Les Chats Drôles in Aperitivo Burlesque
Les Chats Drôles in Aperitivo Burlesque

Fanny Damour e Les Chats Drôles a Roma per Aperitivo Burlesque

Domenica 26 Gennaio alle 19 Aperitivo Burlesque a “La Bottega Degli artisti“, salotto di casa nel cuore di Roma ricavato da un ex cinema d’essai in via degli Scipioni. Luogo ideale per offrire uno spettacolo di questo genere è proprio la Bottega, che conserva ancora oggi le atmosfere degli anni in cui fu attivo; oltrepassare il portoncino lo spettatore sarà trascinato in un’altra epoca, tra carte fiorate, vecchi oggetti e lontane melodie jazz. Ad esibirsi sono Les Chats Drôles, un grupp che si occupa di cabaret, teatro, danza, arti grafiche e visuali e arte del costume.

Les Chats Drôles in Aperitivo Burlesque
Les Chats Drôles in Aperitivo Burlesque

Le artiste sono: Fanny Damour, Candy Bloom e Roby Roger. I loro shows sono ispirati alle antiche riviste di avanspettacolo europee, una forma di teatro varietà nata per intrattenere con musica, numeri comici, circensi,e anche con l’ausilio della bellezza femminile. Le artiste mettono in scena una femminilità quasi estinta, in cui la seduzione si estrinseca attraverso l’intelligenza e il talento artistico. Durante le prove dello spettacolo che approda per la prima volta a Roma, abbiamo incontrato una delle protagoniste, Fanny Damour, e ci siamo fatti raccontare l’arte del burlesque e qualche anticipazione sullo show. Fanny Damour, attrice illustratrice e storica dell’arte, ha frequentato la Burlesque School di Mitzi Von Wolfgang a Milano e ha perfezionato i suoi acts con Milena Bisacco, coach dell’agenzia Voodoo Deluxe. Sue fonti principali di ispirazione sono il Cinema e il film muto: da Chaplin alle donne felliniane, dallo stereotipo della femme fatale del cinema noir alle futuristiche fisicofollie.

Fanny Damour cos’è per te il burlesque?
Il burlesque è una forma d’arte che mette insieme molte discipline,sopratutto il teatro,la danza e la comicità satirica. Un’arte che, se fatta con i giusti criteri permette all’artista di esprimere al meglio la propria identità e cifra stilistica con originalità grazie sopratutto ad un costante e spesso anche duro lavoro di studio e ricerca.  Anche se a prima vista può sembrare un banale strip tease in abiti d’epoca, in realtà per darsi a quest’arte sono richieste grandi abilità, sopratutto interpretative. Il burlesque è solo una parte di un tutto che riguarda il kabarett, il circo, il vaudeville, la music hall e il varietà, antiche forme di spettacolo definite di “intrattenimento”, e  ribadisco che anche solo per intrattenere un pubblico bisogna avere personalità e talento anche nell’esibire il proprio corpo.

Come sei approdata al burlesque?
Si può dire che ho fatto sempre questo. Ho lavorato per anni con una compagnia di teatro da strada, mi sono esibita in piccoli teatri polverosi con repertori cabarettistici dal sapore retrò. Ho studiato e mi sono laureata su una cultura figurativa legata alla satira in Europa e in Italia dai tempi di Weimar ad oggi. Avvicinarmi al burlesque è stato automatico, l’evoluzione naturale di un percorso. Così 5 anni fa, quando ho saputo che esisteva una scuola a Milano che insegnava quest’arte, mi sono precipitata, e ho frequentato i corsi della burlesque school di Mitzi Von Wolfgang e attualmente sono seguita da Milena Bisacco, coach della Voodoo Deluxe, agenzia internazionale di burlesque.Sono stata fortunata perchè ho scelto la primissima qualità in Italia che purtroppo ha lasciato molto spazio ai ciarlatani.

Come nasce l’idea del collettivo “Les Chats Drôles” a Napoli?
l’idea del gruppo nasce alla fine del 2013 dall’urgenza di formare un nucleo di artiste attive a Napoli per colmare un vuoto, poichè in questa città, nonostante l’enorme successo che ha avuto il burlesque in Italia negli ultimi anni, non vi è stata diffusione. Strano che una città come Napoli, che in passato ha avuto il salone Margherita, locale ispirato ai cafè chantant parigini, con spettacoli di rivista di ampio respiro inernazionale, non abbia ancora accolto pienamente il new cabaret burlesque. Si può dire però che questo in parte è un bene poichè Napoli è ancora un territorio in cui il burlesque non è stato fagocitato ed appiattito dalla moda, e il gruppo è consapevole di questo e quindi in grado di occuparsi al meglio di quest’arte e di prendersene cura. La caratteristica affascinante del gruppo è che ognuna si occupa anche di aspetti trasversali alla disciplina, che hanno un ruolo determinante per creare un’estetica artistica di livello alto. La grafica e la comunicazione di cui si occupa Roby Roger, i costumi realizzati da Candy Bloom, le qualità canore e coreografiche di Lidì Eclat, il lavoro d’attore affidato a me con il valido aiuto di Giampiero Schiano, attore di cinema e teatro che fa da occhio esterno.

Quindi siete voi stesse a creare i vostri spettacoli? Da dove traete ispirazione?
Il lavoro è interamente nostro, dall’idea alla realizzazione delle performance, al montaggio di un intero spettacolo.La nostra è un’officina che vanta collaborazioni anche con altre figure professionali, come i ballerini della swing in Napoli e il DJ Frank Diana, la nostra truccatrice performer Sery Page, in cui ognuno mette il suo bagaglio e dà il suo contributo, non esiste un capo, nè miriamo ad essere un’agenzia e una macchina per fare soldi,lo scopo è quello di realizzare un ottimo prodotto artistico da far conoscere anche sul territorio nazionale. L’ispirazione viene dal nostro background culturale, dai nostri gusti ed interessi personali. Diciamo che oltre che a trattare un repertorio classico del burlesque (e per classico intendo gli anni d’oro del burlesque, quando l’arte ha raggiunto piena codificazione) cerchiamo ispirazione dal cinema, dal muto, dalla letteratura, dal fumetto, dall’immaginario disneyano, da certe correnti pittoriche di fine ottocento come l’orientalismo e dalle grandiose avanguardie storiche.

Quindi adesso sarete a Roma per la prima volta, avete altri progetti in cantiere?
Saremo a Roma per la prima volta e ci auguriamo ce ne siano molte altre, poi conquisteremo anche il nord italia!
Progetti ce ne sono svariati, cerchiamo di lavorare senza sosta per migliorarci e tirare fuori idee sempre nuove, non vogliamo in alcun modo essere degli stereotipi, ma cercare sempre l’originalità nelle cose che facciamo.

Photo Credits by Massimiliano Cerreto e Luca Anzani

Autore: Anthony Moy

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