Bollette 2019: arriva la stangata annuale

Torna settembre, tornano i rincari se parliamo di bollette… e a “voce di popolo”, anche quando vi è un calo delle tariffe o una riduzione dei consumi in Italia si paga di più.

Considerando l’intero 2019, secondo una proiezione di Solar Power Network, la spesa per l’energia per la famiglia italiana tipo registrerà un incremento del 13,5% per l’elettricità e del 10,5% per il gas naturale.

Le dichiarazioni

«Il fatto è che in Italia oltre alle materie prime si continuano a pagare elevati “oneri di sistema” ed altri servizi accessori, anche per case vuote ed impianti non utilizzati» spiega l’ingegner Peter Goodman, presidente e ceo di Solar Power Network, la multinazionale canadese che, dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l’Australia ha già cambiato il mercato del fotovoltaico in tutto il mondo, e si appresta ora a cambiarlo anche in Italia.

Le fatture restano pesantissime. Per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo italiana nell’anno in corso sarà di 650 euro, con una variazione del +13,5% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia-tipo per la bolletta del gas sarà di circa 800 euro, con una variazione del +10,5% rispetto al 2018. In altri termini, la spesa annuale per la famiglia tipo sale di circa 34 euro per la luce e di circa 62 euro per il gas.

Come mai ancora tutti questi rincari? «Il principale motivo dipende da un’eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa, determinata dalle sostenute quotazioni internazionali delle materie prime energetiche e dalla crescita senza precedenti del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica ovvero dei titoli che i produttori di energia elettrica devono acquistare per compensare la loro CO2 immessa nell’atmosfera. Ed i prezzi sui mercati a termine per il quarto trimestre non danno segnali di inversione dell’attuale tendenza al rialzo» risponde Goodman.

Oggi l’energia prodotti da fonti non rinnovabili, altamente inquinanti, non conviene più, e rappresenta solo un fattore di stress per la vita quotidiana, di persone ed aziende che fanno difficoltà a programmare il futuro se non considerandone ineluttabili aumenti.

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