Uli Jon Roth

ROCK!4 presenta Uli Jon Roth al Trianon

È uno dei chitarristi ROCK più acclamati al mondo. Con Rudolf Schenker e Klaus Meine nel 1973 fonda gli Scorpions. Da allora ha suonato con gli UFO, nel G3…

Uli Jon Roth

Sabato 1 Marzo 2014 sarà in concerto – dalle ore 21,00 – con la sua band al Teatro Trianon – Teatro della Musica a Napoli di piazza V. Calenda; evento presentato dalla mostra internazionale ROCK!4 diretta da Carmine Aymone e Michelangelo Iossa (che fino al 6 aprile  sarà al PAN | Palazzo delle Arti Napoli) in collaborazione con Optima Italia e Afrakà.

Uli Jon Roth: È uno dei primi e più amati esponenti del metal neoclassico e può senza dubbio essere ritenuto uno dei primi shredder, cioè chitarristi dotati di notevole tecnica e velocità. Con il suo stile ha influenzato largamente diversi chitarristi moderni, tra i quali vanno ricordati Steve Vai, Eddie Van Halen, Axel Rudi Pell, Kirk Hammett, Dave Mustaine, Marty Friedman, Chris Impellitteri, Randy Rhoads, Michael Romeo e Yngwie Malmsteen.

Nei primi anni settanta, Roth entrò a far parte di un gruppo chiamato Dawn Road. Nel 1973, questa band sostanzialmente confluì nella band degli Scorpions, e più in particolare con i due membri rimasti, Rudolf Schenker e Klaus Meine, a seguito della crisi dovuta all’abbandono del chitarrista Michael Schenker, che aveva lasciato il gruppo per unirsi agli UFO. Ulrich era riconosciuto come un musicista dotato di grande tecnica e fu inserito nella band proprio per le sue incredibili abilità.

Con gli Scorpions ha pubblicato cinque album, incluso il live Tokyo Tapes che vendette circa un milione di copie. Nel1978 lascia gli Scorpions per fondarne una sua band, gli Electric Sun, che pubblicarono tre album. Il primo, intitolato Earthquake (1979), fu dedicato allo spirito di Jimi Hendrix, suo vero e proprio faro guida culturale, di stile ed estetica musicale (e non), e presentò una copertina di Monika Danneman, che era stata proprio la fidanzata di Hendrix, diventata poi la sua compagna. Il secondo album, Fire Wind (1981), fu invece dedicato a Anwar el-Sadat, il leader egiziano assassinato perché aveva tentato di riappacificare il Medio Oriente, e presentò canzoni come Enola Gay che affrontarono il tema della bomba atomica giapponese.

L’ultimo album, intitolato Beyond the Astral Skies, fu dedicato a Martin Luther King e ai fan. Dopo gli Electric Sun, Roth entrò in una nuova fase creativa e compose quattro sinfonie e due concerti, esibendosi con delle orchestre sinfoniche in giro per l’Europa. Il 5 aprile 1996 morì suicida la fidanzata di Roth, Monika Dannemann, precedentemente compagna di Jimi Hendrix e che ispirò Roth in molti dei suoi lavori (la canzone We’ll Burn the Sky viene scritta dalla stessa Dannemann assieme a Rudolf Schenker).

La donna era rimasta traumatizzata dalla sconfitta legale con la fidanzata di Hendrix, che l’aveva accusata di aver messo in cattiva luce il marito negli ultimi capitoli di un suo libro. Roth dedicò alla ragazza tutti i suoi successivi lavori. Il tour europeo del G3 del 1998 lo vide protagonista assieme a Michael Schenker e Joe Satriani. Lo show all’arena Wembley a Londra vide un duetto tra lo stesso Roth e Brian May dei Queen. Nel 2012 ha partecipato al prestigioso Sunflower Jam, a fianco di artisti quali Brian May, John Paul Jones, Alice Cooper e Bruce Dickinson.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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