Sono tornati i braccialetti rossi

Sono tornati i Braccialetti rossi

Una serie culto che ha appassionato milioni di italiani e tante volte protagonista della pagine del nostro giornale: Braccialetti rossi. Torna in questo fine agosto 2018, la seconda edizione di “Sono tornati i Braccialetti rossi“.

Sono tornati i braccialetti rossi

Non è solo una ristampa di un libro che ha incontrato i favori dei lettori – come si suo dire, grandi e piccini, vista la tipologia di storia narrata, ma anche l’occasione per rinnovare ed arricchire ulteriormente la linea del raccontato. Nel libro, come già notato dai possessori della prima edizione, ha grande peso la concezione che, purtroppo per tutti (Mal comune mezzo gaudio docet), nella vita di ognuno i conti non sempre tornano.

Tantomeno per chi è stato preso di mira da patologie invalidanti in età pronta a fare di tutto: meno che starsene a letto, in una branda di ospedale. Con medici, infermieri e Oss che ti girano intorno alla ricerca – a loro va un grazie roboante e sentito! – di una soluzione; una speranza per non perdere un anno scolastico… O, per non perdere la fanciullezza e l’adolescenza. O la vita.

Daltro canto, dal punto di vista della scrittura, il romanzo è ancora una volta l’occasione per ribadire la peculiare scrittura di Mimmo Parisi, in tutte le sue forme. In questa seconda edizione di “Sono tornati i Braccialetti rossi” si possono trovare in parte le parole  che il cantautore immette nelle sue canzoni, nei suoi libri: e, in un attimo, si è proiettati  nel suo modo di vedere il mondo.

I temi trattati

In questa storia vi sono i temi – alcuni citati con chiarezza, altri meno – che costituiscono l’ossatura sociale sul quale gravitano le avventure dei ragazzi raccontati:   la memoria, il dolore, la famiglia, la politica, la speranza, l’amore, l’amicizia. Perfino,  la felicità di ottenere il sentimento – anche solo per un istante – di poter credere che, come ha detto Gibran, “Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta”.

Autore: Anthony Moy

Esperto di tecnologie ed informatica. Amo scrivere e seppur non più giovanissimo, mi piace stare al passo con i tempi.

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