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Mezzanotte, Candurro e la femminilità per Legora

Silvia Mezzanotte e Miriam Candurro, ospiti di Alessandro Legora raccontano le emozioni dei suoi capi

Un fashion show per presentare la collezione Fall-Winter 2018/19 per Alessandro Legora nel suo show-room. Un evento moda diurno, giovane, raffinato e trendy, ma soprattutto legato al mondo della femminilità.

Miriam Candurro, Alessandro Legora e Silvia Mezzanotte al Fashion Show Fall-Winter 2017-18
Miriam Candurro, Alessandro Legora e Silvia Mezzanotte al Fashion Show Fall-Winter 2017-18

Tra gli ospiti d’eccellenza dello stilista, abbiamo fatto una chiacchierata insieme a Silvia Mezzanotte (voce dei Matia Bazar) e Miriam Candurro (protagonista del numero di Novembre de La Gazzetta dello Spettacolo MAGAZINE), due donne diverse nel carattere e nello stile che hanno raccontato il punto d’incontro trovato nell’espressione della femminilità del brand.

Parliamo dello stile di Alessandro Legora in un concetto.

S.M. : Mi somiglia, voglio usare due parole… ha un’eleganza nel modo di fare abiti, nella quale mi sento particolarmente identificata perchè conserva quella quella modernità e quel rock sento mia. Spesso la nascondo, invece mi piacerebbe metterla in evidenza proprio attraverso i suoi abiti. Sono una persona molto difficile rispetto alla moda, quindi è raro vedermi in certe circostanze.

M.C. : Raffinatezza. Riesce ad avere uno stile raffinato anche con dei pezzi che pensi potresti non indossare mai, invece poi ti guardi e dici “Wow“, grazie ai dettagli ed ai particolari che ci sono nei suoi abiti.

A.L. : Difficile parlare di se stessi, ma ad Alessandro piace la donna, piace vestirla e renderla ancora più femminile. Finalmente la moda sta tornando ad essere femminile. Una serie di stagioni troppo di look androgini e minimal, che comunque non dispiacciono… però il gioco di trasparenze che è un nostro must have, la giacca maschile con il vedo-non vedo, penso siano dei nostri punti di forza per la donna che vuole essere sobria ma strizza un occhio alla femminilità.

Passerella nello show-room Legora, con una scenografia sub-urbana quasi da film. Quanto è vicina all’idea di spettacolo?

S.M. : Penso che l’ambientazione underground, questo capannone rivestito con una scelta precisa ha creato un piacevole contrasto con le sfilate. Modelle bellissime ma credibili perchè donne, vere, non “donne manichino”, fanno capire come qualsiasi donna possa indossare con semplicità questi abiti… anche a 50 anni e da curvy… tipo me (ndr sorride)! La voglia di essere femminili nonostante non siamo più ragazzine.

M.C. : La scenografia metropolitana e urbana mi ha dato una sensazione bella di donne che passeggiavano per la città con questi abiti e quindi la sensazione di reale e moderno. Donne bellissime che passeggiano e che non stonano con l’ambiente e riescono ad inserirsi nell’ambiente in maniera perfetta.

Alessandro, dacci anche una motivazione sulla scelta di questa scenografia…

La scelta nasce da un napoletano che vuole restare a Napoli. Un territorio difficile ma che ha tanto da dire soprattutto attraverso il Made in Naples e la manualità degli artigiani campani. Abbiamo messo su questo spazio poco distante dalla città perché trovare uno spazio così grande nel cuore della città sarebbe stato difficile. La nostra scelta è stata underground per valorizzare anche la provincia ed in effetti abbiamo portato avanti l’idea.

Una cosa importante a cui tengo: dietro la moda cerchiamo di metterci la sostanza. Oggi contiamo quasi 20 dipendenti e con orgoglio posso dire che sono tutti impegnati in qualcosa anche nella vita: chi si sta per sposare, chi ha comprato casa e questo è un grande orgoglio per noi.

In passerella hanno sfilato modelle in look grintosi e più spregiudicati, complici la lavorazione della pelle che ha fatto strage di cuori tra giovani trentenni ammaliate da maxi cappotti con giochi di zip e catene.

Abiti e tailleur spaziano da fantasie colorate a mood consolidati come l’animalier e quindi lo zebrato, il pitonato ma rivisitati in chiave inedita e super femminile. Maxi pantaloni con banda laterale e applicazioni su giacche e cappotti strizzavano l’occhio ad uno stile da divisa “ufficiale e gentildonna”.

Grande spazio nel guardaroba avranno le sciarpe e sciarponi in seta italiana realizzati appositamente per la griffe Legora e declinate su stampe fantasia. Sono un must-have di questa stagione anche le cinture in plex strizzate in vita così come le collane saliscendi. Declinati nei colori più vivaci i maxi gilet con frange in tema shabby chic. E per la sera, applicazioni di paillettes everywhere!

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