Ti ho sposato per Ignoranza in scena

La Famiglia Gallo in scena con Ti ho Sposato per Ignoranza

Nella splendida cornice di San Domenico Maggiore, torna un successo scritto e diretto da Gianfranco Gallo, Ti ho Sposato per Ignoranza. Storie di tradimenti e perdoni che fanno da sfondo ad una serie di costruzioni comiche di grande eleganza, il tutto tratto da un’antica farsa di Pasquale Petito. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Associazione culturale “Sottopalco” che sostiene un progetto sulle famiglie d’arte napoletane, di cui i Gallo sono un’importante rappresentanza. Infatti, a fare parte del cast ci saranno , oltre a Gianfranco, suo fratello Massimiliano Gallo, il loro nipote Gianluca Di Gennaro e, in veste eccezionale, anche la figlia di Gianfranco Gallo, Bianca.

Gli appuntamenti da non perdere sono:

–    19/20/26/27 luglio con “Ti ho sposato per ignoranza”;
–    2/3/9/10 agosto con “Una comicissima tragedia”.

La manifestazione fa parte degli eventi promozionati da “Estate a Napoli” ed è realizzata dall’Associazione SOTTOPALCO in collaborazione con Polo Pietrasanta e Comune di Napoli.

I Fratelli Gallo sono l’esempio di come le famiglie d’arte riescano a lasciare in eredità un fardello molto pesante, ma di come coloro i quali hanno talento, riescano nell’impresa di emergere e farsi notare non soltanto per il loro cognome importante. Gianfranco ha scritto e diretto “Ti ho sposato per Ignoranza”, spettacolo con il quale ha riscosso grandissimo successo anche al Teatro dei Comici di Roma, ma è un suo prodotto anche “Una Comicissima Tragedia”. In questi anni continua ad essere un ottimo autore di cortometraggi, regista teatrale, ma partecipa anche alla televisione con “Il Clan dei camorristi” e “Don Matteo” per RAI1. Per Il Cinema poi ha in uscita tre film nell’autunno prossimo: “Take Five” di Guido Lombardi, “I Milionari” di Alessandro Piva e “Tre tocchi” di Marco Risi.

Ad alternare teatro e cinema alla radio ed alla televisione è anche il fratello Massimiliano Gallo. Comincia a recitare in teatro presso la Compagnia di Carlo Croccolo ed arriva fino al cinema con la partecipazione in film di calibro internazionale come Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, Fortapasc di Marco Risi e La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo.

Più giovane, ma non meno talentuoso, è il nipote dei Gallo, Gianluca Di Gennaro. Sorriso irriverente e verve scenica incredibile, esordisce a soli 11 anni sul palcoscenico del Teatro Cilea a Napoli con il musical Quartieri Spagnoli dello zio Gianfranco. Negli ultimi anni ha lavorato con Gianna Nannini nel videoclip di “Scegli me”, ma ha fatto parte anche di importanti film televisivi come Il Clan dei Camorristi, L’oro di Scampia, Come un Delfino, Il Caso Enzo Tortora.
La Redazione della Gazzetta dello Spettacolo ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con la Famiglia Gallo.

Gianfranco Gallo

D. Gianfranco, iniziamo proprio da te. Porti in scena due tue lavori “Ti ho sposato per ignoranza” e “Una Comicissima Tragedia”. Cosa pensi si possa fare per dare una spinta al rilancio del teatro in un mondo ormai fatto di dispositivi digitali e cinema in 3D?
G. Credo che il Teatro non possa morire proprio perché esiste il digitale, il Cinema in 3D e tutto il resto. Voglio dire che nulla è paragonabile al Teatro, più si andrà avanti con la tecninca più il Teatro avrà successo come forma d’Arte unica e sera per sera irripetibile. Sono linguaggi diversi. Il 3d un giorno potrà essere superato, il Teatro mai.
D. L’eredità di provenire da una Famiglia d’Arte così importante ha rappresentato un fardello troppo pesante, oppure è stato il propulsore giusto per il tuo futuro?
G: Ha rappresentato per me un peso solo perché, avendomi insegnato una ferrea disciplina, prendo troppo seriamente tutto quel che è il mio lavoro. Questo è un bene ed un male allo stesso tempo. A volte la leggerezza è utile.
D. Tu, Massimiliano e Gianluca sarete di nuovo insieme sul palco per una tua nuova commedia “Fammi fare un goal”, puoi dirci qualche indiscrezione?
G: Dico solo che sarà una sorpresa e che ha a che fare col problema dell’omofobia nel mondo del calcio. Mi sono divertito a mettere gli “ultras” , devoti al dio macho, davanti ad una imbarazzante scelta.
D. Abbiamo già parlato qualche mese fa del progetto top secret del tuo nuovo film. Vogliamo, però, sapere quali sono i progetti più immediati.
G.: Attualmente penso di ritirarmi e di cambiare lavoro, come mi accade spesso. Questo precede i momenti più fertili. Chissà.

Massimiliano Gallo

D. Ciao Massimiliano. Felice di tornare in scena con la tua famiglia? Che emozioni si provano? Puoi raccontarci qualche curiosità proveniente dal backstage e dalle prove insieme?
M. Tornare in scena con la mia famiglia è sempre un’emozione. La mia è una Famiglia d’Arte e ho respirato l’aria del palcoscenico fin da piccolo . Le prove insieme a mio fratello e ai miei nipoti , gli spettacoli in questo posto magico (cortile di San Domenico Maggiore ndr) , nella mia città natale mi danno gioia ed emozione .Al rigore e alla concentrazione seguono affettuosi scambi di vita in cui ci ritroviamo uniti e questo ora che spesso le nostre carriere creano distanze tra noi, è un’occasione per sentirci ‘’famiglia’’. poi con Gianfranco ho diviso una vita sul palco e anche l’anno prossimo saremo insieme in scena, con lui , quando recitiamo, si crea una magìa di cui sia il pubblico che noi cogliamo la forza e l’unicità, credo sia quel che accadeva tra I De Filippo, i Giuffrè, i Maggio: un incantesimo procurato da affetto, comprensione, dove la competizione seppur sana sparisce per un risultato unitario.

Gianluca Di Gennaro

D. Partecipazioni in tantissime serie televisive, dal Clan dei Camorristi a L’Oro di Scampia, sei indubbiamente legato molto alla tua città ed alla tradizione del teatro napoletano. Puoi raccontarci un aneddoto riguardante la tua carriera?
G.D.G. Estremamente legato alle mie radici e alle tradizioni della mia città, per questo cerco di imparare ora tutti i trucchi del mestiere per affrontare il nostro Teatro dai miei zii , specialisti del settore. Un aneddoto risale a molti anni, al mio esordio. A soli 12 anni , ero a casa di mio nonno (Nunzio Gallo ndr) a studiare per il giorno dopo, mentre facevo i compiti entrò mio zio Gianfranco e mi chiese a bruciapelo se sapessi recitare. Il mese dopo ero nel suo musical “Quartieri Spagnoli”, inizio’ tutto da lì.

Bianca Gallo

D. Ciao Bianca. Com’è recitare al fianco di tuo padre? Quali sono i tuoi progetti futuri?
B. Per me non è  la prima esperienza con papà sul palco. Ho debuttato  a soli 16 anni. Recitare con lui è un’ alternanza di ansia ed emozione. E’ una delle cose più belle sapere che c’è qualcuno in scena che ti sosterrebbe fino a far sembrare suo un errore fatto da te. E’ anche una grande responsabilità che un pò mi destabilizza e mi fa stare sempre preoccupata, ma in ogni caso è una bellissima cosa. Per il futuro lascio che sia il futuro a dirmi cosa farò.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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