Alessio Chiodini, Un posto al sole, grande opportunità

Continua il successo della soap opera Un posto al sole che ogni sera tiene incollati davanti alla tv milioni di telespettatori. Alessio Chiodini è uno dei personaggi più amati. Il suo Sandro ha reso possibile la crescita professionale del giovane attore, portandolo ad affrontare temi delicati e di spessore come l’omosessualità, e rendendo la fiction di Rai Tre sempre più attuale e vicina ai giovani!

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Benvenuto su La Gazzetta dello Spettacolo, Alessio! Sandro è un personaggio fragile come tutti gli adolescenti che si trovano a dover affrontare varie periodi di cambiamento. Quali sono i punti in comune che credi di avere con il tuo personaggio?

Ci sono diversi punti in comune tra me e Sandro, lo trovo di base un ragazzo molto sensibile, leale con le persone che gli vogliono bene, timido al punto giusto. Queste state le basi da cui sono partito per creare un contatto con lui e cominciare a costruire il personaggio.

 Il tuo personaggio sta crescendo con te. Cosa vorresti che accadesse a Sandro a questo punto della storia?

Mi piacerebbe vederlo continuare a crescere nel carattere e nella personalità, cosa che ha fatto da quando sono subentrato e che lo sta portando a crearsi un suo profilo ben definito, fatto anche di errori certo, ma di errori che poi si sono rivelati costruttivi per la sua maturazione.

Sandro è omosessuale. Come ti sei preparato per interpretare al meglio i suoi sentimenti e le sue paure?

Per me è stata una grande opportunità di lavoro in quanto per la prima volta mi sono ritrovato a dover affrontare un personaggio omosessuale e la fortuna di averlo affrontato in un prodotto come la soap mi ha consentito di lavorare per gradi, per passaggi, cercando di interpretare al meglio ogni singola emozione che attraversava Sandro in questo percorso delicato. Di fondamentale importanza è stato anche trovare un collega preparato come Gabriele Anagni con il quale mi sono trovato da subito in sintonia , questo ha facilitato il lavoro.

 Sandro ha un rapporto complicato con il padre, e adesso che ha scoperto che suo figlio è omosessuale, il rapporto è ancora più teso. Cosa consiglieresti ai giovani che stanno vivendo la stessa situazione di Sandro?

Consiglio a loro di cercare di essere sé stessi sempre, di fare quello che il cuore e la mente gli dicono di fare, ma in questo loro liberarsi devono avere anche il buon senso e la pazienza di saper aspettare chi è cresciuto con una mentalità diversa e ha timore di come la società possa rapportarsi ad un figlio omosessuale, mi riferisco naturalmente al tipo di genitori alla “Roberto Ferri”, che debbono tuttavia anch’essi sforzarsi di accettare i loro figli per quello che sono.

Come è l’atmosfera sul set quando girate? Te lo ricordi il tuo primo giorno di set?

L’atmosfera è ottima per lavorare, sembra di essere in una grande squadra dove tutti hanno un ruolo ben preciso e danno il loro contributo, c’è affiatamento e rispetto, si viaggia a dei ritmi serrati e questo fu traumatico proprio il mio primo giorno di set, quando la prima scena che andai a fare si concluse con un solo ciak e io rimasi sbalordito, abituato ai ritmi del teatro e del cinema, la soap è un’altra camminata.

 Un posto al sole vanta numerosissimi fans. Quale è il tuo rapporto con loro?

Sono molto orgoglioso di far parte di una soap così seguita ed ho un ottimo rapporto con i nostri fan, cerco di rispondere sempre a chi mi scrive in privato sui social per esempio, mi imbarazzo molto quando mi fermano per strada per una foto o un saluto, ma fa tanto tanto piacere, loro sono il sale del nostro mestiere , se non esistessero non esisteremmo neppure noi.

 Oltre a Un posto al sole hai lavorato in altre fiction di successo. C’è un ruolo che sogni di fare in futuro?

Adoro le serie televisive storiche, mi piacerebbe interpretare un ruolo d’ambientazione classica , magari nella mia Roma, che amo piu di me stesso.

 Conosciamo un pò meglio Alessio. Cosa fai nel tempo libero quando non sei sul set?

Sono un grande appassionato di calcio e tifoso della Roma, mi piace fare sport, andare al cinema, magari andare a ballare con i miei amici più stretti, non ho molti hobby perché la mia grande passione l’ho sposata in pieno, ed è la recitazione.

 C’è un attore a cui ti ispiri quando reciti?

Al livello comico mi sono sempre ispirato ,ed ho avuto anche la fortuna di lavorarci , al grande Christian De Sica, che adoro sin da quando ero bambino. Per il resto ci sono molti attori che mi piacciono e cerco di rubargli molto quando li vedo all’opera, uno in particolare è Leonardo Di Caprio.

Ultima domanda. Oltre ad Un posto al sole, hai progetti nel cassetto? 

Ad Ottobre sarò in scena al Teatro Lo Spazio di Roma per una settimana con lo spettacolo “Piombo & Cocaina” , dove interpeto Renato Vallanzasca, è un docuspettacolo che oscilla tra il racconto della sua vita e il mito mediatico che si è creato intorno al suo nome negli anni 70, l’anteprima è andata molto bene e quest’anno lo riportiamo a Roma.

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