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Crazy Power Flowers, il disco d’esordio

E’ nel 2008 sulle rive di un fiume, dove cinque amici di vecchia data usavano ritrovarsi per riempire le loro giornate di musica, che il progetto “Crazy Power Flowers” prende vita per arricchirsi poi, durante il corso degli anni, della presenza di nuovi componenti fino ad arrivare ad un organico che attualmente consta di dieci elementi.

Crazy Power Flowers - Per sfidare il limite

Dopo una serie di importanti esperienze quali la partecipazione a Collisioni, festival ambitissimo nella Langa e la vittoria al Saluzzo Underground, i Crazy Power Flowers concretizzano finalmente il loro amore per la musica, in particolare per tutto il filone reggae (in tutte le sue contaminazioni), nella produzione di un disco intitolato “Per sfidare il Limite” in uscita il 22 novembre 2013.

Ascoltare quest’album significa entrare in una nuova dimensione di sé ed immaginarsi immersi in atmosfere musicali narranti storie ed esperienze vissute in privato ma che, nel contempo, possono essere interpretate sia nel sociale che personale. Il tutto è poi sapientemente organizzato in una perfetta sinergia sonora che si muove fra influenze reggae, blues, funky e jazz (provenienti dal backround di ogni singolo componente), riuscendo però a mantenere ben salda un’identità musicale riconoscibile ed originale.

“La Città” è il primo singolo in uscita. Scelto per la sua capacità di saper ben esprimere quello che è poi il leit-moviv identificativo della band ovvero il concetto di ricerca di libertà e di tranquillità, il brano si presenta come un tripudio esplosivo di risonanze calde ed elettrizzanti. Fra melodie fresche e spumeggianti si adagiano poi testi che esprimono la fretta di chi vive in città, l’andirivieni di chi corre ogni giorno e spesso non si ferma ad ascoltare “l’arrivo della primavera”.

Sulla stessa lunghezza d’onda viaggiano anche il brano in lingua inglese “Be Your Self” e “Cemento ed Asfalto” riuscendo a mescolare temi decisi ed importanti a sonorità solari e ballabili.

Da porre in luce poi anche l’entusiasmante e sinuosa “La mia Mente” che propone, sempre in vesti ritmiche confortevoli e propositive, l’affascinante concept che vede come protagonista la complicata dicotomia esistente fra mente/realtà.

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