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Incontriamo il chirurgo di Tonon, Andrea Bonanno

A tu per tu con il dottor Andrea Bonanno

Oggi siamo in compagnia del Dott. Andrea Bonanno, dottore che ha eseguito, tra l’altro, un’operazione di liposcultura su Raffaello Tonon da poco uscito dalla casa del Grande Fratello Vip.


Dottor Andrea Bonanno

Laureatosi a pieni voti cum laude presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma c/o l’Ospedale Agostino Gemelli si è specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Milano.

Il Dottor Andrea Bonanno ha prestato parte della sua attività professionale presso importanti ospedali di Roma e Milano e non solo. E’ il più giovane chirurgo plastico ad ottenere una grande quantità di premi e riconoscimenti in tutto il mondo per la sua innovazione a livello di chirurgia. Nonostante la sua giovane età, è un professionista referenziato ed è anche l’unico dottore italiano che può operare all’estero per quanto concerne il cambio del sesso.

Opera spesso a Barcellona e Svizzera, oltre ovviamente in Italia. In aggiunta alla bravura dal punto di vista professionale bisogna che si metta in risalto anche un altro aspetto, forse più nascosto ma che gli fa onore e che gli conferisce ulteriore merito, ovvero quello di dedicare molti progetti alla beneficenza: ha, infatti, comprato decine di defibrillatori destinati ad alcune spiagge siciliane che ne erano sprovviste, opera gratuitamente al seno le donne che hanno avuto l’asportazione per cause legate a tumori mammari, opera sempre gratuitamente le donne che sono state costrette all’infibulazione per ridare loro la possibilità di riappropriarsi del loro stato anatomico e inoltre per alcune operazioni di chirurgia plastica parte del ricavato lo ha destinato ai paesi colpiti dal terremoto.

Dott Andrea Bonanno lei è il più giovane chirurgo ad aver avuto ricevuto riconoscimenti a livello mondiale per il suo operato, stimato e apprezzato da molti luminari se lo aspettava nei progetti di “bambino”?

Diciamo che ho sempre lavorato con l’obiettivo di voler diventare un giorno il migliore. Ancora oggi, anche dopo aver raggiunto molto traguardi e riconoscimenti importanti, amo svegliarmi ogni mattina prima dell’alba perché la mia missione è quella di continuare a studiare per non farmi mai cogliere impreparato e poter portare a testa alta il mio titolo “di migliore al mondo”. Anche durante il mio tempo libero, non mi limito a rilassarmi, ma continuo a seguire molti corsi di aggiornamento che si tengono in tutto il continente, per apprendere tecniche sempre più nuove ed innovative da poter proporre ai miei pazienti.

Lei ha eseguito un’operazione di liposcultura su Tonon, noto opinionista, in cosa è consistita?

Si, io e il mio staff abbiamo praticato un intervento di liposcultura e body tyte su Raffaello Tonon. Egli desiderava rimodellare il suo fisico, ma non riuscendo ad ottenere risultati visibili con una sana alimentazione e non abbinando dell’esercizio fisico, al quale si dimostrava riluttante, ha preferito affidarsi alle mani sapienti della nostra equipe, la quale è intervenuta sulla zona dell’addome e del petto, facendolo passare da una taglia 48 ad una 44.

Raffaello Tonon e l'intervento con il Dottor Andrea Bonanno

Come si è comportato Raffaello Tonon come “paziente”: collaborativo, esigente?

Raffaello Tonon è un signore, proprio come a mio avviso si è mostrato nella casa del Grande Fratello Vip. Diciamo che non ha mai assunto i classici comportamenti da “star”, ma si è sempre dimostrato collaborativo ed estremamente educato con tutto il mio staff.

Lei che ha conosciuto Raffaello Tonon anche prima dell’operazione, ha potuto constatare un cambiamento nel modo di approcciarsi con gli altri, come se avesse acquisito una consapevolezza, una sicurezza diversa?

Sicuramente posso affermare che Raffaello dopo l’operazione ha acquisito una sicurezza in se stesso maggiore, riuscendo a mostrare il proprio corpo con maggiore disinvoltura, cambiamento che notiamo verificarsi in tutti i soggetti che decidono di sottoporsi ad un intervento che apporti delle migliorie al corpo, soprattutto in quelle zone che creano nel paziente un particolare disagio che comporta una limitazione dell’esposizione della stessa.

Oltre a meriti professionali, il grande pregio che la contraddistingue è legato ai suoi slanci di altruismo: c’è una storia che l’ha colpita in modo particolare?

Generalmente ogni azione di beneficenza che intraprendo lascia in me stesso dei segni e dei ricordi indelebili, in quanto ciò che decido di finanziare mi colpisce sempre nel profondo. Sicuramente la storia che più mi ha colpito è stata quella di una ragazza somala che si è rivolta a me per poter effettuare una ricostruzione dei genitali in quanto era stata vittima una una pratica disumana: l’infibulazione. Da quel giorno ho deciso che chiunque si fosse rivolta a me, dopo essere stata vittima di una simile barbarie, sarebbe stata operata gratuitamente per farle sentire con forza la mia vicinanza e la mia volontà nel volerle donare una vita nuova; proprio come ho deciso di fare una volta al mese per le donne che hanno subito l’asportazione del seno a causa del cancro.

Cosa si sente di dire a coloro che reputano gli interventi di chirurgia estetica un modo invasivo per intervenire su alcuni “difetti”?

Generalmente penso che coloro che sono contrari agli interventi chirurgici è perché spesso si collega gli stessi a pratiche estreme e superflue. Caso emblematico sono i due personaggi che si vedono ultimamente dalla D’Urso, Ken e Barbie. Io “condanno” i chirurghi che intervengono così estremamente su un corpo, non per necessità, ma per voler rincorrere esasperatamente un ideale, mettendo anche a rischio la propria salute. Io penso invece, che il poter correggere dei difetti, riuscendo a far trovare una serenità e una maggiore sicurezza ad una persona sia un gesto nobile, perché poter donare il sorriso ad una persona, migliorandogli la vita sia un gesto doveroso.

Nei progetti futuri di Andrea Bonanno, dal punto di vista medico, c’è un risultato che le piacerebbe poter raggiungere?

Ciò che desidero più di tutto è proseguire ad avere una carriera brillante, continuando ad apprendere nuove tecniche ed innovando sempre di più il mio sapere per poter proporre ai miei pazienti sempre più nuove tecniche chirurgiche che meglio possano risolvere i loro problemi, facendogli trovare la serenità persa.

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