Festa nazionale del Teatro Amatoriale, arriva Corrado Visone

Sarà il regista e attore ischitano Corrado Visone, a fare da chairman per la edizione 2019 dell’Accademia del Teatro Italiano, il percorso di formazione residenziale che è riservato a giovani dai 18 ai 25 anni iscritti alla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) e abbinato alla Festa del Teatro, in programma quest’anno in Abruzzo dall’8 al 15 settembre con una serie di eventi ed incontri che si svolgeranno fra Pescara e Chieti.

Corrado Visone al Festa nazionale del Teatro Amatoriale
Corrado Visone al Festa nazionale del Teatro Amatoriale. Foto da Ufficio Stampa

Il progetto proposto quest’anno da Visone è incentrato su una rilettura del romanzo di Gabriel Garcia Marquez “Cronaca di una morte annunciata”. La trama di quel racconto (costruito attorno al personaggio di Santiago Nasar) viene vista dal regista ischitano attraverso la lente simbolica di una corrida. “Mi interessa indagare il pregiudizio – chiarisce Visone – che corrisponde a quello stato d’animo particolare che anima una comunità la quale è abituata a rispondere in maniera univoca e massificata ad eventi di qualsiasi natura.

Nella società odierna, il ricorso al pregiudizio, il sessismo, l’onorabilità e il modo di vivere comune, sono argomenti che ci toccano da vicino. Certo è impossibile trasferire a teatro tutto il simbolismo, la magia, le verità di Gabriel Garcia Marquez e del suo romanzo: ho tentato quindi di rappresentare l’innocenza macchiata, anche letteralmente, dalla violenza, e su di essa costruire la mia corrida”.

Come chairman di questa edizione, Visone ha introdotto le variazioni che ha ritenuto essere più conformi anche alla propria sensibilità artistica ed è cosi che i cinque candidati hanno partecipato ad un meeting artistico e creativo, nella sede del Centro Nazionale di Formazione Fita, dove hanno potuto incontrarsi e dialogare tra loro e con la Commissione artistica nazionale, composta da Fiammetta Fiammeri, Daniele Franci e dal direttore artistico Mauro Pierfederici. Il progetto ha coinvolto anche i registi Alberto Moscatelli di Roncade (Treviso), Roberta Borghi di Venezia, Roberta Parma di Desio (Monza-Brianza) e Siria Lentini di Roma”.

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