Alberto Salerno, ancora su Sanremo

Pronti, partenza, via! La nuova edizione del Festival di Sanremo è partita. Ogni anno questo è il periodo delle critiche, degli eccessi, delle chiacchiere da Bar. Nonostante tutto, però, mantiene il suo fascino di sempre , fa parlare di se da 64 edizioni.

Il pubblico è in calo ma la Rai punta sempre moltissimo sulla Kermesse Sanremese. Ma non è di questo che io voglio parlare, ma di una persona che con i suoi testi ha dato tanto a Sanremo e alla musica, Alberto Salerno che come autore ha partecipato a diverse edizioni del Festival di San Remo vincendo con la canzone “Bella da Morire”, degli Homo Sapiens, con “Terra Promessa” di Eros Ramazzotti, con “Senza Pietà”, cantata da Anna Oxa per la quale ha scritto tutti i testi dell’album e ancora “Per dire di no” di Alexia.

Alberto Salerno è entrato nella storia della musica leggera italiana per aver scritto il testo di una delle più note canzoni di tutti i tempi, Io vagabondo, incisa dai Nomadi. Inizia ad interessarsi alla musica intorno ai 15 anni, scrivendo i primi testi di canzoni, e frequentando gli studi di registrazione. Figlio d’arte, il padre, Nicola Salerno, che ha scritto canzoni di grande successo come “Torero”, “Tu vuo’ fa l’americano”, “Guaglione”, “Non ho l’età”, “Un ragazzo di strada” ecc. l’aiuta ad “imparare” quello che poi diventerà non solo una passione, ma una vera e propria professione.

A diciott’anni ha il suo primo successo come paroliere: “Avevo un cuore”, cantata da Mino Reitano. Per i Nomadi ,come citato sopra, ha scritto “Io Vagabondo”, una canzone che ha conquistato i gusti di molte generazioni e che è entrata nella storia musicale italiana. Con “Bella da morire”, interpretata dagli Homo Sapiens, ha vinto il Festival di Sanremo 1977.

Tra i nomi e i volti più noti con cui ha collaborato non posso non citare Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro. Con la NISA srl appunto, insieme a sua moglie Mara Maionchi ha scoperto e prodotto i primi tre album di Tiziano Ferro: Rosso Relativo, 111 e Nessuno e’ solo. Con lei ora dirige l’etichetta “Non ho l’età” il cui nome è un omaggio al capolavoro scritto dal padre.

Quindi si può dire una vita per e con la musica, dove lui ora è vero e proprio punto di riferimento della musica italiana. Da un po’ su Facebook troviamo la sua pagina ufficiale dove Alberto Salerno parla di sé, della musica di ciò che ha vissuto delle collaborazioni ecc ecc è un punto di incontro per tutti coloro che amano la musica e che nutrono grande rispetto per essa.

Invito tutti a mettere mi piace su questa pagina perchè è davvero interessante, dove si può interagire con lo stesso Alberto persona simpatica allegra disponibile e per niente presuntuosa. Detto questo se volete scoprire altro della sua vita con chi ha collaborato e della musica in generale collegatevi alla sua pagina dove ne scoprirete delle belle, inoltre per tutta la settimana c’è un post dove commentare delle serate del festival, quindi cosa volere di più? (Sara Di Marco)

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