Gianluca Magni e D'Aquino sul set di Le Ragazze di Mario

Gianluca Magni sul set con Tosca D’Aquino

Gianluca Magni sul set de Le Ragazze di Mario

Dopo l’ottima prova d’attore in Come Lolita, regia di Jaime Garcia Ruiz, l’affascinante Gianluca Magni cambia genere. Il bravo attore toscano, infatti, è reduce dal lavoro sul set della pellicola Le Ragazze di Mario di Maria Cinzia Mirabella al fianco di Tosca D’Aquino.

Gianluca Magni e D'Aquino sul set di Le Ragazze di Mario

Un ruolo impegnativo ma di grande soddisfazione per lui, come ci ha spiegato in questa intervista, che al momento si divide tra tanti progetti cinematografici e l’attività di presentatore di serate ed eventi di beneficenza…senza mai dimenticare il suo lato romantico!

Gianluca, parlaci del tuo nuovo film…

Si intitola Le Ragazze di Mario ed è incentrato sulla tragedia di Seveso. In genere nella mia carriera mi sono sempre ritrovato alle prese con ruoli basati sulla prestanza fisica, spesso come agente di Polizia per la mia figura atletica ma questa volta non è stato così visto che in questo cortometraggio interpreto il ruolo di un uomo che colpito da questa tragedia vive su una sedia a rotelle. Si tratta quindi di una parte intensa, nella quale ho dovuto mettere in evidenza la forza interiore, l’espressività degli occhi, una grande emotività. Al mio fianco sul set, nel ruolo di mia moglie, ho avuto Tosca D’Aquino.

Come ti sei trovato con lei?

Benissimo. Tosca è stata disponibile, una vera professionista, brava e gentile…come poche! E’ stato bello recitare con lei e soprattutto farlo in un film così interessante.

In quali altri film potremo vederti in futuro?

Sono stato impegnato nelle riprese di un thriller, L’ombra di Satana, diretta da Anna Lola Pagnani e ambientato nel mondo dell’esoterismo. E’ un lavoro molto ben fatto, molto moderno, in cui io interpreto un giornalista a cui viene uccisa la fidanzata. Del cast fa parte anche Alex Suruceanu che ha recitato con me in Come Lolita. Poi sto portando avanti il mio progetto Sangue in Chat con Giulia Baroni e Jessica Franchini che stanno scrivendo il libro tratto dalla sceneggiatura. Anche questo è un grande progetto..

Sarà stato un piacere tornare sul set con Stella Alex Suruceanu…

Certo, Stella è molto istintiva, direi un talento naturale ed è molto portata per la cinepresa. Aggiungi anche che ha un fascino anni ’50-’60, quindi un mix di sensualità e di bravura.

Parliamo di televisione e in particolare di GFVip. Lo stai seguendo?

Io guardo poco la televisione in generale. Mi sembra che molti programmi siano un po’ tutti uguali, ci sono poche idee originali in giro. Si è visto tutto, è difficile inventare qualcosa di nuovo, quindi si punta più sulla quantità che sulla qualità. Per quanto riguarda il GFVip, ho sentito dire che sta scatenando tante chiacchiere ma io non sono un amante delle polemiche sui social. Poi ho idea che tutti se ne lamentino ma che in realtà i pettegolezzi siano quello che vogliono per alzare l’audience.

Tu prenderesti parte ad un reality?

Ci potrei provare ma non so se mi riuscirebbe. Certo, sarebbe un’esperienza formativa, un modo di tirar fuori dal negativo dell’esser costretti a star chiusi in una casa o a vivere su un’isola deserta, il positivo. Di certo non mi farei coinvolgere in nessuna “guerra per apparire” ma cercherei di sfruttare quello che c’è di buono nel doversi confrontare con persone che non conosci e stare con loro a stretto contatto per tanto tempo.

Parliamo della tua vita privata…

Io sono un amante dell’amore romantico. Non a caso di me dico sempre che potrei essere la reincarnazione di qualche nobile vissuto nell’epoca medievale. Ovviamente non sono un tipo social, a me piace il contatto diretto. Sono un po’ old style, non potrei mai vivere senza il sogno o senza amore, la fiamma dell’anima.

E’ vero che di recente hai presentato parecchie serate di beneficenza?

Certo, lo faccio sempre appena posso. A breve devo presentare un evento in Toscana i cui proventi andranno a favore dei terremotati di Marche e Umbria ma ne ho fatte tante di serate il cui incasso è andato ai bisognosi, agli ospedali…Credo sia il modo migliore per sfruttare la popolarità e l’immagine di qualsiasi artista e che tutti dovrebbero farlo. Al di là dell’aspetto economico, vorrei dire che il lato più bello di essere un attore dal mio punto di vista è proprio questo: poter fare il lavoro che amo e nello stesso tempo poter aiutare il prossimo. Perchè quando fai del bene ti senti bene con te stesso.

Autore: Susanna Marinelli

Giornalista pubblicista, ha scritto tra le altre per le riviste Cioè, Debby, Ragazza Moderna, Vip, Eva 3000, Grand Hotel, Gossip, Tutto, Nuovissimo...Ha partecipato come ospite a varie trasmissioni tv tra cui La Vita in Diretta e in radio per Radio2Rai.

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