Galà Luisa Conte al Sannazzaro di Napoli

A distanza di vent’anni dalla sua scomparsa, è ancora vivo il ricordo di Luisa Conte e sembrava doveroso che nel Teatro Sannazaro, da lei e suo marito riportato agli antichi splendori con tanti sacrifici, ci fosse una memoria vivida delle sue straordinarie opere.

Ed ecco che nel foyer della storica “bomboniera” di via Chiaia, accanto al ricordo della grande attrice Tina di Lorenzo, ci sarà quello della “Donna Luisa” di Napoli, perché nella memoria collettiva il Sannazaro resterà sempre il Teatro di Luisa Conte.

Alla serata, condotta dalla giornalista Giuliana Gargiulo, saranno presenti le autorità, gli amici di sempre, i gestori dei teatri. Ad impreziosire il ricordo della grande artista sarà l’intervento di numerosi artisti, il contributo video di chi non potrà essere presente e, soprattutto, il suo pubblico.

Il Teatro Sannazaro come un’emozionante galleria di ricordi, ospiterà un’esposizione di oltre duecento foto, i suoi copioni, alcuni manichini allestiti con i suoi costumi, gli scialli d’epoca, effetti personali e di camerino, foto di famiglia e biglietti inediti, telegrammi, curiosità sulla riapertura del Teatro Sannazaro, nel 1971, le foto del teatro durante la ristrutturazione e gli articoli che descrissero l’evento.

Locandine, programmi di sala, vecchi abbonamenti e video delle sue interviste e delle sue commedie, inoltre, diverranno memoria visiva per i presenti: testimonianza del generoso patrimonio artistico di Luisa Conte.
Al termine sarà scoperta, nel foyer, la targa a lei intitolata, suggellato, poi, da un vigoroso rinfresco.
Come sottofondo della serata, è stata scelta l’antica registrazione di “Bene mio e Core Mio!” di Eduardo de Filippo, cantata da Nino Veglia e le musiche suonate al piano dal maestro Ettore Gatta.

Luisa Conte, straordinaria interprete della scena partenopea, fin dal suo debutto all’età di cinque anni e le sue prime interpretazioni al Trianon, ha continuato a vivere per il teatro: sceneggiata, rivista, varietà, commedia brillante, prosa. Nel 1947 ha recitato con il marito Nino Veglia e la sua Compagnia in Sud America.
Nel 1954 è stata scritturata per “Miseria e Nobiltà” in occasione della riapertura del Teatro San Ferdinando, da Eduardo che le affidò sempre ruoli di grande rilievo. Passata dopo quattro anni nella Compagnia di Nino Taranto interpretò commedie di Raffaele Viviani, Giuseppe Marotta, Scarnicci e Tarabusi, Vitaliano Brancati, Ernesto Grassi, Luigi Pirandello. Insieme al marito restituì al Teatro Sannazaro di via Chiaia il suo antico splendore e fondò la Compagnia Stabile Napoletana a cui ha arriso una meritata fortuna.

Qui fu interprete esemplare delle commedie di Gennaro D’Avino, Paola Riccora, Antonio Petito, Raffaele Viviani, Giovanni Rescigno, Vittorio Paliotti, Domenico Romano, Nino Masiello e di tutto il repertorio scritto per la Compagnia da Gaetano Di Maio e diretto dal regista Giuseppe Di Martino.

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