Quattro atti di Adorazione di Dante Antonelli

Quattro atti di adorazione come quattro sono i capitoli delle Confessioni di una maschera e quattro i romanzi che costituiscono l’ultimo ciclo di racconti di Mishima, Il mare della fertilità.

Dante Antonelli. Foto di Claudia Pajewski.
Dante Antonelli. Foto di Claudia Pajewski.

Dopo il grande successo della Trilogia Werner Schwab, presentata nella sua forma integrale al Roma Europa Festival 2017, Dante Antonelli abbandona i confini europei per addentrarsi nell’opera omnia di uno dei più celebri e controversi autori giapponesi, Yukio Mishima, classico contemporaneo della letteratura nipponica ancora poco esplorato nel teatro occidentale.

Concependo l’ambizioso progetto di una quadrilogia che attraversi l’intera produzione narrativa dello scrittore, Antonelli dà vita a Quattro atti di Adorazione, quattro spettacoli indipendenti e interconnessi che nella loro integralità costituiranno una scrittura originale dedicata alla vita e alle opere di Yukio Mishima.

Le dichiarazioni

 “Voglio concepire ogni opera che verrà come un singolo atto di adorazione, perché il concetto dell’adorazione di qualcosa o di qualcuno e perfino di sé stessi ci avvicina alla creazione più pura. – dichiara l’autore, che continua – “Ogni gesto compiuto per il teatro è un atto di adorazione e, allo stesso tempo, ogni personaggio, ogni storia e ogni relazione emotiva scritti da Mishima affondano e prendono forma a partire da questa adorazione dell’altro e di sé, di sé nell’altro, dell’altro in sé”.

Avvalendosi ancora una volta del prezioso contributo produttivo di Carrozzerie N.o.t (insieme alla Tenuta dello Scompiglio) il gruppo WOW, già a lavoro sull’intera quadrilogia, debutterà il 29 novembre alle ore 21:00 con il I atto, interpretato dagli eccezionali performers Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli, Pietro Turano, che si esibiranno sulle musiche originali live di Mario Russo. Il paese ideale di Mishima insegue la bellezza classica dei nostri antenati e, in qualche modo la scena dei nostri giorni, i teatri e gli spazi dei nostri luoghi di vita. Le persone che lo leggono oggi possono dargli nuova voce e nuova luce.

Il primo atto racconterà di  Quattro giovani attori in scena sviluppano una drammaturgia originale che, prendendo le sue mosse dai racconti brevi di Yukio Mishima, contenuti nelle raccolte La Foresta in fiore, Atti di Adorazione, e dai romanzi brevi Musica, La voce delle onde e Sapore della gloria, intreccia storie di un gruppo di ventenni, un gruppo di amici che si ritrova in un parco all’aria aperta.

Come i fiori della foresta immaginata da Mishima, questi quattro giovani sbocciano sul prato con tutte le loro contraddizioni manifeste, con la rabbia e la volontà di potenza di chi si sta per prendere il mondo. Ragazzi che vogliono scagliarsi contro il mondo, con passione ma anche con violenza, rivelano sé stessi in un racconto dal ritmo incalzante, battuto costantemente da tamburi e percussioni.

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