Lello Arena e Massimo Troisi in Ricomincio da Tre
Lello Arena e Massimo Troisi in Ricomincio da Tre

I Suoni di Massimo… Troisi

Vi vogliamo raccontare dello spettacolo I Suoni di Massimo, curato da Antonio Parciasepe e organizzato dalla “CINTHIA” Associazione Onlus di Benevento di cui è presidente la dottoressa Cinzia De Nigris, una figura sempre attenta e puntuale nel dare vita a eventi di spessore sociale e culturale.

Lo spettacolo andato in scena ad Ariano International Film Festival 2018, ha visto la partecipazione di importanti artisti che hanno voluto portare la loro testimonianza o semplicemente voluto offrire un sentito omaggio poetico al grande artista scomparso nel 1994.

I Suoni di Massimo con contributi audio e video che hanno sottolineato alcuni punti di collegamento naturali come quelli fra Troisi e Pino Daniele, ma anche altri meno scontati come, ad esempio, tra Massimo e il poeta Pablo Neruda. A condurre la serata una frizzante e sempre all’altezza Barbara Clara che è stata affiancata, e qui un’altra piacevolissima sorpresa, da due “aiutanti” d’eccezione, i piccoli e talentuosi fratelli Miriam e Samuele Rustici rispettivamente di undici e quindici anni, due attori che possono vantare frequentazioni artistiche importantissime come Paolo Sorrentino, tanto per fare un nome.

Lello Arena e Massimo Troisi in Ricomincio da Tre
Lello Arena e Massimo Troisi in Ricomincio da Tre

Guest star il bravissimo e giovanissimo Leonardo Cecchi, idolo delle teenagers.

Sul palco è apparso Renato Scarpa, grande presenza di tutte le pellicole di Troisi. Scarpa ci fa offerto un ricordo di incredibile umanità tracciando un ritratto di Massimo dal punto di vista umano e personale restituendoci un artista che, grazie alla sua forte sensibilità, ha travalicato i confini nazionali. Franco Oppini, con la sua congeniale ironia ha deliziato la platea con aneddoti e riferimenti curiosi e pungenti. Un gradevolissimo omaggio poetico a Massimo è stato offerto dalla Bravissima Francesca Nunzi, nota attrice romana, che gli ha dedicato un suo personale componimento.

Altro emozionante intervento lo ha offerto l’attore Pino Ammendola che ha raccontato i suoi esordi cinematografici e teatrali nei quali ha più volte incrociato Massimo. Ma a proposito di collegamenti poco scontati, unospiritoso contributo è stato offerto dalla coppia Roberta Sanzò e Geppi Di Stasio che hanno presentato, per la prossima Stagione Teatrale, “Mo me lo segno” uno spettacolo in abbonamento che li vedrà entrambi protagonisti al Teatro delle Muse di Roma di cui Geppi è direttore della Stabile, “Mo me lo segno” azzarda un accostamento tra Pablo Neruda e Massimo Troisi e Pablo Neruda, accostamento che, seppure impossibile dal punto di vista anagrafico, ci appare ideale dal punto di vista poetico perché i punti in comune tra i due sono molteplici e vanno dalla posizione politica al rapporto col mare, all’essere entrambi figli di ferrovieri, ma soprattutto perché Massimo ha voluto “incontrare” il poeta cileno a tutti i costi nella pellicola che i medici, purtroppo a ragione, gli sconsigliavano di girare.

Un importantissimo supporto musicale è stato fornito dal maestro Antonio Bocchini e il suo gruppo che hanno regalato sofisticati arrangiamenti di brani famosi di Pino Daniele.

E, sempre a proposito del grande cantautore, l’ascolto di brani come “Maronna mia”, “Napul’è” hanno emozionato attraverso calda e profonda voce di Enzo Mautone.

Non poteva esserci conclusione più emozionante della poesia che l’amico Roberto Benigni ha dedicato a Massimo Troisi subito dopo la sua scomparsa, poesia che è stata interpretata da Geppi Di Stasio, egli stesso pieno di carica emotiva e interpretativa.

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Redazione Giornalistica

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