Il clan dei Maddaloni racconta I Miserabili
Il clan dei Maddaloni racconta I Miserabili

I miserabili di Ladj Ly, raccontato dal Clan dei Maddaloni

Il 18 maggio 2020 uscirà il film “I miserabili” di Ladj Ly, ed il Clan dei Maddaloni insieme al campione di pugilato Clemente Russo raccontano il film in una video intervista.

Il clan dei Maddaloni racconta I Miserabili
Il clan dei Maddaloni racconta I Miserabili

Il film “I miserabili” si apre sui festeggiamenti sotto l’Arco di Trionfo subito dopo la vittoria dei Mondiali di calcio, un momento di coesione e di festa in cui la Francia si è sentita realmente unita, abbattendo qualunque tipo di distinzione sociale. Lo sport è infatti da sempre un fattore decisivo nel contrasto della povertà educativa ed è per molti occasione di riscatto, mentre al cinema il ring o il campo da calcio si trasformano spesso in metafore di vita.

Il Clan dei Maddaloni, composto dal maestro di judo Gianni, i suoi figli Pino (oro alle olimpiadi di Sydney 2000) e Marco (campione italiano di judo), è promotore di una palestra-sociale di Judo a Scampia, che offre ai ragazzi del quartiere un’alternativa per il proprio futuro grazie allo sport. L’iniziativa ha come obiettivo la rivalutazione della periferia e rappresenta un’oasi di legalità nel cuore delle Vele: un esempio di sportivi che hanno saputo realizzare uno dei modelli di aggregazione più virtuosi nati dalle periferie italiane. La famiglia Maddaloni, insieme al campione di pugilato Clemente Russo, offrono una testimonianza positiva sui temi trattati nel film di Ladj Ly, ambientato nelle periferie di Parigi e ispirato alle sommosse nelle banlieu del 2005.

Le dichiarazioni

Ho visto il film I miserabili e mi sono commosso. Perchè ho rivisto la mia infanzia” – afferma nella video intervista Gianni Maddaloni – “quella di ragazzi che non hanno colpa, sull’orlo di quella che può essere la condanna del loro futuro. Questo film non farà altro che fare del bene, aprendo gli occhi ai ragazzi”.

Chi nasce in territori decentrati ha sempre più difficoltà nel realizzarsi, nell’avere un riscatto sociale e vita professione” – spiega nel video il campione di pugilato Clemente Russo – “Anche perché le zone decentrate sono quelle con meno strutture informative, sportive e lavorative”.

Citando con eleganza il capolavoro di Victor Hugo, di cui mantiene la denuncia sociale, “I miserabili” di Ladj Ly è infatti un affresco sincero e autentico delle periferie parigine e dei miserabili del nuovo millennio, che diventano emblema delle periferie di tutto il mondo: il risultato è un poliziesco teso e avvincente, che non si abbandona a facili condanne, dove il confine tra bene e male si fa assolutamente labile, mentre tutti i personaggi diventano vittime alla ricerca di un personale riscatto o, più semplicemente, di sopravvivenza. Perché, proprio come affermava Victor Hugo nel suo celebre romanzo, “non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori”

Il film “I miserabili” di Ladj Ly ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes, il Premio Miglior Rivelazione agli European Film Awards, è stato candidato al Premio Oscar come Miglior Film Straniero e ha trionfato ai César ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui Miglior Film.

Autore: Redazione

Redazione Giornalistica

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