Patrizio Pirrone: la batteria EasyPop per aiutare i più deboli

Patrizio Pirrone ha fatto della musica, e del suo strumento, non soltanto la sua passione nella vita ma anche il modo per esprimersi aiutando il prossimo.

Patrizio Pirrone. Foto  di Guido Pellegrini
Patrizio Pirrone. Foto di Guido Pellegrini.

Il talentuoso batterista originario di Marino, provincia di Roma, è infatti molto impegnato con la Onlus Mondo in Cammino, tramite la quale aiuta le popolazioni, e soprattutto i bambini, che a Chernobyl, in Ucraina, subìscono ancora gli effetti negativi della contaminazione nucleare. Oltre a questo Patrizio suona con la sua band, gli EasyPop (composta oltre che da lui da Gianluca “Luka” Fiorentini tastiere, basso e voce, Viola Fiorentini voce, Andrea Chiarello chitarre, Samuele Parrella sassofono e tastiere e Erik Innocenzi basso elettrico e voce).

Il gruppo che ha composto il brano Torno da Te, interpretato da Bobby Solo e Viola Fiorentini, si esibirà a Fiuggi per il Concerto di Capodanno e si prepara a lanciare un album. Abbiamo intervistato Patrizio Pirrone, che a gennaio sarà di nuovo in Ucraina per una sua masterclass, per saperne di più…

Come sta procedendo il tuo impegno con la Onlus Mondo In Cammino?

Beh, alla grande! Sono un volontario di Mondo In Cammino (MIC) a 360°; oltre a essere il responsabile degli eventi musicali per la Onlus, sono attivo anche sugli altri progetti. Tengo a precisare che quello che mi sta più a cuore è “Oltre Radinka”: un progetto attivo da ormai 3 anni, che garantisce la mensa scolastica nei villaggi Ucraini che confinano con la zona di esclusione di Chernobyl.

Queste scuole, private di ogni sussidio statale, non hanno autonomamente la possibilità di offrire la mensa ai bambini. Grazie all’intervento di MIC e alla generosità di chi dona, con 0,50€ al giorno ora ogni bambino può consumare almeno un pasto preparato con cibo pulito, non contaminato. La Onlus cerca di garantire intere annualità, e chi vuole donare può farlo in molte modalità a seconda della propria possibilità. Con 12€ al mese, 120€ all’anno si assicurano i pasti per un bambino o un ragazzo.

Per loro questo significa molto, in quanto il cibo autoprodotto, coltivato nei loro orti è l’unica fonte di sostegno alimentare, ma il terreno in quelle zone è del tutto contaminato dalle ricadute radioattive del disastro nucleare di Chernobyl del 1986. La disoccupazione e la povertà sono tragici alleati di questa realtà di contaminazione e sono causa di gravi derive sociali.

Comunque i progetti di MIC sono moltissimi; la riabilitazione del piccolo Vladik è uno di essi. Pensa, proprio pochi giorni fa, il 12 dicembre, ho accompagnato lui e la sua mamma Hanna in udienza da Papa Francesco! Questo bimbo, che ha ora quasi 4 anni, ha avuto un neuroblastoma alla colonna vertebrale, a livello lombare, che gli impediva di camminare.

Fino all’anno scorso il caso di Vladik è stato trattato in modo superficiale dai medici del suo paese, occultando le sue condizioni per non riconoscere il danno genetico causato dalla catastrofe di Chernobyl; quando Le Iene hanno fatto il loro servizio, nel novembre 2017, per lui – e per “Oltre Radinka” – sono state raccolte decine di migliaia di euro, che hanno permesso di finanziare l’intervento di rimozione del tumore – in Turchia, in una clinica specializzata – e i passi successivi.

Ora Vladik ha bisogno di tanta fisioterapia, ma ha sicuramente la possibilità di riscrivere il suo futuro. Come lui però ci sono molti bambini, molte persone che non hanno accesso a cure mediche adeguate.

Com’è nato il tuo coinvolgimento con questa onlus?

È nato dal bisogno di rendermi utile e di fare del bene; ho scoperto l’associazione Mondo In Cammino tramite un passaparola tempo fa, ma solo dopo aver visto il servizio de Le Iene ho pensato “devo fare qualcosa attraverso la musica!” così la mattina seguente ho chiamato il Presidente Massimo Bonfatti e gli ho spiegato cosa mi era venuto in mente: di sostenere la Onlus attraverso il nostro spettacolo EasyPop – La Storia del Jukebox e così raccogliere donazioni, durante i concerti in tutta Italia.

Da qui è poi nato il progetto “Basta Una Canzone – live concerts in Chernobyl”, un tour di cinque concerti che abbiamo fatto a settembre 2018 in Ucraina nelle zone contaminate, per portare la cultura e la musica italiana – e non solo – e una ventata di allegria e spensieratezza alle popolazioni colpite dal fallout di Chernobyl. Il progetto “Basta Una Canzone” ora punta a diventare qualcosa di grande, volendo coinvolgere grandi nomi della musica italiana e magari, chissà, anche internazionale.

Qual’è il ricordo più bello dei concerti tenuto a Chernobyl e dintorni?

Sicuramente ho un bel ricordo di tutti e cinque i concerti, ma ce n’è uno in particolare – che è quello nella scuola di Radinka. Per ora l’ho definito il concerto più bello della mia vita, perché avevo davanti un pubblico speciale: i bambini di questa scuola mi hanno restituito le loro emozioni attimo per attimo, per tutta la durata del concerto non ho fatto altro che trattenere le lacrime.

È stato emozionante vederli coinvolti, ballare e cantare le canzoni che abbiamo suonato per loro; si sono lasciati andare creando una sinergia tra noi e loro, annullando le barriere di lingua, cultura e tempo e semplicemente comunicando attraverso le emozioni della musica.

Tu suoni nella band EasyPop – La Storia del Jukebox. Puoi spiegarci qual’è il vostro repertorio e come si svolgono i vostri concerti?

Il nostro è uno format/spettacolo unico e originale, ideato e depositato da me e da Gianluca Fiorentini – il pianista – nel 2011. Praticamente, abbiamo ridato la possibilità al pubblico di rivivere il Jukebox, oggetto che ha accompagnato tante generazioni in (quasi) tutto il mondo e che oggi è ormai relegato all’essere un bel pezzo di arredamento per i fortunati che lo possono avere.

Noi, invece, abbiamo deciso di costruirne uno (l’ho costruito io!) e portarlo in giro per tutta l’Italia e all’estero, per dare modo ancora oggi alle persone di rivivere l’emozione di scegliere su un vero Jukebox le loro canzoni preferite, tra una scelta delle più belle dagli anni ’50 agli anni ’80, l’epoca d’oro dei 45 giri.

Però la particolarità di questo Jukebox è che non è lui a suonare le canzoni che vengono selezionate: siamo noi, un complesso musicale (ci tengo molto a definirci così) di 6 elementi che suona ogni selezione dal vivo, ricordando aneddoti e storie e coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo unico al mondo. Il nostro Jukebox è ispirato a quello che è stato definito il Jukebox più bello (e il più venduto) del mondo, ossia il Wurlitzer 1015 che, pensate, è stato prodotto a partire dal 1947!

Per costruire il nostro ho chiesto proprio l’autorizzazione alla Wurlitzer Italia, che si sono complimentati per l’originalissima idea, ringraziandoci per mantenere vivo ancora oggi questo simbolo. Il nostro Jukebox si chiama Pop-O-Matic – Mod. 1001, ed è l’unico e il solo “Road Jukebox” esistente. Tra le tante canzoni che il pubblico può trovarvi ci sono molte hit che erano sui Jukebox in quegli anni, italiane e internazionali, di tutti i generi. Abbiamo fatto una selezione accurata di brani tra i quali una persona può ritrovare proprio quella canzone che magari 30 anni fa aveva scelto sul Jukebox del bar del suo paese. Questa selezione è comunque in continua evoluzione. Il nostro spettacolo ci sta dando grandi soddisfazioni: ci siamo esibiti in Kenya – per il Ministero Italiano degli Esteri -, su navi da crociera sul Mediterraneo, in teatri, in tutte le piazze d’Italia, in resort, villaggi, e da poco anche in Ucraina, per la tournée “Basta Una Canzone – live concerts in Chernobyl”.

Qual’è il brano che ti piace di più suonare dal vivo?

In assoluto “Kalimba de Luna” di Tony Esposito, 1984, che mi vede in un assolo non da solo (ride) perché a metà brano mi raggiunge dietro ai tamburi Andrea Chiarello, il chitarrista del gruppo, e ci divertiamo in un assolo a quattro mani coinvolgendo e divertendo il pubblico. Ovviamente mi piace suonare tutte le canzoni dal vivo, non ci sono eccezioni.

Quali sono i tuoi modelli di riferimento come batterista?

Ce ne sono moltissimi, te ne posso citare alcuni: Jeff Porcaro, batterista dei Toto, Ian Mosley, batterista dei Marillion, Bernard Purdie, storico session-man, e ultimo ma non per importanza Stewart Copeland, batterista dei Police. Ne potrei citare ancora tanti, ho preso il buono da tutti questi nomi e da anni sto cercando di farne tesoro.

Durante le feste suonerete e sappiamo che avete in programma anche una data a Fiuggi per Capodanno. Come si svolgerà lo spettacolo?

Si, durante queste feste abbiamo molti spettacoli: in particolare il concerto a Fiuggi per festeggiare l’arrivo del 2019. Saremo in Piazza Trento e Trieste, nel bellissimo Borgo di Fiuggi e lo spettacolo inizierà sulle 22.00. Ci sarà, ovviamente, il nostro Jukebox pronto a ricevere le richieste del pubblico, e accoglieremo il 2019 facendo scatenare tutti al ritmo delle hit più travolgenti della magica epoca del Jukebox. Ovviamente ci siamo attrezzati per il freddo! Ci sarà un bel palco coperto pieno di luci, e credo che porteremo un po’ di stufette sul palco (ride).

Tu hai collaborato con Bobby Solo per il brano “Torno Da Te” poi indicato come il pezzo che lui ha dedicato alla figlia Veronica. Vuoi raccontarci la storia dietro a questa canzone?

Si, esatto, oltre al nostro spettacolo EasyPop – La Storia del Jukebox abbiamo la nostra produzione musicale. È veramente una lunga storia, questa! Tutto è iniziato da un’idea, quella di collaborare con alcuni artisti della musica italiana degli anni ’60 e ’70, e di chiedere a ciascuno se avessero una canzone nel cassetto, per poi farne un disco insieme; Bobby Solo è stato il primo tra questi artisti, tirando fuori dal suo cassetto una melodia scritta molti anni prima.

Ci siamo messi al lavoro subito, cercando un arrangiamento che potesse valorizzare l’armonia e la melodia che Bobby aveva scritto. Abbiamo registrato la canzone alla vecchia maniera, in presa diretta, con il bellissimo testo della nostra amica autrice Claudia Bormioli – pensate, concorrente della terza edizione del Grande Fratello – con cui collaboriamo da anni. Si è creata una bella sinergia tra le due voci, quella della nostra cantante Viola Fiorentini e quella di Bobby Solo. Tutti noi abbiamo dato il massimo, ed è nata “Torno Da Te”. Guarda caso il testo di questa canzone era come se parlasse della storia di Bobby e di sua figlia, anche noi stessi ci siamo stupiti riascoltandola; da questo pensiero l’idea di dedicarla a Veronica in diretta televisiva al Grande Fratello, di Bobby, in accordo col suo produttore e con noi.

“Torno Da Te” si può ascoltare su tutte le piattaforme online; e durante i nostri spettacoli, noi la suoniamo dal vivo, anche se senza Bobby. Stiamo lavorando sugli altri brani del disco, che uscirà appena saranno tutti pronti, e “Torno Da Te” sarà proprio la prima traccia. Su tutto il disco siamo noi a suonare, e la formazione di noi EasyPop è: Gianluca Fiorentini al piano, tastiere e voce; io (Patrizio Pirrone) alla batteria; Viola Fiorentini, voce e cori; Andrea Chiarello alle chitarre; Enrico Innocenzi al basso elettrico e cori; Samuele Parrella al sassofono e alle tastiere.

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