stata scelta per interpretare il film Stato di Ebbrezza del regista Luca Biglione.

Protagonista accanto all’attrice Francesca Inaudi, Melania Dalla Costa porta sullo schermo il personaggio tormentato di Beatrice. Una grande avventura che Melania ha accolto come si accolgono le opportunità che ti cambiano e ti migliorano.

Grazie a questo ruolo ha scoperto le  cose che contano. Di Melania emerge quell’anima limpida che ognuno di noi può ammirare, scoprire e persino rubare. Perché quell’anima è tangibile, si vede ad occhio nudo ed è un dono di poche.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Melania Della Costa. Hai appena finito di girare il film Stato Di Ebbrezza. Cosa puoi anticiparci? 

Stato Di Ebbrezza è un film biografico tratto da una storia vera dove io e Francesca Inaudi siamo le protagoniste. Il film racconta la vita di Maria Rossi (interpretata da Francesca Inaudi), che dopo la morte della madre cade in una profonda crisi e cerca tramite l’alcol di colmare il suo grande dolore con l’amore liquido. Questa dipendenza la porterà ad essere rinchiusa in una clinica psichiatrica dove incontrerà il mio personaggio, Beatrice. Beatrice è una ragazza che ha subito violenza da piccola, borderline, tossicodipendente, alcolista, suicida e mamma. Grazie al bellissimo e profondo rapporto che nasce all’interno della clinica,le due ragazze riescono a vincere l’insuperabile. Ho imparato grazie a Beatrice quanto sia potente l’amore per un figlio; ti dona la forza per andare oltre te stessa e superare i traumi del passato. Ho imparato quanto sia importante avere accanto la persona giusta nei momenti difficili

 Come é stato lavorare con Luca Biglione?

È stato bellissimo! Lui è un regista che porta la pace sul set. Luca ha visto una mia immagine in internet dove ero ritratta in una vasca da bagno e sono stata scelta grazie alle mie foto. Infatti una delle scene madri del mio personaggio è stata inspirata da quella foto che è stata poi ricreata nel film.

Come ci si sente ad essere una Musa per un regista?

Quando una tua emozione viene rubata in uno scatto e hai la possibilità di andare oltre e dare di più ti viene data un’occasione unica. Ho pensato che lui abbia visto Beatrice in quell’ immagine e così ho potuto vincere il provino dove le candidate erano attrice molto note. Quando lavoro con un fotografo chiedo sempre se posso per un breve tempo dare me stessa, cioè: ti seguo, ma a patto che poi anche tu mi segui. Quella foto, dove sono all’interno della vasca in bagno è stata scattata in uno di quei momenti dove desidero che il fotografo mi rubi l’anima perché gliela concedo.

Il tuo personaggio è Beatrice. C’è qualcosa che credi possa assomigliarti di lei? 

Ho trovato molto di me in Beatrice. Lei lotta per ciò che vuole e ama, non si arrende mai. Anche io, come tutti, ho avuto il momento off dove pensi che non ce farai e ti fermi, poi scatta dentro di te una forza viscerale che ti spinge al di fuori dal tunnel. Semplicemente perché siamo nati per vincere ma spesso non ce lo ricordiamo o non ce lo ricordano.

 Come ti sei preparata ad interpretare questo film e questo ruolo così particolare? 

Insieme alla mia coach Patrizia de Santis abbiamo analizzato il mio personaggio senza giudicarlo, ma amandolo e sostenendolo utilizzando la Tecnica Chubbuck. Ho analizzato tutti gli altri personaggi  e letto tutta la sceneggiature tantissime volte cercando sempre qualcosa in più. Ho frequentato cliniche psichiatriche intervistando pazienti e medici e vivendo con loro per giorni. E’ stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita  e mi ha fatto capire cosa conta davvero. C’è stato un momento in cui preferivo l’ospedale che la vita lì fuori perché mi sono accorta di quanto tempo perdiamo dietro a delle cose inutili quando quelle più semplici ed essenziali come avere qualcuno che ti ascolta può trasformare il tuo destino. Sul set ho potuto lavorare con Antonia Truppo, che ha interpretato Lidia, che stimo molto come attrice e come donna.

Questi sono mesi molto impegnativi per te. Sei entrata anche nel cast del film Cotton Prince. Mi parli di questo ruolo?

Si tratta di una produzione turca dove interpreto l’amante italiana del protagonista. Cotton Prince parla della vita un attore famoso che perde tutto quello che ha: la fama, i soldi e l’amore. Quando si rende conto che quello che conta davvero nella vita è sua moglie cerca di fare l’impossibile per riaverla. Ho girato nel prestigioso Hotel Danieli, a Venezia. Il film uscirà in tutto il mondo e ho recitato con il doppio ciak, in turco e in inglese.

C’è un ruolo che ora ti piacerebbe ottenere? 

Ho appena ottenuto un ruolo meraviglioso in una produzione internazionale dove sarò la protagonista. E’ un ruolo difficile e impegnativo. Non appena ho letto la sceneggiatura ho sentito subito mio il personaggio. Desidero tanto essere diretta da Alejandro jodorowsky e François Ozon.

Tanti ragazzi aspirano alla recitazione. Tu come ti prepari ad ogni film?

Ho studiato presso il Conservatorio Teatrale Diotaiuti a Roma e negli ultimi anni ho studiato recitazione con Patrizia de Santis la prima acting coach ufficiale di ‘Tecnica Chubbuck’ in Italia che utilizzo come coach per preparare i personaggi che devo interpretare. Frequento anche L’HTSTUDIO DESANTIS  che è l’unico centro italiano di formazione attoriale bilingue con la ‘Tecnica Chubbuck’ diretto da Patrizia De Santis che mi ha permesso di migliorarmi come attrice e come persona facendo ordine dentro di me e di seguire una linea chiara, unica e semplice per potenziare al massimo il personaggio che devo interpretare.

Oltre alla recitazione, sei una modella molto conosciuta. Ma cosa rappresenta per te la bellezza?

 L’artista ambisce e deve sempre ambire al bello. La vera bellezza sta nell’imperfezione perché ti rende unica. Ho imparato a non badare molto al mio aspetto, grazie alla recitazione, anzi in Stato Di Ebbrezza sono stata imbruttita e non mi sono mai sentita così bella perché ero umilmente io!

 Melania, come ti descriveresti?

Non amo farlo io.

Cosa ti auguri?

Di studiare per migliorami sempre di più come attrice e cercare di andare oltre alle cose, alle persone, alle parole, rimanendo con i piedi ancorati a terra e con la testa rivolta al cielo perché sognare per me è una priorità.

(C) Foto di Maria La Torre.

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